Sabato 17 Novembre 2018
   
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"TURI 3000": IL MEDIOEVO. VORAGINI SOSPETTE

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Prima traversa Strada Vecchia Casamassima, IV traversa Strada Vecchia Casamassima. Sono solo due nomi per indicare quella zona che in molti hanno definito la “Turi tremila” o la zona residenziale della nostra cittadina. Ville bellissime e villette a schiera, tutte rigorosamente con giardino, che inducono chiunque vi si affacci a immaginarsi nella “Beverly Hills” dove si vorrebbe abitare.

L’aspetto paesaggistico ordinato e perfetto, si rompe nel momento in cui si osservano, con più attenzione, le traverse e le vie che conducono alle abitazioni. Parlando con i residenti, infatti, vengono a galla una serie di problematiche che, come ci spiegano, vanno avanti da diversi anni. Strade non asfaltate, polvere che si leva costringendo a tenere chiuse le finestre, assenza di marciapiede e, cosa ancora più problematica, la difficoltà di avere i servizi minimi. “Ho acquistato questa casa nel 2006 – ci spiega un residente – e da allora, insieme ai vicini, abbiamo fatto richiesta di migliorare una condizione che ormai ci perseguita e che nessuno si appresta a risolvere. La polvere – continua – è un vero problema per i bambini e non è giusto tenerli chiusi in casa senza possibilità di giocare all’aperto”.

“L’unione fa la forza”, recita un detto comune e tutti i residenti della zona si sono uniti in un comitato di quartiere per cercare di comprendere le cause di una mancanza di attenzione nei confronti di una situazione che ha dell’incredibile. “A seguito di diverse proteste e richieste, dopo due anni siamo riusciti ad avere almeno il servizio idrico e la fogna, ma restano attualmente i problemi riguardanti la strada cittadina, o alla semplice toponomastica che agevolerebbe le comunicazioni”. Dalle foto si può comprendere come lo stato di abbandono è evidente, con l’erba che cresce ai margini delle abitazioni e rifiuti abbandonati da ignoti che colorano il pietrisco della via. “Abbiamo contattato l’amministrazione per chiedere una risoluzione del problema, ma sembra solo fiato sprecato”. Si incolpa la ditta costruttrice che doveva realizzare i marciapiedi che costeggiano le case e si punta il dito verso il governo cittadino, che non realizza che non asfalta le strade del paese. “Abbiamo pagato un’ingente somma per gli oneri edilizi – commenta amareggiata e stanca una delle residenti – e ci siamo sentiti dire che ora il marciapiede lo dobbiamo realizzare con i nostri soldi, autonomamente. Questo non è corretto – continua la signora – perché doveva essere eseguito dalla stessa ditta costruttrice delle case, altrimenti, al momento della stipula del contratto, mi sarei riservata una somma per l’autonoma realizzazione del marciapiede e, in accordo con i convicini, la formazione di una strada privata”.

“La nostra voce, ascoltata fortunatamente dall’Ass. Cazzetta e dall’Ass. D’Addabbo, ha permesso un incontro con lo stesso sindaco – aggiunge un altro residente - presso il Palazzo Municipale e da quanto abbiamo appreso sembra che siano stati stanziati circa 100mila € per il completamento di questa zona”. Si spera che a breve possa essere approvato il progetto esecutivo con il quale scrivere la parola fine a questa vicenda che prosegue da diversi anni e che sta rendendo esasperante la vita dei residenti ormai abituati a convivere con erba, rifiuti edili e colonia di cani randagi.

Voragini sospette

Ci siamo spostati in Vico I trav. Sx. Strada Vecchia Casamassima. Dopo una segnalazione di un residente abbiamo fotografato il manto stradale dove appare chiaro lo stato di danneggiamento e cedimento dello stesso. Sono visibilmente preoccupati i residenti che quotidianamente percorrono il tratto di strada segnalato con la paura che presto possa accadere qualcosa di spiacevole. “Evitiamo di far venire persino i bambini a giocare in questo tratto di strada in cui si affacciano i nostri garage e alcuni ingressi di abitazioni, anche se unico, considerate le condizioni della strada parallela, non asfaltata”.

Pare, come ci spiega un’altra residente, che ci sia una cisterna dove confluisce dell’acqua piovana. “Purtroppo la copertura non è stata eseguita seriamente e qui rischiamo che crolli tutto all’improvviso. Abbiamo segnalato il problema ai vigili urbani, ma nulla è stato fatto e abbiamo mostrato l’avvallamento della strada anche all’Ass. D’Addabbo, ma all’epoca non c’era questo crollo”. La situazione peggiora di giorno in giorno e “quando piove abbondantemente – conclude la signora – e la cisterna si riempie, tutta l’acqua cade nel mio garage causandomi seri problemi di umidità all’abitazione.

