Sabato 17 Novembre 2018
   
Text Size

COME SONO CRESCIUTE LE RAGAZZE DEL VOLLEY

Acqua_Amata

La pallavolo femminile è una delle poche realtà positive del nostro paese. Il trucco c’è!? Se si risale facilmente da una retrocessione in C. Innanzitutto un presidente, l’ing. Raffaele Tardi, che sin da quando palleggiava e schiacciava nella sua gioventù, era sempre sorridente, nello sport non ha mai drammatizzato. In depressione, con la sua grande intelligenza, ha mandato altri … HA tentato di intraprendere grandi strade: fusione con il Noicattaro, tentativi con il Castellana, ma ha subito capito che la migliore risorsa l’ha in casa: il settore giovanile. È veramente un peccato che il suo “progetto” non sia affiancato dalla scuola Media! Eppure il motto è “Volare Alto!”. Peccato per tutte le ragazzine del nostro paese. Raffaele non è uno che si chiude a “riccio”, anzi ha trasmesso la voglia di volley al signor Mazzone, che con la sua Acqua Amata, senza altri fini, specie politici, permette alla società di dormire sotto i famosi “sette cuscini”! Infine la programmazione e l’équipe. Tenere Moramarco per tanti anni è solo positivo ma vediamo come l’ing. Tardi si è districato in domande un po’ ….

La pallavolo femminile nasce per scommessa da tre delusi dalla maschile, sono trascorsi 28 anni, è stata una scelta giusta?

Credo che la domanda vada posta non a me ma ai tre delusi. Se dopo 28 anni guardando la proiezione attuale del loro progetto saranno fieri di aver dato corso ad una attività sportiva/agonistica declinata al femminile ti risponderanno che è stata la scelta giusta. Se dopo 28 anni guardando la squadra emanazione della società da loro creata disputare un Campionato Nazionale e sapranno ancora gioire delle vittorie e soffrire per le sconfitte ti risponderanno che è stata la scelta giusta. Se dopo 28 anni scorrendo le classifiche dei campionati femminili di A1 di A2 di B1 e di B2 sorrideranno scoprendo che il volley femminile turese rappresenta di fatto la 5a forza regionale ti risponderanno che è stata la scelta giusta. Quindi chiedilo a loro …

La pallavolo era un’unica famiglia, divorzio consensuale o… meglio soli che…?

Per sentirsi parte di una famiglia non è detto che si debba necessariamente essere marito e moglie … Anche tra fratelli e sorelle ci si sente parte di una famiglia. Crescendo si vive in case diverse, si vivono vite differenti e si affrontano altre quotidianità … Si discute e si litiga anche. Ma il sangue è sangue. E noi abbiamo lo stesso sangue. Tutto il resto sono chiacchiere da bar.

Da presidente tante vittorie e due retrocessioni, qual è il segreto?

Due retrocessioni. Una dalla C alla D ed una dalla B2 alla C. Nessun segreto. La miscela è nota ed è sempre quella: passione, consapevolezza dei propri limiti e pazienza … Tanta pazienza!

Anche la femminile sembra essere proprietà privata, sarà vero?

Dipende cosa intendi per “proprietà privata”… Se intendi proprietà personale del sottoscritto ti rispondo, numeri alla mano, che mai come in questo momento per capacità, tempo e risorse che stanno dedicando, la femminile è più di Giacomo Iacovazzi e Paolo Spinelli che di Raffaele Tardi.

Se invece fai riferimento al fatto che all’esterno sembriamo un gruppo chiuso ti rispondo in modo un po’ più articolato. Nello sport a livello agonistico i risultati sono frutto di delicati equilibri: nello spogliatoio, tra tecnici e atleti, tra tecnici e dirigenti e chi più ne ha più ne metta. La salvaguardia di questi equilibri ci impone necessariamente cautela nella gestione dei rapporti interni e un doveroso filtro nei rapporti con l’esterno. Sicuramente questo atteggiamento se giudicato superficialmente può sembrare una sorta di chiusura. Ma ti posso garantire che non lo è. Non abbiamo mai chiuso le porte in faccia a coloro che hanno mostrato verso la pallavolo femminile turese passione, consapevolezza dei propri limiti e pazienza… Tanta pazienza!

Per concludere. È d’accordo con il prof. Sabatelli e con il prof. Arré?

Difficile non essere d’accordo con 2 prof. A parte gli scherzi, li ringrazio per l’emozionante amarcord che ci hanno regalato e comunque sono d’accordo con il Prof. Sabatelli… Stefania Topputi poteva raggiungere categorie superiori prima di averle raggiunte con la squadra del suo paese (però è più bello così) e non sono d’accordo con il prof. Arrè… Di Pinto dopo il 15 a 0 di Sulmona non andava esonerato (però è andata meglio così)!

Venite a vederci quest’anno … Si comincia a metà ottobre. Ci divertiremo!!! Da 20 anni, ormai, a Turi c’è una certezza: il sabato pomeriggio una partita di volley c’è sempre!!!

 

Viene voglia di chiedere: perché nel calcio non abbiamo mai avuto persone come Raffaele? Perché in politica, locale, non abbiamo persone come l’ing. Tradi? Nell’intervista mi ha murato, ha evitato qualche pallonetto, si è emozionato nell’amarcord del prof. Sabatelli, sarcasticamente non è d’accordo con il prof. Arrè. Ha affermato: “Da 20 anni a Turi c’è una certezza: il sabato pm una partita di volley c’è sempre!!” Questa è la realtà. È vero, Raffaele, quei tre, famosi delusi, sono fieri del vostro percorso perché la cosa più grande è che l’allievo superi il maestro.

Sai che soddisfazione per il prof. anzi il maestro !!!!

Commenti  

 
cervinho
#1 cervinho 2011-10-02 18:01
Dopo questo intervista di Nino Marotti, non riesco ancora a spiegarmi come mai a Turi non c'è una squadra di calcio, con tanti giovani turesi che ci sono e , che farebbero volentieri parte del progetto.
Caro Nino, lo devi chiedere a te stesso come mai, dopo tanti hanni che hai gestito la scuola calcio e hai preso puntualmente sia i contributi annuali dal comune di turi e le quote mensili da colori i quali accompagnavano i propri figli per vederli giocare, un giorno, in un campo a "11", ti sei defilato e adesso scrivi articoli sulla pallavolo.
Ma che cosa hai fatto a Turi per il calcio? +++
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI