Lunedì 19 Novembre 2018
   
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DUBBI E INCERTEZZE FUTURE

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Venerdì 4 novembre, presso la filiale C.G.I.L. di Bari, si è svolto un incontro organizzato dai sindacalisti U.I.L., Chiedi Vincenzo e Mari Cataldo, rispettivamente del settore industria chimica della gomma – plastica e del vetro cavo meccanico. Ospite dell’incontro, La Ghezza Lello, uno dei maggiori esponenti in materia di consulenza previdenziale e, nello specifico, di previdenza marittima.

La conferenza ha avuto inizio con l’intervento del sig. La Ghezza, il quale ha spiegato gli enormi progressi fatti dall’I.N.P.S. in materia di digitalizzazione del compartimento Previdenza Sociale.

Uno dei maggior problemi rilevati infatti, era la difficoltà incontrata dai cittadini chiedendo delle informazioni sulle proprie posizioni assicurative e, in caso di pensionati, se le quote retribuite spettanti erano corrette o meno.

L’I.N.P.S., a differenza di quanto si potesse pensare, ha mostrato una fortissima propensione verso il progresso tecnologico, colmando questo enorme gap, riportando in rete tutto quanto concerne la propria attività.

Grazie a questo enorme lavoro, ora è possibile avere delle risposte inerenti i rapporti tra i cittadini e l’ente di previdenza semplicemente registrandosi sul portale dell’Inps.

In aggiunta, poiché il web, così come tutta l’informatica in genere, è un argomento non proprio di diffusa conoscenza tra gli attuali pensionati, ha suggerito di rivolgersi ai vari C.A.F. di zona o direttamente a lui per eventuali problematiche o questioni, cercando di evitare consulenze presso altre sedi, con grandi risparmi economici.

L’incontro è proseguito toccando un altro argomento molto attuale: la lentezza e disorganizzazione del sistema giudiziale in materia di concessioni delle pensioni.

Molti degli attuali pensionati, sono diventati tali perchè hanno raggiunto dei parametri che non riguardano solo l’età, ma anche il tempo trascorso lavorando.

La legge in materia pensionistica, prevede che un dipendente possa accedere alla pensione tenendo conto non solo dell’età anagrafica ma anche di quella lavorativa. Più anni si lavora, prima si riesce a raggiungere la soglia stabilita, (il famoso 96, composto da 60 anni di età e 36 anni contributivi), e quindi accedere alla pensione di anzianità tanto discussa in questi ultimi giorni.

Questo però implica che il datore di lavoro versi effettivamente le imposte dovute, il che non è dato per scontato, come lo dimostra la grave piaga del lavoro sommerso del mezzogiorno. Al contrario, rappresenta un’eccezione alla regola d’indubbio vantaggio nelle zone, come il nord d’Italia, dove si ha la possibilità di poter lavorare regolarmente sin da molto giovani.

A questa eccezione, per il raggiungimento dei contributi di anzianità, si aggiunge una nuova deroga. Uno di questi è il riconoscimento di periodi trascorsi in ambienti lavorativi dove era presente l’amianto, una sostanza che ricerche a posteriori rispetto al suo utilizzo, ha dichiarato essere molto dannosa per la salute dell’uomo.

La legge per sopperire a una tale gravità, aveva deciso di condonare gli anni trascorsi in questi ambienti, anticipando così l’età pensionabile. In questo modo, tanti dipendenti hanno avuto la possibilità di lasciare i propri posti di lavoro, innescando un meccanismo a catena che ha portato il sistema pensionistico in enorme difficoltà e che ancora adesso non si riesce a risolvere.

L’iter per riconoscere questa indennità prevedeva una dichiarazione da parte dell’azienda e quindi la sentenza da parte del Tribunale che obbligava l’I.N.P.S. ad anticipare l’erogazione della pensione. In quest’ultimo passaggio, purtroppo, c’è il gravissimo problema del sistema giudiziario italiano.

Tra le persone del pubblico intervenute, infatti, si discuteva di sentenze che, nonostante fossero palesemente corrette, sono in attesa di una soluzione sin dai primi anni del 2000. La situazione è divenuta ancor più grottesca nel momento in cui si è discusso anche di sentenze emesse quando il dipendente aveva già fatto richiesta di pensione per il raggiungimento dell’età massima lavorativa.

Ad aggravare la situazione, i sindacalisti Mari e Chiedi hanno ammesso che, sovente, l’iter processuale subisce dei rallentamenti o delle accelerazioni in base ad alcuni fattori che non hanno nulla in comune con la causa in questione, ma dipendono da fattori fortemente discutibili. A questa situazione c’è da aggiungere la crisi che coinvolge l’attuale governo.

Le pensioni sono pagate dall’attuale forza lavorativa che oramai è composta di un numero inferiore rispetto ai pensionati e questo sta portando le autorità a delle manovre di emergenza.

Una proposta al vaglio prevede di limitare a un massimo di cinque anni il bonus – amianto, indipendentemente dal reale periodo in cui si è operati in luoghi contaminati.

Una situazione questa, che inizia a essere abbastanza insostenibile.

Una crisi scoppiata per motivi che non dipendono dai lavoratori, i quali svolgono e hanno sempre svolto onestamente il loro lavoro. Una crisi scoppiata per via di una politica che non ha saputo avviare un processo di sviluppo della Nazione, che non è riuscita a lanciare la sua economia e che ora è stata in sostanza commissariata dall’Unione Europea.

Gli organizzatori di questo evento promettono il loro impegno, inteso come sindacati che, lavorerà all’unisono, al fine di non permettere un nuovo inasprimento dei provvedimenti a carico principalmente della classe debole e che colpisca, al contrario, soprattutto chi ha avuto enormi vantaggi dagli emendamenti che negli ultimi decenni si sono avuti. Chi ha fatto decollare l’economia della Nazione negli anni passati e che ora ci ha portato tra gli Stati dichiarati in pericolo d’insolvenza dei propri debiti. Chi ha portato i propri capitali all’estero evadendo le tasse, coscienti di ricevere dei condoni dai governi in preda al panico e altri soggetti ancora dell’economia pronta ad arricchirsi sulle spalle dei meno tutelati.

Un invito è di informarsi sulle evoluzioni in corso per il tramite dei propri sindacati o anche rivolgendosi agli stessi organizzatori di questo importantissimo evento.

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