Lunedì 12 Novembre 2018
   
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PASSI CARRABILI: CONTINUANO I DUBBI

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Da qualche settimana numerose parole sono state spese per raccontare, o meglio sollevare polveroni attorno ad un argomento molto importante per tutta la cittadinanza: i passi carrabili.

Abbiamo letto sulle pagine dei giornali locali uno scontro tra l’assessore alla Polizia Municipale, T. De Florio e il consigliere d’opposizione T. Resta senza però aver ben compreso il punto in cui si innesta la causa del contendere cittadino. Da una rapida ricognizione tra i turesi, appare subito chiaro come in molti non hanno ben compreso il motivo per il quale sono stati recapitati avvisi di pagamento per Passo Carrabile, a dire di tanti, ingiustificati.

Abbiamo cercato quindi di far luce sulla vicenda aprendo il regolamento comunale per la “Disciplina dei passi Carrabili nel centro abitato”, approvato con delibera di C.C. n. 04 del 21 febbraio scorso. Nell’articolo 2 dello stesso sono elencate le definizioni di quello che, oggetto della diatriba, risulta essere un Passo Carrabile. Secondo quanto disposto dalle norme in materia di Codice della Strada, si intende per Passo Carrabile l’insieme delle opere che collegano un’area privata, utile per la sosta o circolazione dei veicoli ed una privata e gli accessi a raso, anche senza opere. Nel primo caso c’è obbligo di esposizione del cartello e divieto di sosta; nel secondo caso, invece, è possibile godere di tali diritti previa comunicazione e pagamento di occupazione di suolo pubblico.

Come sottolinea però la consigliera Resta, alla quale sono giunte diverse lettere di protesta da visionare in sede di Commissione di Controllo, il problema nasce dal metodo dell’applicazione del regolamento. Una scarsa comunicazione alla cittadinanza che ha impedito a molti di regolarizzare il proprio difetto e un improvviso avviso di pagamento senza opportuna informazione ha determinato la nascita di numerose proteste che continuano ad alimentare dubbi sulla sottile e delicata questione dei Passi Carrabili.

Commenti  

 
tonio romanazzi
#5 tonio romanazzi 2014-03-11 20:42
E' come dice Biagio, se il marciapiedi è integro non sei obbligato a fare nulla!
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Antonio coletta
#4 Antonio coletta 2014-03-11 09:44
Mille grazie
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B.Elefante
#3 B.Elefante 2014-03-10 13:28
Antonio puoi tranquillamente revocare la richiesta a suo tempo presentata di concessione del divieto di sosta.
Se effettivamente come dici la strada non presenta alcuna modificazione (interruzione del marciapiedi,suo smussamento o strato antistante di strada sollevato)querllo non è passo carrabile, ed il cartello del divieto di sosta è a tua discrezione richiederlo, e/o non più richiederlo. In proposito gli art. 46 del regolamento di attuazione del cds e l'art.44 co.4 e 5 sono abbastanza chiari, come più volte rilevato dalla Corte di Cassazione(sentenze 8106/2004, 18557/2003, 16733/2007).
Daltronde cosa dovresti pagare se la tariffa per il richiamato comma 5 è proprozinata alla misura del passo insistente sul "piano stradale", piano stradale che è immodificato?
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Antonio coletta
#2 Antonio coletta 2014-03-10 09:20
costretto a chiedere l'autorizzazione di passo carrabile, pena una multa chiedo se posso revocarla perché inutile. Aggiungo che non è stata apportata alcuna modifica al suolo pubblico antistante.
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SNOOPY
#1 SNOOPY 2011-09-20 10:06
Quando si vuol essere disattenti si dà la colpa alla scarsa comunicazione.
A mio avviso chi sà di usufruire di un servizio privato (accesso a locali-box-garage di proprietà o e condominiale) e ne vuole conservare il diritto, deve fare richiesta al comune di passo carrabile. Quei cartelli che non hanno il numero e l'anno di autorizzazione, non sono legali e nè danno alcun diritto anche quando ufficialmente alcune strade cedute al comune non sono state ancora acquisite.
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