Domenica 18 Novembre 2018
   
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MOUNTAIN BIKE. TRA PASSIONE E SOGNI

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Avete mai provato a correre tra i boschi o le campagne in sella ad una bici?

Pierino 3È un mix di paesaggi e colori che si mischiano con la terra che scivola velocissima sotto le ruote, fino a creare un quadro di valore inestimabile.

Col passar del tempo, sempre più persone montano in sella alla loro bici per esplorare i posti più remoti e suggestivi.

Pierino Sabatelli, è uno dei più esperti ed appassionati di questo sport a Turi. Abbiamo posto delle domande per cercare di capire in cosa consiste la Mountain Bike e per quale motivo una qualsiasi persona dovrebbe scegliere questo sport.

Pierino, ci spiega la differenza tra Bici da strada e Mountain Bike?

“Una domanda che implica una risposta troppo tecnica. Più genericamente le dico che su una bici da strada si è vincolati a percorsi asfaltati, come complanari o provinciali. È più leggera e quindi si possono percorrere tanti chilometri molto più facilmente. La Mountain bike invece, ci permette di pedalare anche su strade di campagna, in pinete, o in altri luoghi dove non c’è un tracciato stradale. Però ha bisogno di più forza nelle gambe. Quindi ci si stanca più facilmente”.

Qual è il percorso che voi bikers preferite?

“Non abbiamo un percorso preferito. Molto dipende dallo stato fisico in cui ci troviamo. Ho la fortuna di condividere questa mia grande passione con altri miei amici. Siamo molto diversi tra noi. Il gruppo è formato da ragazzi poco più che ventenni e da altri atleti un po’ più grandi. Chi preferisce la strada e chi invece vorrebbe pedalare soltanto su sterrati. Il fascino della Mountain Bike è che ogni percorso rappresenta un’avventura sempre diversa”.

Quanti chilometri percorrete ad ogni uscita?

“Decidiamo insieme. Se abbiamo voglia di camminare tanto, riusciamo a spingerci anche parecchio lontano, altrimenti restiamo nelle campagne limitrofe. Il segreto è il gruppo, oltre che la propria volontà e passione. Iniziamo a pedalare e tra una chiacchierata, una discesa ripida o una salita lunghissima, una sfida improvvisata al momento, attraversiamo paesi, campagne, boschi senza che ce ne accorgiamo”.

Pedalare per così tanto, attraverso tratti anche difficoltosi, sicuramente non sarà facile. Ma cosa vi spinge ad affrontare tanta fatica?

“Una passione è tale perché piace e si fa di tutto per coltivarla. Io personalmente e penso anche gli altri miei compagni di avventura, “sacrifichiamo” quasi tutte le domeniche mattina per trascorrere un po’ di tempo da dedicare a noi stessi e divertirci nel modo migliore. Lo facciamo perché sappiamo che fino a quando siamo in sella alle nostre bici, ogni problema magicamente svanisce. Il lavoro, gli amici, la scuola, non esiste più nulla. Siamo concentrati solo su quello che facciamo. Noi, la strada, le nostre bike, le gambe che diventano sempre più pesanti, il fiato che pompa più forte ad ogni pedalata, la concentrazione sempre più intensa perché dobbiamo per forza terminare quanto abbiamo iniziato. Tutto il resto non esiste”.

Guppo centro_storico_Turi

Partecipate anche a gare?

“Lo spirito con cui abbiamo iniziato a pedalare non era certo quello di gareggiare. Però, dopo aver macinato tanti chilometri, sempre più grande diventa la voglia di sfidare altri. Abbiamo partecipato quest’anno ad una gara amatoriale a Corato ed è stato bellissimo. Migliaia di persone che correvano tra le terre dell’alta Murgia, al cospetto del Castello Svevo di Castel del Monte. Un’esperienza indimenticabile. Sicuramente la ripeteremo. Anche perché tra noi, ci sono ragazzi davvero forti”.

Pierino un’ultima domanda. Qual è il progetto più ambizioso che vorrebbe realizzare?

“Sicuramente quello di organizzare una gara di Mountain bike qui a Turi. Una gara che inizi da Largo Pozzi e, percorrendo le nostre suggestive campagne, termini in piazza, davanti la chiesa di S. Rocco. Spero che un giorno o l’altro questo mio sogno si avveri”. 

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