Lunedì 12 Novembre 2018
   
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IL CONTRATTO PER L’IMPIANTO COMPLESSO NON SI HA DA FARE

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Il comitato RIF chiede la cancellazione della clausola di contratto che obbliga i comuni a conferire rifiuti indifferenziati nell'impianto complesso per la produzione di Cdr in c.da Martucci e vuole che sia avviata una raccolta differenziata spinta e vengano premiati i cittadini e le amministrazioni virtuose. Inoltre gridano che vogliono chiarezza a tale proposito!

Venerdì sera 19 Agosto a Conversano si è svolta in tutta tranquillità il corteo di protesta organizzato dal Comitato Conversanese “ Riprendiamoci il Futuro” a cui hanno partecipato 1000 persone fra  liberi cittadini, sindacati, politici di destra e di sinistra e molte associazioni in rappresentanza delle popolazioni dei 21 Comuni del Bacino ATO BA 5 ( Acquaviva delle fonti, Adelfia, Alberobello, Capurso, Casamassima, Castellana Gotte, Cellamare, Conversano, Gioia del Colle, Locorotondo, Mola di Bari, Monopoli, Noci, Noicattaro, Polignano a mare, Putignano, Rutigliano, Sammichele di Bari, Triggiano, Turi e Valenzano) chiedono di poter effettuare la raccolta differenziata, essendo l’unico modo per rispettare l’ambiente e seguire la legge, creando ricchezza diffusa. Questa manifestazione aveva lo scopo d’indurre il Presidente della nostra Regione, nonché Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, Nichi Vendola a non firmare il contratto d’appalto per la gestione dell’Impianto complesso per la biostabilizzazione e la produzione di Cdr (combustibile derivato dai rifiuti) situato nella bistratta e sofferente Contrada Martucci.

“Questo contratto capestro prevede, se viene firmato delle norme inique e ingiustificate - ha detto Ronni Berlen di Lega Ambiente – per lo smaltimento nell’impianto complesso della stessa quantità di rifiuti indifferenziati prodotti dai nostri 21 comuni del Sud-Est barese raggruppati nel nostro bacino che ammonta a 470 T/giorno per 15 anni. Insomma ha proseguito lo stesso Berlen - viene vanificata la raccolta differenziata, dovendo in questo caso le amministrazioni comunali più virtuose costrette a pagare un aumento considerevole del costo di smaltimento (che oggi è di 125,00 € /t) se decidessero di conferire meno spazzatura, in misura pari alla perdita ricevuta dall’azienda appaltatrice del servizio, insomma più ricicli più paghi una vera è propria baggianata, in netto contrato con la normativa nazionale che impone la differenziata”.

La manifestazione :

Il corteo di protesta contro questa scelta scellerata che sta per diventare obbligatoria, è partita in modo rumoroso ma pacifico da Piazza Aldo Moro intorno alle ore 19 .30 e si è concluso nell’anfiteatro Belvedere, sede dell’incontro pubblico sulla eterna questione emergenze rifiuti del nostro territorio, a cui non si riesce ancora a trovare una soluzione definitiva. Erano presenti in corteo per manifestare il loro dissenso il Sindaco di Gioia del Colle, di Mola, Piero Longo e Stefano Diperna, il vice sindaco di Conversano carlo Cungolo, il consigliere regionale del Sel Michele Ventricelli e l’ex assessore regionale dei Verdi Mimmo Lomelo, insieme a molti docenti universitari e le associazioni ambientaliste WWF, Legambiente, Comitato salute e ambiente del Sudest, Comitato No petrolio si energie rinnovabili, e rappresentati politici del Sel, Rifondazione Comunista e Pd. Durissime sono state le dichiarazioni rilasciateci da Diperna, Gungolo e Ventricelli che in modo univoco hanno definito questa scelta inopportuna ed ingiustificata. Diperna ha aggiunto – “Questa scelta va rivista,inoltre la regione ci deve spiegare con quale spirito un cittadino deve effettuare la raccolta differenziata se poi raddoppia la sua tassa sui rifiuti”. Inoltre Gungolo a dir poco arrabbiato con Vendola ha detto – “Su questa clausola paradossale, da tre mesi l’amministrazione comunale di Conversano attende risposte dall’ente regionale”.  Longo ha aggiunto – “Vendola deve rivedere questa decisione, perché penalizza e rende quasi inopportuna la raccolta differenziata”. Il Sindaco di Gioia anticipa che i suoi concittadini ben presto potranno utilizzare Il Compro-Rifiuti, ogni cittadino che porta materiale differenziato al Spes riceverà un assegno che gli permetterà di ridurre o azzerare la propria tariffa. Infine il Consigliere regionale Ventricelli – “la Regione deve fermare questo contratto, mi sembra paradossale che chi più ricicla più paga e preannuncia una discussione in consiglio regionale per risolvere questo problema”.

Sembrerebbe che l’obbiettivo della manifestazione dalle dichiarazioni dei nostri politici sia stata raggiunta, comuni, provincia e regione nelle prossime settimane speriamo che trovino una soluzione alla questione che sia razionale e annullino questo vero è proprio paradosso che si vuole attuare.

La questione dell’impianto di Biostabilizzazione e produzione del Cdr :

È stata aggiudicata il 28 Aprile 2011 in regime transitorio l’affidamento del servizio con decreto n.100 dal Commissario delegato all’emergenza Rifiuti Nichi Vendola, sino all’affidamento e chiusura della gara di appalto, che era stata  indetta il 25 gennaio 2011, per la gestione dell’impianto complesso di Contrada Martucci e che comprendeva anche la realizzazione di centri di raccolta comunali di materiale differenziato da reciclare, mai realizzati sino ad oggi. Come noto e prevedibile, l’unica azienda a presentare un’offerta è stata la Progetto Ambiente, realizzatrice della struttura e attuale gestore temporaneo del servizio di cui fanno parte Lombardi Ecologia e la Gogea di cui fa parte il gruppo Marcegaglia. Questa società esegue il servizio al costo di 110,76 €/T ( al netto di iva ed eco tassa) di rifiuti in entrata. Questo materiale dopo essere stato biostabilizzato sarà trasportato a Massafra nell’inceneritore della Appia Energy ( società formata da Gisa e gruppo Marcegaglia ).

Le percentuali di raccolta differenziata dei 21 Comuni del bacino Ba 5:

C’è da dire che la percentuale media della raccolta differenziata nel nostro bacino Ba 5 è attualmente al 16,1 % nel 2010 e i comuni hanno medie molto diversificate ma comunque molto basse rispetto alla legge :

Acquaviva delle Fonti :16,8 % con 10.291.876 Kg; Adelfia 10 % 7.707 Kg; Alberobello con 8,3 % e con 5.727.587 kg; Capurso 9,3 % con 9.434.842 kg; Casamassima 16,5 %, Castellana Gotte 17,6 % con 10.128.079 kg; Cellamare 22,5 % con 3.289.032 Kg; Conversano 9,3 % con 13.676.988 kg; Gioia del Colle 22,7 % con 14.570.460 kg; Locorotondo 17,2 % con 7.391.830 kg; Mola di Bari 23,2 % con 14.835.867 kg; Monopoli con 18,8 % e  30.348.129 kg; Noci con 18,4 % e 8.601.316 kg; Noicattaro con 23,2 % e 15.987254 kg; Polignano a mare con 17,4 % e 12.028.102 Kg; Putignano con 13,7 % e 11.302.075 Kg; Sammichele di Bari con 15,1 % e 3.464.828 Kg;  Triggiano con 17,6 % e 12.818.699 kg; Turi con 22,00 % e 6.487.000 kg e Valenzano con 13,5 % con 9.128.157 Kg.

La legge vigente in materia D.lgs 152/2006 art 205

Obbliga i comuni a raggiungere 35 % entro 31 /12/2006

Obbliga i comuni a raggiungere 45 % entro 31 /12/2008

Obbliga i comuni a raggiungere il 65 % entro 31 /12/2011

La legge Finanziaria del 2007 inoltre ha sancito :

I comuni devono riciclare almeno 40 % entro 31 /12/ 2007

I comuni devono riciclare almeno 50 % entro 31 /12/ 2009

I comuni devono riciclare almeno 60 % entro 31 /12/ 2011

Insomma per quanto riguarda i 21 comuni del bacino Ato Ba 5 ci sarà molto da lavorare per raggiungere questi obbiettivi se non si vogliono pagare esose multe ministeriali, bisogan recuperare 10 anni in cui non si è fatto praticamente nulla.

Veniamo ad analizzare lo schema di contratto, che sarà sottoscritto nei prossimi giorni dalla Regione Puglia.

I “doveri” della Progetto Ambiente

La gestione, della durata di 15 anni, comprenderà non solo la biostabilizzazione e la produzione/valorizzazione del CDR, ma anche le operazioni di riduzione volumetrica del materiale differenziato dai cittadini e la successiva consegna ai Consorzi di filiera o, nel caso di materiali non rientranti nelle competenze dei Consorzi, ad altro soggetto identificato dai Comuni, cui spetta il compito di stipulare le relative convenzioni. Il tutto senza nessun onore aggiuntivo e devolvendo i ricavi ai Comuni stessi. Questi doveri sino ad oggi alemno solo rimasti solo sulla carta, non  sono stati attuati in nessun comune.

La tariffa

La tariffa, che a regime dovrebbe aggirarsi intorno ai 126,76 euro (IVA ed Ecotassa esclusa), include il costo di gestione, il costo di trasporto e smaltimento del CDR presso il termovalorizzatore di Massafra, gli oneri finanziari per il rimborso alla stessa Progetto Ambiente dei 20 milioni di euro, impiegati per realizzare l’impianto, e il ristoro ambientale che, come riportato nel disciplinare di gara, si attesta al 5%. Il ristoro ambientale è un contributo economico che viene pagato ai comuni di Conversano e Mola di Bari come indennità d’inquinamento è calcolato in 5,99 €/t x 470 t/g = 2815,3 € al giorno che moltiplicati per un anno diventano 84.459 € l’anno. Questi soldi devono essere utilizzati per iniziative per salvaguardare e migliorare l’ambiente, salvaguardando la salute dei cittadini, effettuando esami di aria, acqua e terra nelle diverse zone di Contrada martucci.

