Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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PROFESSORI DA BOCCIARE E DA ESPELLERE

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La situazione italiana che nei decenni è andata via via complicandosi a causa delle cattive gestioni dei governi e di tutti gli enti pubblici, tra sperperi e raberie senza mai organizzare e programmare il futuro, si era da tempo incanalata in un vicolo cieco. La destra storica da giù di un trentennio, rimasta inascoltata, aveva ipotizzato che con quell’andazzo un giorno saremmo arrivati a questo stato di cose. Ma chi per opportunità, chi per cecità, non dette peso a quelle avvisaglie. Anche sul trattato di Maastricht, che sanciva l'unione europea noi di destra eravamo contrari per come era stato impostato, perché un parlamento senza governo e senza un prima ministro, come oggi si è verificato, avrebbe fatto comodo ai poteri forti dell’alta finanza di intervenire a gamba tesa senza essere contrastati. Ancora, alla vigilia dell'adozione dell’euro imposto dall’alto senza coinvolgere la volontà popolare, noi di quella destra vi abbiano messo in guardia sosenendo che l’euro avrebbe affamato i popoli, ma siamo rimasti inascoltati nonostante siamo stati sempre chiari e sinceri. Altri, quelli che deridevano dalla prima repubblica, ex democristiani ed ex socialisti che si sono ricandidati in entrambi gli schieramenti, compresi gli ex ed i neo comunisti, insieme, sistematicamente, camuffando la realtà sono stati sempre premiati dal voto, ma questa è un'altra storia. Berlusconi avrebbe lasciato anche per dimostrare che la crisi finanziaria che si stava abbattendo sull’Italia non era conseguente a questioni interne, ma a speculazioni a livello europeo e mondiale. In questo vuoto politico, il Presidente della Repubblica con un colpo di mano ha sospeso la democrazia e ci ha imposto un governo di tecnici a guida Monti. Il quale,conoscendo a fondo la materia, avrebbe potuto e dovuto tenere testa alla supremazia di Francia e Germania, invece, il prof. Monti la prima cosa che ha fatto è andato a prendere ordini dalla Germania e li ha attuati rapidamente senza neanche avere il tempo di approfondire le questioni, adottando un sistema non di dittatura, ma di tirannia. La differenza consiste nel fatto che, mentre le dittature sono a difesa dei popoli per risollevare le sorti pregresse, le tirannie difendono le caste e affamano i popoli. Fino a ieri in Italia una fascia di famiglie stentava ad arrivare a fine mese, oggi Monti, senza tener conto di una situazione precaria dovuta al calo della economia ed alle esose tasse, con queste manovre più sangue che lacrime sta mettendo sul lastrico milioni di famiglie perché obbligate a pagare pur non avendone la possibilità. E allora la domanda è: si poteva fare una manovra più equa prelevando da altri settori senza toccare case e pensioni? Certo che si poteva fare e se non l'ha fatto e perché ha difeso gli interessi delle lobby anziché quelli dei ceti più deboli e questo lo porterà nella polvere. Anche questa volta non vorrei essere facile profeta, ma valutando la situazione esprimo un parere negativo.

L’albero va coltivato in modo che dia il frutto per ricavarne una rendita, Monti, invece, nella speranza di rimediare con una valanga di tasse, farà seccare l’albero che sta a rappresentare bilanci familiari e produttivi e questo decreterà il fallimento della nazione. Così tutti i sacrifici fatti e che si faranno saranno inutili come inutile sarà questo governo fatto di professori da bocciare sonoramente. A fronte di tutto ciò non vedo una radicale protesta da parte del popolo italiano, forse perché ha capito poco sulla gravità della imposizione, o perché è già in atto la rassegnazione ad una forma di sudditanza che cancella così quella democrazia anche se zoppicante. Onde evitare che le cose continuino ad aggravarsi in modo irreparabile, bisognerebbe fare una nuova marcia su Roma in modo che il popolo si riprenda quel potere che gli è stato ormai usurpato, diventando suddito di un sistema elitario nazionale e coloniale del sistema europeo. Tempi di lotta e di sangue ci attendono se vogliamo riappropriarci della sovranità nazionale ritornando ad essere noi i padroni del nostro destino.

PS = La lettera è stata scritta prima che la manovra fosse presentata alla camera.

Cordiali saluti

Angelo Matteo Genghi

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