Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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UN PROGETTO PER ANALIZZARE LE MAIOLICHE DELLA GROTTA

 GROTTA SANT0ORONZO

Sarà meglio esposto a gennaio il progetto che prevede le analisi e le caratterizzazioni delle maioliche che adornano la pavimentazione della grotta di Sant’Oronzo.

Con un progetto finanziato dalla Provincia, sarà avviato infatti dal Dipartimento di scienze della terra e sotto la direzione del prof. Scandale uno studio scientifico che il Sindaco definisce “fondamentale”, attraverso un georadar e tecniche non invasive.

Le maioliche della grotta turese raccontano, attraverso la loro simbologia, il passato della nostra terra. Questa, come lo stesso archeologo dott. Donato Labate ha esposto durante una sua conferenza, risalegono al 1727-1728. La pavimentazione fu realizzato dal “Maestro della Grotta” con materiali provenienti da Laterza, centro produttivo di ceramica, fiorente tra il ‘600 e il ‘700.

Il pavimento della grotta, composto da 238 mattonelle e incorniciato da pietra calcarea, presenta  numerose decorazioni. “Tutta la rappresentazione iconografica raffigurata nelle maioliche è un’esaltazione del creato nelle sue varie rappresentazioni, della gioia e della pace familiare” – spiega il dottor Labate. Di particolare importanza risultano le usure poste davanti e ai margini dell’altare, simboli della presenza di figure che hanno celebrato riti religiosi e le imperfezioni della cornice del pavimento, che indicano la contemporaneità della costruzione.

Commenti  

 
Sofia junior
#4 Sofia junior 2012-01-05 09:48
ringrazio la redazione, se l'avete fatto, di aver pubblicato il precedente intervento di Mino Miale che non ha potuto utilizzare il suo computer, creando un ponte mediatico-virtuale attraverso me. Grazie
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Sofia junior
#3 Sofia junior 2012-01-05 09:40
Da parte mia, più di tanto non posso. Le maioliche di Turi sono conosciute dall' UNESCO in tutto il mondo culturale e addirittura Vito Lotito ne organizzò e gestì un convegno in Canada con Pina Catino. Al convegno di Bisceglie (sede Club UNESCO di riferimento) venne Gianfranco Dautilia (con l'auto blu). Al convegno di Andria venne (sempe con l'auto blu) Giacomo Valentini. Per ben due volte al Lions Club Isabella D'Aragona (ha finanziato la stampa del volume che parla dell' 80% di Turi, ente patrocinatore) è stata richiesta la domandina formale per l'acquisto di alcuni volumi. Nemmeno nella Biblioteca comunale esiste un volume, nè io lo donerò mai! Mi sarebbe piaciuto tanto "sparire" ma fortunatamente so che a Turi c'è tanto da TRAVAGLIARE per il territorio culturale. "Adda passà 'a nuttàta" diceva un mio maestro!
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interesse
#2 interesse 2012-01-03 19:07
E tutti i nostri esperti e studiosi del nostro territorio che scrivono libri e fanno convegni sono spariti?
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Mino Miale
#1 Mino Miale 2012-01-03 16:13
Buono a sapersi, comunque per saperne di più sulle Maioliche presenti a Turi, così come fanno all' Università del Salento (o alla libreria Laterza in via Sparano a Bari), suggerisco ai turesi internauti di digitare " Grotta di Sant'Oronzo Turi Pina Catino ", oppure " Turionline Pina Catino Grotta di Sant' Oronzo " BUON VIAGGIO. All'archeologo Donato Labate direi piuttosto di sentirsi più coinvoto nello sbanco dei POZZI. Diamoci una mano, guardandoci in faccia.
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