Nessuna modifica

Tra gli oneri spettanti alla Progetto Ambiente si precisa che la stessa non potrà eseguire “modifiche all’impianto così come realizzato e collaudato”. Questo inficerebbe la possibilità di convertire gratuitamente una parte dell’impianto in celle per la biostabilizzazione, ipotesi che mirava a prevenire un sottoutilizzo dell’impianto in vista della riduzione delle quantità di rifiuto indifferenziato.

Dimensionamento dell’impianto

Altra complicazione si riscontra nella stima del conferimento giornaliero: 470 tonnellate di tal quale, nonostante l’impianto fosse stato tarato per accoglierne 550.

Facendo qualche conto, si scopre che l’ATO BA/5 ha già raggiunto il limite prefissato (466 tonnellate) nel 2010, con una percentuale di differenziata introno al 20%. Dunque, qualora cresca la differenziata – obiettivo imposto per legge – non si potrebbero più garantire quelle 470 tonnellate giornaliere e, diretta conseguenza, i cittadini vedrebbero addebitarsi un incremento esponenziale e ingiustificato dei costi. Infatti, tra i motivi per cui s’incorre nella clausola della rideterminazione della tariffa, vi è anche la circostanza dei “maggiori costi o minori ricavi” nello svolgimento del Servizio.

In tale scenario, l’unica soluzione è garantirsi i flussi d’indifferenziato dai Bacini viciniori, come il Bari 2 o il Bari 4 che, al momento, chiudono il processo di lavorazione dei rifiuti alla sola biostabilizzazione. Circostanza, quest’ultima, che sicuramente giova alla Regione e alla Progetto Ambiente: la prima trova una facile “scorciatoia alle emergenze discariche”, la seconda avvia una redditizia impresa senza il minimo rischio. Qualche dubbio lo nutriamo sulla convenienza dell’operazione per i nostri Comuni,  essendo i costi di gestione del servizio nei prossimi anni in aumento esponenziale, cosa che ricadrà sui cittadini aumentandone la tariffa Tarsu o Tia come la si vuol chiamare, in maniera spropositata facendo aumentare i soli magnati dell’immondizia che si apprestano ad aumentare i loro guadagni a discapito dell’ambiente e della salute dei cittadini pugliesi.

Il paradosso della vicenda:

Come fa nichi vendola a dire che la differenziata è un errore, basta vedere il valore commerciale del materiale riciclato  e differenziato che ci rendiamo conto che è esattamente il contrario, economicamente conveniente ed ecologico :

Carta : 22,00 €/T

Cartone : 88,00 €/ T

Acciaio : 31,00 € /T

Alluminio : 52,00 € / T

Plastica : 150,00 € / T

Vetro :17,82 €/ T

Infine conferire l’umido alla catena di compostaggio costa in media 70 / 75,00 € /T

Così possiamo ampiamente dire che se una tonnellata di indifferenziato costa 126,76 € /T facendo la raccolta differenziata spinta il costo sarebbe zero, addirittura potremmo dire che sarebbe un modo per creare un nuovo sistema per guadagnare risorse economiche per gli enti locali che sono in crisi per la diminuzione dei finanziamenti regionali e nazionali e creare occupazione nuova e creare ricchezza .

La situazione attuale di Contrada Martucci :

Dopo trent’anni di aggressione selvaggia ci sono tre discariche dismesse, due delle quali da bonificare ( discarica comunale di Conversano e il primo lotto )

Biogas che continua a fuoriuscire da zone diverse dalla discariche

L’impianto complesso di biostabilizzazione

La nuova discarica di servizio  e soccorso

Conclusioni Finali :

I soci della stessa società gestiscono la raccolta; il trasporto e ( la raccolta differenziata dei rifiuti se decidono di attuarla), la produzione e l’incenerimento del CDR, nonché lo smaltimento dei rifiuti in discarica. Insomma i nostri soldi finiscono solo nelle loro tasche, come si evince dalle prime gare d’appalto che si stanno espletando infatti come pare Putignano e Monopoli sembrano che con grande probabilità risulti vincitrice la Lombardi ecologia, che secondo il nostro modesto parere non ha nessuna intenzione di attuare una seria e proficua raccolta differenziata essendo in conflitto di interessi con se stessa gestendo discariche e avendo partecipazioni in società di Incenerimento… Meditate gente meditate, prima che sia troppo tardi bisogna cambiare il sistema per cercare di garantire ai nostri figli un futuro di sviluppo in chiave ecologista, ciò che questo sistema vuole distruggere al solo scopo di arricchimento di pochi a discapito di tutta la collettività.

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