Sabato 17 Novembre 2018
   
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Eataly: il colosso dell’eccellenza gastronomica, ora a Bari

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È Bari l’unica città del Sud Italia ad ospitare nei padiglioni della Fiera del Levante, Eataly, la grande casa del gusto, una mostra-mercato permanente che consentirà al marchio del cibo italiano di dare occupazione a circa 100 persone, con negozi del settore alimentare (vendita di carni, salumi, formaggi, frutta e verdura), stand da esposizione, aree di degustazione, ristoranti e sale per tenere corsi di educazione alimentare e di cucina. È quanto annunciato nel corso di una conferenza stampa svoltasi lo scorso 27 dicembre presieduta dal Presidente della Regione, Nichi Vendola e alla quale ha partecipato l’Assessore Provinciale Onofrio Resta. Una vetrina che “porterà benefici a tutto il territorio” – come ha esordito lo stesso Presidente Regionale nel corso della conferenza.

La struttura che ospiterà permanentemente Eataly da settembre 2012 e per almeno 10 anni è di oltre ottomila metri quadri, concessi in locazione onerosa per 30 anni. “Investire in questo momento (tra i 5 e i 7 milioni di euro) - ha detto Gianfranco Viesti, presidente della Fiera - rappresenta una scelta coraggiosa ma parte dall’idea che la crisi passerà e noi ce la faremo. L’accordo con Eataly ci lega a un partner di qualità, ci permetterà di mettere a valore una parte del nostro patrimonio, di ottenere introiti rilevanti (almeno 300mila euro l’anno) e di ospitare non solo esposizioni ma iniziative che favoriscano l’incontro tra persone, servizi e idee”.  Quella barese si aggiunge alle sette sedi dislocate in Italia (una in apertura a Roma), in Giappone, a New York della Eataly, trasformando la Fiera del Levante in una cittadella della qualità, delle culture dei sapori, dell’economia della qualità. “Un’opportunità per favorire l’export dei nostri prodotti – è il commento dell’Assessore alle Attività Produttive, Onofrio Resta – attraverso la sinergica azione degli Enti, della cultura, della tradizione e della qualità”. “L'azienda che gestirà questo mercato permanente potrà servirsi delle produzioni di consorzi, cooperative, aziende agricole o piccoli produttori con l'intento di poter offrire il meglio della nostra produzione agroalimentare con accorciamento della filiera e con la riduzione delle spese e quindi poter vendere a prezzi competitivi” – continua l’Assessore Provinciale.

In definitiva aggiunge ancora l’Ass. Resta, “questo potrà significare che il nostro territorio e i nostri produttori avranno l'opportunità di poter fornire i loro prodotti direttamente alla società che gestirà il mercato. Per questo sarà importante non solo la qualità del nostro prodotto, ma anche l'affidabilità, e uno sforzo organizzativo dei nostri produttori. Infatti, anche se sarà possibile il rapporto con il singolo produttore, il grado di competitività sarà maggiore se si realizzeranno forme di aggregazione o di cooperazione che stentano a decollare presso di noi e che  costituiscono il futuro di un’agricoltura che voglia sfruttare tutte le opportunità possibili. Il responsabile della società ha anche dichiarato che coinvolgerà nel rapporto anche le amministrazioni comunali. Non s’è ben capito come questo rapporto si attuerà, ma questo richiederà un'autorevolezza e un salto di qualità a livello di rapporti istituzionali per sostenere la competitività dei nostri produttori e favorire e facilitare i rapporti in questo ambito nuovo e innovativo”.

Alla conferenza stampa, hanno partecipato anche il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Dario Stefano, e i rappresentanti dei soci fondatori dell’ente (Camera di commercio, Comune e Provincia di Bari). Tra i soci privati pugliesi di Eataly vi è anche il gruppo Casillo, celebre marchio torinese, da sempre sostenitore di una politica di valorizzazione del territorio puntando soprattutto sull’elevata qualità gastronomica dei propri prodotti.

“È un traguardo che è anche un riconoscimento per l’agroalimentare e l’enogastronomia pugliese” – ha commentato l’Assessore Stefano, ponendo l’accento sulla tracciabilità dei prodotti Pugliesi. “Apriremo nella sede di Eataly a Roma un punto informativo per preparare al meglio l’apertura del centro qui a Bari”. “E qui – ha concluso Vendola – in un momento di crisi si fanno investimenti importanti che provano a fare dei prodotti di Puglia il nostro talento principale. Ci cimentiamo con i grandi vettori internazionali costruendo ricchezza”.

Con Eataly la Puglia si proietta nello scenario internazionale con la propria identità e con il proprio brand confermandosi ancora una volta come una grande fucina di sapori e gusti inimitabili.

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