Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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NASCE UNA NUOVA LISTA CIVICA: ‘I VECCHI TEMPI’

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Ormai Turi fa i conti alla rovescia e a ricordare loro che stanno per giungere i giorni della festa del Santo Patrono sono i tanti turisti e turesi giunti dalle diverse parti dell’Italia e dell’estero pronti per godere dell’indimenticabile atmosfera dei festeggiamenti cittadini. Tanti però sono coloro che, tornati al paese natio, fanno i conti con l’impossibilità di far visita ai luoghi a loro cari. Unico luogo caratteristico aperto nelle serate delle Sagre e delle feste cittadine è il Forno in via D’Addante che, con il suo presepe e i suoi numerosi ricordi, offre a tutti i nostalgici delle proprie origini e tutti i turisti del nostro territorio, uno scorcio del nostro passato, della nostra Turi.

“Tanti sono i consensi e gli apprezzamenti e i ringraziamenti che stiamo raccogliendo per questo nostro lavoro.” Così commentano i due amici, P. Borracci e P. Florio, anche a nome degli altri membri del gruppo. “In realtà per noi è solo il frutto di una passione e del desiderio di poter riportare all’attenzione comune una parte della nostra cittadina: il centro storico”.

“Sono state tante le persone giunte dai comuni limitrofi e dalle principali città pugliesi – aggiunge P. Florio – e in tanti hanno apprezzato questo nostro desiderio di far tornare a ‘parlare’ i luoghi della memoria cittadina. Perché non valorizzare una parte della nostra Turi? Il centro storico cittadino è uno dei più belli, ma è spesso la zona del paese meno visitata e conosciuta. Questo è il motivo che ci incoraggia a offrire a chiunque volesse e a chi continua ad apprezzare il nostro lavoro ad aprire il Forno comunale”.

Tante sono però le difficoltà che si incontrano e numerosi sono i tentativi di oscurare quella che è una passione e un desiderio.

“Purtroppo – racconta P. Borracci – la stessa Amministrazione ha continuamente sottolineato di voler valorizzare il centro storico turese, ma fino ad oggi, non ha fatto niente”. Il nostro centro storico continua ad essere buio e non basta, raccontano amareggiati gli artisti, relegare l’attenzione solo nelle giornate delle feste.

“Per le prossime amministrative – aggiunge con forza il signor Borracci – abbiamo intenzione di creare una lista civica formata da persona lontane dal mondo politico, ma attente a voler valorizzare Turi e il suo centro storico. Il suo nome sarà “I vecchi tempi”.

Avete già qualche progetto in mente? È  ancora Paolo Borracci a rispondere. “Sicuramente ci sono diverse idee che vorremmo realizzare. Prima di tutto, per il mese di dicembre, vorremmo fare un presepe all’aperto, in piazza Silvio Orlandi o nella piazzetta che ospita la statua di Sant’Oronzo. Accogliere così chiunque fosse di passaggio e invogliarli a visitare la nostra cittadina dove, nel suo centro storico, raccoglie diversi presepi artistici. Abbiamo pensato ad allestire, all’incrocio di via Putignano, lungo quindi la famosa SS172, un monumento in pietra realizzato da noi stessi e che rappresenta il simbolo di Turi. Un altro progetto riguarda invece via Conversano dove nell’area dell’ex macello si potrebbe creare un anfiteatro per realizzare appuntamenti cittadini, campi da gioco e zone di intrattenimento, tutto eseguito da noi, desiderosi di offrire ai ragazzi, a tutta la cittadinanza e a chi ci viene a trovare degli spazi e opportunità di incontro”. Questi e tanti altri i proponimenti di questa nuova lista civica che si propone di rappresentare una parte della cittadinanza che, stanca di chiedere, si propone portatrice di idee e di progetti concreti per la prossima campagna amministrativa. “Per tutto questo, - aggiunge Borracci, sostenuto dall’amico P. Florio - è necessario il sostegno di tutta la cittadinanza, delle associazioni e degli organi competenti al controllo cittadino senza la quale collaborazione non si potrebbe crescere e aiutare Turi a riemergere”.

“Ci mettessero alla prova!” – concludono infine i due cittadini, forti della volontà di creare innovazione facendo riscoprire ai giovani quegli antichi mestieri utili a valorizzare e realizzare luoghi della memoria cittadina e personale.

Commenti  

 
Ruby
#1 Ruby 2011-08-28 15:40
è inconcepibile, come Turi un paese pieno di spazi,pubblici,o appartenenti a proprietà comunali,sia ristretto in quei 500 metri quadri...vedi villa e dintorni,dove tra poco non potremo parcheggiare nemmeno la bicicletta.Stiamo proprio messi male...
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