Sabato 17 Novembre 2018
   
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A SETTEMBRE ARRIVANO NOVE SEMINARISTI

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Lo scorso 17 giugno l’aula magna del Seminario Regionale Pugliese “Pio XI” di Molfetta è stata occupata da decine di ragazzi in rappresentanza degli undici comuni della nostra diocesi.  Prima tappa di un cammino che condurrà, nella settimana che va dal 23 al 30 settembre, alla Missione Giovani: più di 100 seminaristi impegnati negli studi teologici presso il Seminario “maggiore” di Molfetta saranno ospitati nelle nostre parrocchie e nelle nostre famiglie,  in numero di tre per ogni parrocchia.

Da parte dei seminaristi c’è grande entusiasmo per questa missione, che avrà per tema “Quanti pani avrete? Andate a vedere…”  (Mc 6, 38) e nasce come reciproco dono all’interno della stessa generazione, tra ragazzi che hanno scelto il cammino del sacerdozio e coetanei che si apprestano ad altri cammini, e tra generazioni, in uno scambio di incontri ed eventi destinati a far nascere amicizie e aprire spunti di riflessione.

Il tema prescelto, che è quello della 48° giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, rimanda all’invito, fatto da Gesù ai suoi discepoli, di guardare nelle proprie bisacce, cercare, ponendo attenzione  a quel poco che si porta con sé, quasi un invito a riscoprire che qualsiasi cosa si abbia può essere donata.  Non si è mai troppo poveri per donare, ma ad un patto: bisogna darsi da fare, mettersi in ricerca, fino alla condivisione che è moltiplicazione. Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci viene così riletto nella vocazione di tanti giovani: partire da sé, spezzare la propria vita per gli altri senza temere fratture.

La serata, dopo un momento di preghiera guidato dal vescovo mons. Domenico Padovano, ha visto l’introduzione alla Missione da parte di un educatore dell’equipe del Seminario, don Mimmo Belvito che, in quanto sacerdote monopolitano, è il giusto ponte tra le due differenti realtà.

Don Mimmo ha illustrato i dettagli tecnici della Missione: il 23 settembre nella concattedrale di Monopoli il Vescovo celebrerà una Messa e consegnerà il mandato ai seminaristi. Gli ospiti saranno poi accolti nei diversi paesi, nelle parrocchie e in famiglia, e durante la settimana che seguirà entreranno nelle scuole, parteciperanno agli incontri di catechismo, alle Messe, ai momenti di divertimento e di incontro negli spazi e tempi particolari di ogni comune. Vivranno il paese, a contatto col mondo dei loro coetanei che studiano e lavorano, e che spesso, anche silenziosamente, pongono quelle domande di senso che meritano di avere risposta.

In particolare il 24 settembre ogni comune vivrà la sua “notte bianca con il Signore”, un momento che preveda spazi per l’ascolto, la preghiera e l’Adorazione Eucaristica.

Il Vescovo ha poi presentato la nostra diocesi ai seminaristi, dichiarandosene innamorato, ma senza risparmiare quelle che ha definito ombre: “la famiglia perde colpi, sono sempre meno i giovani a Messa, le vocazioni femminili sono pochissime”.  Ha concluso i lavori il rettore del Seminario, don Luigi Renna, che si è augurato che i giovani dei nostri comuni possano vedere nei seminaristi semplicemente coetanei che sono riusciti ad intravedere un progetto di vita,  in modo che questo incontro possa diventare grazia per tutti.

Ha avuto luogo infine un dibattito tra i presenti, in particolare i seminaristi e i giovani in rappresentanza delle 56 parrocchie della nostra diocesi, tra cui un gruppo di giovani turesi accompagnati da don Giovanni Amodio.

Don Giovanni ha preso la parola (dopo un lungo applauso, segno che le ciliegie a partenza da Turi in direzione Seminario nei giorni scorsi sono state particolarmente gradite) sottolineando come, a Turi, nell’ambito dell’agorà dei giovani, si potesse pensare ad uno spazio in cui dialogare, con alcuni detenuti e la direttrice del carcere, di giustizia a partire dalla presenza a Turi della casa di reclusione, “santuario della carità”.

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