Domenica 18 Novembre 2018
   
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Liberalizzazione degli esercizi commerciali. L’ordinanza del sindaco

commercio

La manovra finanziaria della scorsa estate – D.l. 98 del 6 luglio 2011 – ha previsto la liberalizzazione degli esercizi commerciali che ha effetto dal 2 gennaio 2012: i commercianti di tutta Italia potranno decidere autonomamente i propri giorni e orari di apertura e chiusura.
La liberalizzazione non elimina solo i vincoli di orario per negozi, bar, ristoranti, locali, grandi magazzini e supermercati dunque, ma anche quelli che imponevano di rispettare la chiusura per mezza giornata durante la settimana, quella domenicale e quelle durante le festività.
In vista dell’entrata in vigore delle nuove regole, con ordinanza n. 20, il Sindaco di Turi ha ordinato per gli artigiani e tutti quelli che preparano alimenti e bevande da asporto, gli acconciatori, gli estetisti e attività simili la libertà di apertura.
Si legge, infatti e si ascolta dalle parole del Comandante della Polizia Municipale, dott. Michele Cassano, che “non sono più tenuti al rispetto delle limitazioni imposte in tema di orari di apertura e di chiusura, di obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale”. La somministrazione all’aperto è concessa sino alle ore 02.00, con un tolleranza massima di 30 minuti per il termine della somministrazione all’esterno, fermo restando che l’emissione sonora rinveniente dall’attività sia limitata ai valori notturni previsti dall’art. 3 della Legge regionale 3/02. Le attività sportive e ricreative svolte all’aperto, che comportano emissione di rumore, non possono superare i limiti di cui all’articolo 3 della Legge Regionale n. 3/02 e non possono essere svolte al di fuori dell’intervallo orario 08.00 - 24.00. Le emissioni sonore temporanee, provenienti da circhi, teatri, parchi divertimento, pubblici esercizi e strutture simili o da manifestazioni musicali, non possono superare i limiti di cui all’articolo 3 della Legge regionale n. 3/02 e non sono consentite al di fuori dell’intervallo orario 9.00 - 24.00, salvo deroghe autorizzate dal Comune.
Chiunque viola le disposizioni contenute nel presente provvedimento non espressamente previste dalle leggi dello Stato e della Regione sarà punito con la sanzione amministrativa da € 200,00 ad € 500,00 ai sensi dell’art.7/bis del Decreto legislativo 18 agosto 2000, nr.267 secondo le procedure della legge 689/81. 

Durante la Conferenza stampa tenuta nella serata del 9 febbraio, gli agenti della P. M. hanno asserito come già da un anno seguono le disposizioni che ora fanno parte della legge Monti in materia di esercizio commerciale, richiedendo anche a tutti i soggetti interessati di esporre in vetrina gli orari che si decide di appliare nel proprio esercizio.

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