Domenica 18 Novembre 2018
   
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MUSEO DELL’EMIGRANTE: SPERIAMO RESTI A TURI

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Il museo dell’emigrante presentato il 23 agosto 2010 durante la giornata omonima, era per molti Turesi la realizzazione di un ente che avrebbe potuto elevare la cultura storica di Turi. Questo, però, è stato fermato da alcuni inconvenienti tecnici nell’assegnazione dei locali comunali.

Menino Coppi presidente dell’associazione Turesi nel Mondo è stato negli anni passati impegnato nella realizzazione di una giornata sulle migrazioni e del suddetto centro di documentazione.

Il 23 agosto 2010 è stato annunciato la formazione del museo dell’emigrante; un’istituzione a carattere regionale. A che punto siamo?

Il progetto al momento è in stand-by. L’idea è la formazione di un centro di documentazione sulle migrazioni di Puglia; esso dovrebbe avere all’interno sia la storia delle nostre immigrazioni sia lo studio del fenomeno immigratorio attualmente in atto sul nostro territorio.

L’amministrazione comunale successivamente all’agosto 2010 ha compiuto un atto molto importante. L’approvazione di una delibera di giunta comunale del 23 dicembre 2010 con la quale assegnava alle associazioni proponenti, la FILEF (Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie), all’istituto di ricerca storica di Bari, all’associazione Turesi nel Mondo e all’associazione Scrineum i locali dell’ex forno in via Santa Chiara; contestualmente si impegna di sottoscrivere un atto di partenariato tra le associazioni e il comune.

Successivamente a questa delibera non è successo più niente; perciò l’associazione Turesi nel Mondo e la FILEF hanno chiesto nel maggio scorso, per iscritto, l’attuazione di quella delibera; di rimando, purtroppo, abbiamo ricevuto una risposta piuttosto burocratica da parte del Sindaco in cui si diceva che non era possibile per il momento perché c’erano difficoltà nell’assegnare i locali.

Cosa pensa della lettera scritta dal presidente della FILEF al Sindaco?

La lettera inviata dal presidente è frutto della reazione emotiva di uno stop inatteso; poiché nella prima fase della realizzazione del museo l’amministrazione è stata assolutamente disponibile tanto che si è fatto anche una delibera. Dobbiamo cercare di riprendere il filo della questione, perché noi turesi vogliamo fortemente che questa istituzione resti a Turi, poiché il rischio è che se non troviamo subito delle soluzioni soddisfacenti le associazioni forestiere potrebbero pensare di trovare delle altre alternative.

Quale ruolo avrà il Comune di Turi in questo progetto?

Vorrei fare una specifica importante: noi non intendiamo ricevere dei locali che vengano utilizzati solamente dalle associazioni richiedenti. Tutte le associazioni devono utilizzare le loro conoscenze e il loro materiale per realizzare il centro di documentazione ma riteniamo che il comune debba avere un ruolo centrale in questo progetto; questo è un punto fondamentale anche per l’esistenza futura del museo.

Il materiale che doveva far parte del museo è depositato da qualche parte?

È stato già raccolto un po’ di materiale, ma non avendo un locale per iniziare ad allestire il museo il progetto si è arenato, noi invece vorremmo andare avanti. Abbiamo iniziato a raccogliere film, libri, interviste e documenti; però se rimangono nelle nostre case non ha nessun senso.

Un momento importante che vorrei ricordare è stato l’iniziativa realizzata alla fine di dicembre scorso; la presentazione del centro di documentazione alla presenza dell’assessore Regionale Elena Gentile, in cui era presente anche il consigliere regionale Boccardi. In questa occasione tutti hanno preso impegni bipartisan che il museo si realizzasse ed avesse un respiro regionale, poiché il nostro obiettivo è sempre stato quello.

Purtroppo non avendo i locali a disposizione, non abbiamo la possibilità di realizzare una programmazione futura sensata. Il nostro obiettivo è chiedere finanziamenti regionali per allestirlo e potenziarlo, per farlo diventare anche un centro di stimolazione continua sul fenomeno, non solamente un centro di documenti, ma un centro promotore di studio del fenomeno. Per tenere vivo il problema del rapporto tra le culture.

Quali sono le aspettative per il futuro?

Noi speriamo di essere ricevuti dal Sindaco per capire meglio qual è la situazione, perché non ci è mai stata spiegata. Le associazioni in questo momento non hanno la disponibilità economica per avere un locale, ma diamo la massima disponibilità per un impegno volontario e gratuito però altro si ha difficoltà a mettere su.

Per concludere quali sono le vostre aspettative?

L’Interessa principale che abbiamo è che questa istituzione rimanga a Turi e che rimanga anche nel tempo, e che lavori intorno a questi temi. Visto anche il successo dell’iniziativa del 23 agosto della festa del migrante, arrivata all’undicesima edizione, in cui molta gente è rimasta fino alle 22:30 interessata all’argomento.

Per concludere i flussi migratori toccano tutti nel mondo, ed è un fenomeno che più modifica nel breve e nel lungo periodo il nostro modo di vivere e di pensare. Avere un centro che studi questi temi penso che sia molto importante, sarebbe per Turi l’affermare una primazia sull’argomento rispetto a molti comuni della provincia.

Commenti  

 
mig
#3 mig 2011-09-19 13:08
avevo scritto un post su due raggruppamente facebucchiani di turesi : Museo dell'emigrante
Se c'é qualcosa che abbiamo dovuto capire nel lasciare Turi é che se aspetti che siano gli altri a fare qualcosa per te, puoi sempre aspettare. In questo caso ne abbiamo ancora la dimostrazione.

A ce stem a aspeté ?
Perché non reagire tutti insieme, in modo ordinato e efficace ?
www.turiweb.it/attualita/31857-museo-dellemigrante-speriamo-resti-a-turi.html

I membri erano circa 340. Ne é scaturitpo un silenzio assordante, come se questo non ci concerna. Eppure questo museo parlerebbe dei loro genitori, di loro, delle persone che han aperto a loro o loro genitori , la strada, per il benessere che vivono oggi.
Saro troppo nel passato , saro troppo utopico, di certo scrivo male , am questo non giustifica. Peccato un occasione persa. Siamo proprio turesi
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Nicola Zita
#2 Nicola Zita 2011-09-01 14:23
le date sono giuste
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g.g.
#1 g.g. 2011-08-30 16:25
ma 2010...o 2011??? attenzione...
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