Sabato 17 Novembre 2018
   
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SALTATA LA NORMA 'SALVA CASSA' DEI COMUNI

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“Nel testo della manovra economica predisposta dal Governo, al momento, risulta essere saltata la norma cosiddetta “salva cassa” dei Comuni, mettendo seriamente a rischio il pagamento degli stipendi dei dipendenti ed il rispetto dei contratti”.

A denunciarlo in una nota ufficiale è stato l’ANCI nazionale, ricordando che “in una prima versione, era stata concordata fra Ragioneria Generale dello Stato, ministero dell'Interno ed Anci una norma per recuperare l'inspiegabile ritardo nella emanazione del Decreto che assegna i fondi ai Comuni. Norma che sembra essere saltata per una inspiegabile decisione del ministero dell'Economia. Gli effetti di questa decisione rischiano di essere clamorosi perchè, ad oggi, solo il 30% delle risorse di ogni Comune è stato accreditato. Risorse, sottolinea l’Associazione dei Comuni Italiani che non sono dello Stato, bensì dei Comuni”.

MOBILITAZIONE DELL’ANCI PUGLIA – L’Anci Puglia afferma che è pronta ad una mobilitazione sull’impatto della manovra per gli enti locali e sulle modifiche sostanziali da porre al provvedimento, condividendo e sostenendo la linea dell’ufficio di presidenza di ANCI Nazionale tesa ad interrompere ogni rapporto con il governo in attesa di un urgente confronto con Berlusconi e Tremonti.

“I comuni non sono in grado di sostenere questa manovra varata dal governo, l’IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) ha stimato tagli del 35% al fondo di riequilibrio – sostiene in una nota ufficiale l’Anci Puglia – Concordiamo sulla critica al metodo della manovra, come sindaci lamentiamo la mancanza un coinvolgimento preventivo al varo di un provvedimento così rilevante per gli altri livelli di governo. I tagli ai comuni non sono trasferimenti, ma entrate dirette”.

“Il provvedimento – aggiunge l’ANCI - blocca il governo del territorio mettendo a rischio servizi fondamentali come scuola, assistenza, sanità, sicurezza, l’igiene e il decoro delle nostre Città considerata anche la loro rilevanza turistica. Iniqua anche la norma che impedirebbe il patto di stabilità regionalizzato per i comuni di regioni, come la Puglia, che negli anni precedenti non hanno rispettato il patto di stabilità. Inoltre, la manovra così com’è mette in discussione principi ed effetti positivi del federalismo fiscale e istituzionale e per i comuni, si traduce in un ulteriore inasprimento del patto di stabilitàannullando ogni virtuosità degli amministratori”.

“Confidiamo nella disponibilità del governo a recepire le richieste dell’ANCI – ha dichiarato il presidente pugliese Luigi Perrone - e in un ripensamento del decreto in occasione dell’iter di approvazione parlamentare. La tenuta dei conti è emergenza economica reale e indiscutibile, ma bisogna anche pensare ai servizi essenziali, allo sviluppo e alla crescita del PIL”.

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