Giovedì 15 Novembre 2018
   
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ITCS CON ITAGR: “UNA MOTIVATA E FERMA PROTESTA”

 Deleonardis

Una motivata e ferma protesta, quella dichiarata dalla Presidenza e dal Collegio dei Docenti dell’ITES “Sandro Pertini” di Turi alla proposta deliberata dalla Giunta Provinciale il 12 dicembre scorso sul dimensionamento scolastico.

Per chi non fosse ancora a conoscenza, la scorsa settimana esponemmo sul nostro giornale una deliberazione Provinciale per l’accorpamento dell’ITC turese con l’ITAgr di Locorotondo. Subito dopo, abbiamo contattato il Preside dell’Istituto turese che ci ha mostrato nel dettaglio l’iter che ha preceduto questa proposta, commentandola con ferma amarezza poiché non risulta avere “nulla a che fare con quanto presentato dalla Provincia ai sindacati, cioè  un accorpamento della scuola turese con l’Istituto Tecnico “Montale” di Rutigliano”.

Un fulmine a ciel sereno, così è parso il nostro pezzo che annunciava invece l’annessione con Locorotondo poiché, aggiunge ancora il preside Erminio Deleonardis, “a noi non era stata data alcuna comunicazione e nulla sapevamo della deliberazione provinciale. Si parlava solo di una proposta, almeno così ci è parso dai contatti telefonici, ma da questo, a leggere prima sul vostro giornale e poi sugli atti di Giunta, l’approvazione della Provincia, ha lasciato tutti senza parole”. L’Istituto per intero, oltre che i rappresentanti politici locali, di minoranza e maggioranza, compreso lo stesso Sindaco Gigantelli, hanno valutato la scelta come “illogica aggregazione” dal punto di vista sociale, economico, geografico e pratico per Turi.

“Noi non comprendiamo le motivazioni di questa delibera e, contro questa, abbiamo inviato in data 17 dicembre, al Direttore dell’Uff. Scolastico Regionale, all’Assessore al Diritto allo Studio, al Sindaco Gigantelli, ai Consiglieri Comunali e a tutti i sindacati, una lettera in cui rileviamo come tale scelta è sembrata assurda e frutto di un’analisi ragioneristica, forse legata a parziali e personalistiche valutazioni di tipo politico, a danno degli interessi degli studenti, famiglie, docenti e personale ATA”. Così si legge nel Protocollo 6315, dove la componente scolastica evidenzia il mancato perseguimento dell’efficacia e dell’efficienza dell’offerta formativa, una mancata motivazione che lega le due realtà appartenenti ad aree a diversa vocazione e tra le quali risultano precari, per non dire inesistenti, i collegamenti logistici.

Rispetto alle Linee d’indirizzo della Regione Puglia esposte in delibera 2410/2011, ricordiamo, una seconda deliberazione regionale, a seguito di nuovi tagli nel settore scolastico, definiva 600 il numero minimo di utenze per istituto, piuttosto che 500. “Noi dell’ITC, con 570 iscritti ci siamo ritenuti tranquilli poiché la mancanza (30 alunni) era facilmente colmabile nell’arco del triennio di cui parla il Piano. Per questo noi non faccemmo nulla, a meno di una comunicazione che inviammo, dopo sollecito telefonico, alla Provincia”. Altre trasmissioni non sono avvenute. “Unica informazione a noi pervenuta riguardava il Piano presentato dalla Provincia ai sindacati che ci vedeva, con proposta, accorpati con l’ITC “Montale” di Rutigliano. Ora perché questo Piano è stato stravolto?”. Questa è la domanda che si pone il Preside Deleonardis, alla guida dell’ITC turese da circa 23 anni.

“Dietro richiesta telefonica giuntaci dalla Provincia esprimemmo il nostro pensiero, cioè che ritenevamo opportuno, oltre che necessario, confermare l’autonomia scolastica” a fronte di una crescita costante d’iscrizioni. Riguardo all’accorpamento invece, “se proprio dovevamo farlo, si riteneva strategicamente più opportuno l’ITIS “Galileo Galilei” di Gioia del Colle, dove manca una presidenza, il territorio è ben collegato al nostro e sono già in attivo diversi progetti come i Piani di Zona, il SAC, il PIST”.

Tutto questo si è svolto in pochi giorni, e, sempre per telefono, “tra il 12/13 dicembre, mi fu comunicata la proposta con Locorotondo. All’inizio la interpretai ironicamente, poi richiamai l’Assessore provinciale ed esposi il mio disappunto”.

Con sorpresa, per risposta “ci sentimmo additare che non erano state avanzate proposte alternative dalla scuola turese” che doveva, a questo punto, esporre una lettera di protesta agli Organi Provinciali e Regionali, oltre che a quelli del comune di Turi e di Gioia. “Siamo al 13 dicembre ed esponiamo il nostro dissenso e contrarietà per una proposta che si mostra priva di motivazioni e in disaccordo con le indicazioni ministeriali. Inoltre, aggiungiamo la proposta di accorpamento con Gioia del Colle, con le opportune spiegazioni”. A questa, è seguita una nota di supporto alle parole del Preside dell’ITCS di Turi dal Sindaco Gigantelli e, alla presenza degli Assessori D’Addabbo e Cazzetta, è stato anche preparato un ordine del giorno per il prossimo Consiglio Comunale. Siamo al 14 dicembre e anche il Sindaco presentò una lettera con la quale pregava di porre attenzione alla scelta di accorpamento per preservare gli sforzi fin qui compiuti dalla scuola. Richiese quindi una revisione della programmazione della rete scolastica. Il 15 la lettera è spedita.

“Il 16 leggiamo il vostro titolo, che ci ha lasciato sorpresi. Quando ci hanno interpellato, era il 13 o il 14, quando ormai la proposta era stata già approvata dalla Provincia in data 12 dicembre”. “È mancato una reale volontà di difesa dell’Istituzione scolastica perché se tale voleva essere, doveva sollecitare la nostra protesta già prima della deliberazione provinciale. Così non è stato. Perché?” – sottolinea il Preside Erminio Deleonardis.

“Il 17, quindi, quando ormai sappiamo che il Piano è partito, abbiamo inviato agli Organi competenti Regionali, al Sindaco di Turi, al Consiglio Comunale e ai sindacati – prosegue Deleonardis – un’ennesima lettera di protesta alla delibera e un elenco di proposte alternative (Gioia del Colle o Rutigliano) a questo immotivato parere”.

“Ora si spera che la Regione accolga le nostre motivazioni” – conclude il Preside dell’ITCS “Sandro Pertini”, affinchè non si perda il prestigio di una scuola cresciuta in questo ventennio e che rappresenta un vanto per il nostro paese.

Commenti  

 
Ruby
#2 Ruby 2011-12-31 16:17
Babbo Natale e i suoi doni.
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fuggenteattimo
#1 fuggenteattimo 2011-12-28 20:23
ci sono istituti secondari di primo e secondo grado in paesi vicini con numeri intorno ai 500 studenti,quindi da accorpare,che per mere motivazioni politiche-contano di più?-non verranno toccati almeno per un anno..nella speranza che il tutto salti..dobbiamo fare altri commenti?
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