Venerdì 16 Novembre 2018
   
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“AUSPICABILI SINERGIE ISTITUZIONALI E POLITICHE”

 Deleonardis

La scorsa settimana abbiamo dedicato un’ampia finestra alla questione che interessa l’unico Istituto Superiore turese, accorpato, secondo una delibera approvata in Giunta Provinciale il 12 dicembre, con l’Istituto Agrario “Basile – Caramia” di Locorotondo. Sottolineiamo, per chi non ne fosse ancora a conoscenza, che la deliberazione provinciale è solo una proposta di Piano, che passa ora al vaglio regionale per l’effettiva approvazione, che dovrà avvenire intorno alla fine del mese di gennaio.

Una proposta, questa, che ha lasciato comunque l’amaro in bocca nella realtà scolastica che ha raccolto sostegno anche nell’Amministrazione comunale e in molti turesi, legati all’ITC e ai risultati che la dirigenza Deleonardis ha prodotto.

Nel precedente numero, insieme alle dichiarazioni dello stesso Preside, è stato incontrato l’Ass. provinciale turese, Onofrio Resta, reo, secondo il parere dei sostenitori dell’autonomia dell’ITC “S. Pertini” di non aver preservato la scuola e il suo territorio, approvando, senza opposizioni o remore, la proposta di accorpamento.

Questa settimana è lo stesso Dirigente scolastico ad inviare, in redazione, una nota per rimarcare la posizione e riflessioni derivanti dalla votazione in seno alla Provincia.

“Alcune dichiarazioni riportate dai giornali locali mi spingono a chiarire, in maniera chiara, trasparente ed esaustiva, la posizione dell’ITES “S.Pertini” di Turi, che rappresento, circa la programmazione della rete scolastica valida per l’a.s. 2012/2013 che prevede l’aggregazione del nostro Istituto a quello di Locorotondo ed Alberobello.

Senza voler scendere di tono e in inutili e fastidiose polemiche, né addossare colpe a chicchessia, desidero fissare alcuni concetti basilari su questa vicenda:

- L’ITES “Pertini” di Turi, dall’anno scolastico 1987/88 ad oggi, grazie all’autonomia didattica ed organizzativa è cresciuto costantemente nella popolazione scolastica, nell’articolazione della sua offerta formativa, nelle strutture didattiche e laboratoriali, nell’apprezzamento del lavoro didattico svolto quotidianamente dal corpo docente e dal personale ATA, nelle numerose iniziative culturali e professionali aperte anche al territorio, tanto da raggiungere la considerevole cifra di 570 alunni provenienti dai Comuni limitrofi, tra cui anche Polignano a Mare, Castellana Grotte, Noci.

Una scuola che perda l’autonomia potrà continuare a crescere? – a  garantire gli stessi livelli di qualità e di serietà che il territorio le riconosce?

Il nostro Istituto, divenuto appendice e succursale di altra Scuola (Locorotondo + Alberobello), potrà continuare a giovarsi della medesima incisività ed attenzione ai problemi didattici, amministrativi, gestionali, alle dinamiche relazionali ed a tutto quello che normalmente accade nel vissuto scolastico e nel quotidiano operare?

- Per la definizione di un Piano rispettoso delle diverse esigenze territoriali, sarebbe stato auspicabile un’ampia consultazione per attivare opportune sinergie istituzionali e politiche: a chi spettava il compito di muoversi con tempestività ed ottenere un quadro più chiaro ed organico del problema? Non sono a noi pervenute né convocazioni ufficiali né inviti ad incontri informali presso la sede dell’Amministrazione Provinciale né tantomeno, mi risulta, che sia stata sollecitata una audizione dell’Amministrazione Comunale di Turi; come Scuola abbiamo sentito il bisogno di inoltrare alla Provincia una nostra nota nella quale si chiedeva la conferma degli indirizzi di studio, e quindi dell’autonomia didattica ed amministrativa, convinti di avere dalla nostra parte i numeri (570 alunni) ed il sostegno di referenti in Giunta.

Purtroppo, in sede di deliberazione di Giunta Provinciale, la nostra proposta, pur suffragata dai numeri, è stata travolta da ”logiche che avevano caratterizzato la scelta degli accorpamenti”, risultati infelici, illogici, unilaterali ed umilianti.

- Sempre fiduciosi nel qualificato supporto referenziale in Giunta, ci siamo limitati ad esprimere il suggerimento di non insistere sull’accorpamento con l’ITC “Montale“ di Rutigliano,  previsto dalla prima stesura del Piano, poiché informati delle intenzioni di quella Comunità ad accorpare, in loco, le due Scuole superiori locali (ITC Montale + Liceo Scientifico “Alpi”); in alternativa è stata indicata la possibilità di aggregare il nostro Istituto all’ITIS “Galilei “ di Gioia del Colle.

L’incisività dell’azione dei politici rutiglianesi è stata così forte da travolgere l’autonomia del Liceo “Alpi”, nonché le semplici perplessità espresse in Giunta da alcuni, lasciando il “ Pertini”  da solo al suo destino.

Come per Rutigliano, anche la comunità di Gioia del Colle ha saputo trovare i suoi referenti, pur nelle persone di un ex Sindaco e di un Dirigente pro-tempore, che hanno perorato la causa di aggregazione tra l’ITIS” Galileo Galilei” di Gioia e il Liceo Scientifico di Noci.

- L’unica ed ultima sfortunata soluzione praticabile per il nostro Istituto è stata quella di accorparlo a Locorotondo ed Alberobello, prevedendo così il nostro declassamento a sede succursale. Si è trattato del trionfo di logiche “personalistiche” che  non hanno tenuto conto delle effettive esigenze di una sana programmazione territoriale.  

In conclusione, voglio augurarmi che la mancata sinergia, registrata a tutti i livelli, possa essere recuperata nel prosieguo dell’iter amministrativo che porterà, tra breve, la proposta di Piano di Razionalizzazione al vaglio del Consiglio Regionale della Puglia.

In tal caso, facendo tesoro del recente passato, si potranno evitare di assumere decisioni infelici e mortificanti a danno dell’intera Comunità turese”.

Turi, 28 dicembre 2011

                                                        F.to    IL DIRIGENTE SCOLASTICO

                                                                  (Prof. Erminio Deleonardis)

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