Stanca di questa situazione, mi sono autonomamente creata una minima barriera, ma non possiamo vivere con il timore che all’improvviso la strada ceda sotto i nostri piedi” e si corra a puntare il dito contro chi doveva rendere più sicura una strada che, seppure cittadina e pubblica, sembra non ricevere le opportune cure e attenzioni.

Commenti  

 
c.s.
#9 c.s. 2011-09-17 20:11
...ma sbaglio o in quella cosi ricca zona in parecchi nn hanno ancora provveduto a pagare i passi carrabili????????????????????????????????????????????????????????????????? :-* :oops:
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Paco
#8 Paco 2011-09-17 17:21
Abito nella ormai famosa traversa Via Conversano, ho pagato gli oneri al comune nel lontano 1995, ho avuto acqua e fogna nel 2000, e sono 11 anni che che attendo la strada. Quando piove l'acqua non scorre, perchè i tecnici del comune non sono venuti a controllare il rispetto degli ultimi lavori edili fatti in quella strada, e in particolare le quote di livello sulla strada, haano chiuso quella che era la normale pendenza della strada con il risultato che vivo da pochi centimetri da un lago perenne che per svuotarsi di inverno occorrono settimane, sempre che nopn piovi nuovamente.
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Ruby
#7 Ruby 2011-09-17 11:18
Miky io mi riferivo al fatto che,dovendo pagare quelle cifre per un immobile che ne vale appena la metà,sarebbe bene pretendere dal costruttore,che prima di terminare la famosa palazzina bifamiliare,sistemasse il manto stradale da lui rotto, nonchè la posa di cordoli perimetrali,visto il fatto che ha tutti i mezzi e i materiali per farlo.Lo so benissimo che il comune i soldi delle opere di urbanizzazione li ha già delapidati in buchi senza fine.
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miky
#6 miky 2011-09-16 15:41
Caro Ruby il problema non sono i costruttori!
Ti pare normale che il Comune pretenda gli oneri dell'urbanizzazione subito e poi per dare i servizi debbano passare diversi anni?
Ormai siamo nel 2012, mica nel medioevo!
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c.s.
#5 c.s. 2011-09-15 20:54
sbaglio o nelle vicinanze di quella zona residenziale ce una dolina dove in questo momento si sta costruendo all impazzata?????????????????????????????? ve lo posso garantire perche ci ho abitato per 30 anni,e quando piove ne ho viste di cotte e di cude. ;-) :eek:
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ice1
#4 ice1 2011-09-15 17:37
scusate, ma questo inverno non erano comparsi dei manifesti riguardanti cifre di soldi "scovati" chissà dove nelle casse comunali che dovevano servire proprio per colmare le buche nelle strade turesi? che fine ha fatto l'onnipresente autore di quei manifesti? ancor meglio, che fine hanno fatto quei soldi paventati? le buche ci sono ancora e se ne aprono di nuove...
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Mino Miale
#3 Mino Miale 2011-09-15 17:09
Sento il dovere di dire la mia sull'argomento "flusso naturale delle acque piovane" a Turi. Alcuni anni fa proposi l'argomento "Grotta di Sant'Oronzo" in via Rutigliano al preside Filomena per un progetto P.O.R. (gestito due anni)alla Scuola media. La fotoreporter Pina Catino e il sottoscritto in veste di scenografo, avviammo tanti spunti conoscitivi poi pubblicati in vari libri, mostre, convegni, ecc. Tra gli incontri non venne tralasciata la lezione con un esperto Geologo, il dott. Tonino Greco, caro RUBY e girammo con lui (docenti e alunni)zone dove ancora visibile e' la presenza di "lame" e "capivento" per meglio conoscere vegetazione mediterranea e sottosuolo carsico. Io credo che quegli alunni furono sensibilizzati benissimo alle problematiche di Turi (attraversata da più lame) e mai edificheranno senza seguire le indicazioni di chi (Autorità di Bacino) dovrebbe controllare. Turi non è più quella di venti, trent'anni fa: si è costruito tantissimo, l'acqua piovana da qualche parte deve pur andare, i soldi comunali non c'entrano. Certo l'acqua piovana ha generato un Bene culturale irripetibile, la nostra Grotta, la devozione che ci appartiene, eccetera. A Castellana non possono vantare il Culto nelle grotte come noi. Noi cittadini turesi del terzo millennio dovremmo solo cristianamente pentirci di non aver pensato a canalizzare in modo opportuno l'acqua come bene comune, illudendoci di essere più forti della Natura. Così la penso.
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Ruby
#2 Ruby 2011-09-15 13:38
Non L'avete proprio capito,non ci sono più soldi,si salvi chi può....elementare no..,quando comprate i famosi pentavani accesoriati....aprite gli occhi,i costruttori guadagnano il doppio dalla vendita dell'immobile,per cui certi lavori li possono realizzare anche loro.
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anonimo
#1 anonimo 2011-09-15 00:00
Comune di Turi: mi fai pena!
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