Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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SORRISI E INCERTEZZE PER LA LILT

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“Siamo finalmente giunti al momento che tanto atteso” – ci informa la referente turese LILT, Cristina Cozzolino, mostrandoci i preventivi posti al vaglio. “Stiamo valutando il miglior prezzo per acquistare l’Ecografo per la nostra sezione LILT di Turi” – commenta soddisfatta la responsabile della nostra sezione che, non lesina grandi sorrisi raccontandoci il bellissimo momento che sta attraversando la LILT di Turi, dopo le diverse iniziative realizzate per la raccolta dei fondi. Sin dal momento della sua apertura, la presidente turese o i suoi vicari hanno sottolineato il grande impegno posto nei confronti del grande obiettivo che si voleva raggiungere: dotare la sede turese di un ecografo ed impedire che i controlli da effettuare mediante questa macchina fossero eseguiti in altre strutture. “Purtroppo l’ecografo, da solo, non basta” – aggiunge la signora Cozzolino che, con un fascicolo tra le mani, ci mostra i preventivi delle sonde che si accompagneranno all’acquisto del macchinario. Una sonda transvaginale ed una lineare “per permettere di eseguire i controlli maggiormente richiesti nei nostri ambulatori, come quello mammografico e ginecologico, ma speriamo di dotarci anche delle altre sonde, come quella tiroidea, per poter effettuare anche altri tipi di interventi di controllo” – aggiunge ai nostri microfoni. Documenti alla mano, non possiamo esimerci dal notare il grosso impegno di spesa che la LILT di Turi si sta impegnando ad affrontare e, prosegue la referente turese – “se ci fossero altre preventivi, li prenderemo in considerazione. Fino ad ora mi sono giunti solo pochi, ma fino a quando non prenderemo una decisione definitiva, potranno essere valutati anche altri. Se ci fossero quindi informatori scientifici che dispongono, nell’immediato, di proposte per questo tipo di macchinari, possono contattarmi o contattare voi della redazione e farmeli prevenire” – conclude la referente turese LILT.

Questo importante momento per la LILT di Turi è però offuscato dall’incertezza della sua sistemazione all’indomani dello sgombro delle stanze del piano terreno della struttura di via Conversano. “Fino ad ora nessuno, dall’Amministrazione di Turi, ci ha detto quale sarà il nostro futuro – ha commentato amareggiata la presidente LILT turese – e se fino a gennaio nessuno si farà sentire, saremo costretti a spostare la sede LILT da Turi a Casamassima, dove c’è grande interesse ad accoglierci”.

È trascorsa infatti solo una settimana da quando abbiamo pubblicato il commento del vice sindaco Paolo Tundo sulla questione del 118 e della nuova locazione al piano interrato della Scuola Media “R. Resta” in via Cisternino. Mancano però risposte sulla situazione della LILT che, come sottolinea la signora Cozzolino “non ha avuto alcun interessamento da parte dell’Amministrazione”. “Questo è un vero peccato – aggiunge – perché se non ci dicono che fine faremo e se ci dovessimo spostare a Casamassima, Turi perderebbe un’importante realtà riconosciuta a livello nazionale e della quale usufruiscono tanti nostri concittadini”.

“Speriamo quindi di sapere dove poterci sistemare e disporre anche i nuovi macchinari che stiamo acquistando, affinchè possiamo tutti festeggiare e fare del nostro paese un punto di riferimento anche nel settore del controllo e della prevenzione tumorale a livello territoriale” – conclude la referente LILT Turi, Cristina Cozzolino.

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