Domenica 18 Novembre 2018
   
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LAVORO CONTINUATO PER OLTRE QUINDICI ORE

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Non sembra aver sortito risultati l’ultima denuncia sindacale che risale alla data del 12 Giugno 2011 nota sindacale n.196/SG per un inopportuno discutibile impiego di polizia penitenziaria NTP con mezzo aereo per un continuo operare oltre la normale fascia oraria delle 6 ore come da CCNL DPR 16/4/2009 n. 51 per un turno di servizio durato 17 ore.

Nuovamente verrebbe segnalato alla scrivente Segreteria Generale che nella data del 7 settembre u.s. ulteriore scorta di polizia penitenziaria in servizio dalle ore: 9,00 con partenza dal carcere con a bordo detenuto comune e diretti alla C. R. Porto Azzurro con scalo aereo Bari/Palese; Pisa; proseguo con mezzo del Corpo per la sede di Livorno e successivo rientro per tramite Aeroporto Pisa/Roma,Bari Palese e poi proseguire con mezzo del Corpo per la sede di partenza CR Turi il cui turno si sarebbe concluso alle ore 23,30 della stessa giornata.

Ancora più grave sarebbe il fatto che, per disposizioni del Comando di appartenenza della scorta (CR Turi) lo stesso personale appena smontato dopo 15 ore di lavoro, sarebbe stato poi reimpiegato per la mattina successiva con inizio turno dalle ore: 6,00,una direttiva che non si è potuto aderire da parte dello stesso personale resosi assente giustificato a causa del deterioramento psicofisico e psicologico da stress a cui erano stati costretti nella giornata precedente dalla stessa amministrazione Penitenziaria.

Continuano le inosservanze al Modello Organizzativo sull’impiego nelle scorte e sul tempo di durata lavorativa dei Poliziotti penitenziari da parte dell’Organo Regionale UST che proprio per le traduzioni dovrebbe in ambito regionale organizzare, pianificare, disporre e contenere, forse per OSAPP è giunto il momento di avvicendare i referenti dimostratisi per la seconda volta insensibili sotto l’aspetto umano lavorativo oltre che organizzativo.

Le nostre Donne ed i nostri Uomini della Polizia Penitenziaria, quei pochi rimasti nei servizi operativi e detentivi non sono macchine ma esseri umani e come tali debbano essere trattati, pertanto si chiede che il Dipartimento e del Direttore dell’Ufficio del Coordinamento Traduzioni Nazionale dispongano adeguata inchiesta e che questa non abbia la stessa conclusione di quella precedentemente segnalata dal Sindacato il cui esito, a distanza di tre mesi, sembra non essere stato ancora partecipato alla Sigla denunziante.

Commenti  

 
c.s.
#1 c.s. 2011-09-19 18:15
ma.........................
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