Lunedì 19 Novembre 2018
   
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IL PRONIPOTE DI GIUSEPPE GARIBALDI A TURI

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L’Amministrazione Comunale di Turi in collaborazione con il “Comitato 150 Anni dell’Unita’ d’Italia”  ha organizzato, sabato scorso, lo scoprimento dell’epigrafe marmorea realizzata da Francesco Valentini, presso la casa natale del patriota Francesco Raffaele Curzio che il 5 maggio 1860 si imbarcò con la spedizione dei Mille. Alla cerimonia ha presenziato, ospite d’eccezione, Giuseppe Garibaldi, pronipote dell’eroe dei due mondi. Dopo il saluto del sindaco, il dott. Vincenzo Gigantelli, presso la sala consiliare, il dott. Giuseppe Garibaldi è intervenuto elogiando ‘le nostre ciliegie e i nostri incredibili formaggi’. “Se ci fosse stato qui il mio bisnonno li avrebbe molto apprezzati perché ha fatto l’agricoltore e sarebbe passato da queste parti.” Si è poi formato il corteo istituzionale con tutte le autorità che diretto verso Piazza Francesco Curzio è stato atteso dal coro dell’ U.T.E. di Turi che ha intonato alcuni canti risorgimentali come l’ “Inno di Garibaldi” e “Le campane di S. Giusto”.

“Il nostro inno nazionale è molto importante. Esso fa incontrare gli italiani del nord e sud in qualsiasi parte. Dà la percezione della dignità del nostro paese.

Con l’unità nazionale i primi provvedimenti parlamentari furono per il popolo e riguardarono gli acquedotti e le opere pubbliche.

Si stabilì che i soldi dovevano rimanere ai comuni. Viene fatta una fatica enorme, uno sforzo, per far crescere il paese civilmente. Giuseppe Garibaldi non fa niente per sé.

I ragazzi di oggi difficilmente percepiscono le loro radici perché i libri di storia sono scritti male. C’è una forte necessità di trovare solidarietà tra le persone. Perché le idee di Garibaldi trascinavano così tanta gente?

Si combatteva perché c’era qualcosa per cui combattere: il diritto a vivere su una terra propria.

Oggi i giovani vogliono un lavoro onesto. Un’occasione come questa per commemorare i valori della patria è sempre emozionante.

Dobbiamo essere sempre “Fratelli d’Italia”. Fino a poco tempo fa non si poteva parlare di patria. Ad una falsa grandezza è preferibile la riconoscenza del popolo che è la sola a legittimare un governo che così ha il diritto ed il dovere di governare e di essere obbedito.

Gli eroi del Risorgimento hanno sacrificato la vita per dare a noi quello che abbiamo. Erano ragazzi di 15-16 anni, quelli che hanno contribuito a far crescere la dignità della nostra Italia. Dobbiamo recuperare il meglio dell’Italia nella celebrazione dei nostri 150 anni.”

Ha poi sottolineato l’importanza di un eventuale inserimento di Piazza Curzio all’interno di un percorso turistico perché la cultura è fatta di cose antiche e moderne, ed esaltato, infine, con orgoglio il rosso garibaldino come colore dell’entusiasmo e della pace.

Egli ha fatto un vero discorso da italiano. È stato omaggiato di un piatto con due ciliegie con lo stemma del nostro comune e di una simpatica pigotta vestita da garibaldino.

Il sindaco Gigantelli ha concluso affermando che” la nostra società in difficoltà ha bisogno di risorgere. Dobbiamo trarre dalla commemorazione lo spirito per andare avanti. Oggi Turi aggiunge una pagina di storia grazie a questo evento. Ringrazio Stefano de Carolis che ha reso possibile tutto ciò e le associazioni intervenute.” L’amministrazione sta progettando un’iniziativa dal titolo “Mille corbezzoli per Garibaldi”. Verrà donata una pianta in ogni scuola; il corbezzolo ha, infatti, i colori della bandiera italiana.

La parola al Cavalier della Repubblica Italiana Stefano de Carolis

Sono ancora molto felice di aver conosciuto una persona squisita, di grande spessore umano e culturale come Giuseppe Garibaldi, che è rimasto a Turi con la moglie due giorni.

Sabato mattina ha visitato il ciliegeto di Francesco Valentini che è l'autore del mezzo busto di Curzio. Giuseppe Garibaldi è il presidente internazionale del "Centro Studi Garibaldi" ed il curatore del museo sul bisnonno allestito a Caprera con tutti i beni donati dalla famiglia Garibaldi negli anni '20.. Si sta evidenziando la passione del nostro eroe della patria per l’agricoltura. A Caprera si può visitare il frantoio da lui utilizzato per fare l’olio.

Era produttore anche di frumento e frutta.

Abbiamo, poi, portato il pronipote (alto dirigente Eni) in visita all’azienda “La Lunghiera” dove ha assaggiato le nostre eccellenze. C’è, infatti, stata una dimostrazione di burratine, formaggi e mozzarelle.

Abbiamo pensato di portare alcuni alberi della “Ferrovia” turese a Caprera, con cui sarebbe bello poter organizzare un gemellaggio. Ringrazio anche il dott. Tamburrino per averci accolti presso il Palazzo Marchesale, la delegazione regionale del 150° Unita d’Italia (presidente Bianca Tragni)  e l’ammiraglio Michele Dammicco, presidente regionale della “Medaglia d’oro mauriziana”, per aver presenziato alla manifestazione.

L’immagine di Francesco Raffaele Curzio è stata tratta da una foto che nel 1861 gli venne scattata allorché diventa parlamentare. Egli fu un uomo di forte personalità, incline alla cultura, grande massone e avvocato.

Sotto il medaglione marmoreo c’è un epitaffio che ci ricorderà il 150° dell’Unità d’Italia.

Commenti  

 
Uffa!!!
#7 Uffa!!! 2011-06-28 16:45
Guardando le foto, non mi sembra fosse presente la scuola media. Come mai non si è accorto nessuno della assenza del Preside Brienza? Evviva la Politica!!!
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delusa
#6 delusa 2011-06-28 08:47
Ho conosciuto la figlia di A. MORO ed è stata una ricchezza personale, figuriamoci per mio figlio conoscere da vicino il pr. di Garibaldi. LA STORIA NON SI STUDIA SOLO SUI LIBRI DI SCUOLA. :o
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mha
#5 mha 2011-06-28 08:41
Gli anziani sono la testimonianza do quello che è stato. I giovani sono la testimonianza di quello che sarà. Amio parere la scuola primaria non doveva mancare. ;-)
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jimmy
#4 jimmy 2011-06-27 21:02
da quando non c'è il vecchio dirigente la scuola di Turi è perennemente in ferie....... hanno altro a cui pensare... mmmmm ombrellone - spiaggia - ferie fino a settembre... mmmm che bel lavoro.. questa è la primaria di Turi
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stella
#3 stella 2011-06-27 16:29
per quale motivo la scuola primaria non ha partecipato ad un evento del genere? peccato! anche se la scuola era terminata si potevano cmq prendere accordi anzitempo. :oops:
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mha
#2 mha 2011-06-27 12:35
In occasioni cosi' speciali e importanti per la nostra cittadina l'ex dirigente della scuola primaria era sempre in prima fila con i suoi alunni. quest'anno cos'è successo???????????????????
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dubbio
#1 dubbio 2011-06-27 08:58
grande assente della giornata la scuola. per i ns. regazzi sarebbe stata una lezione di vita. conoscere da vicino la storia non avrebbe fatto altro che arricchire i ns. ragazzi. :oops:
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