Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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TURI: CITTA' PER LA PACE. LETTERA

turi

Riceviamo e Pubblichiamo


Questo il Vostro slogan, che accoglie gli immigrati alle porte del Paese, e li "illude" di buone intenzioni.

Sono un avvocato del foro di Bari, dove vivo da sempre, dove svolgo la mia professione volta a definire controversie e discussioni, a far riconoscere diritti e a far condannare soprusi.

La mattinata è spesa in Tribunale a discutere cause, il pomeriggio in studio, a ricevere gente irritata.

La sera...da sempre... il desiderio di chiudere la porta dello studio e terminare la giornata cercando di non pensare più ai problemi altrui, e, se possibile, neanche a quelli che assillano te...alla ricerca di un angolo di pace, respirando aria pulita.

Anche per questo la mia scelta è stata Turi, un paese formato da gente semplice, un paese tranquillo e silenzioso, che ti catapulta in una nuova realtà fatta di alberi di ciliegio, fittamente puntellati di rosso, e di terre profumate di pioggia.

Peccato che l'apparenza all'inizio inganna, e che forse poi, la realtà è marcia un pò ovunque, proprio come tante ciliegie....

Riesco, infatti, ad acquistare finalmente la mia casa -in via Cesare Marinelli - con 8 mesi di ritardo rispetto ai termini previsti...ma che importa...non ho fretta.

Riesco a metterci dentro appena un piede ed a iniziare ad affezionarmi a lei...inizio a passeggiarci dentro, così come per il corso ed il giardino del paese, fantasticando sulla gente che conoscerò, sul fruttivendolo che saluto ed a cui auguro una buona giornata... sul macellaio che mi fa assaggiare e mi raccomanda la sua carne...sulle signore vestite a festa la domenica mattina, che mi suscitano simpatia.

Un bel giorno torno a casa...tutt'intorno al mio stabile dei paletti in ferro impiantati obrobriosamente nel cemento appena steso, delle catene che legano i paletti l'uno all'altro, che barricano e rinchiudono tutto il perimetro dello stabile, e dei cartelli esposti che citano "proprietà privata, vietato l'accesso ai non autorizzati".

In breve, ecco cosa scopro all'esito di una interrogazione fatta agli agenti di Polizia Municipale, gli unici a saperci riferire qualcosa di concreto.

I condòmini del palazzo che fronteggia il mio stabile hanno deciso di "farsi giustizia da sè" - il che è già altamente riprovevole.

Per cause legate probabilmente ad un regolamento di confini con l'impresa costruttrice si è pensato bene di recintare la zona, impedendone il libero accesso ai nuovi residenti, creando intralcio, disagi ed imbarazzi, creando sconforto ed amarezza in me...che da oltre due mesi vivo con la consapevolezza che anche a Turi - "città per la pace"- si arriva a litigare per un pezzo di cemento nero e malodorante, si litiga per la conquista di un trancio di strada spoglia, piuttosto che  investire più argutamente nella rivalutazione che la zona ha acquisito con le nuove costruzioni, piuttosto che guardare oltre, guardare a quello che ne sarebbe derivato in termini di rinnovamento con l'apertura di nuovi locali commerciali , ad esempio, e con lo sviluppo di una zona sopita da tempo.

Questa la condizione esistente da più di due mesi- nonostante un provvedimento di rimozione di quello scempio, non ancora ottemperato-; questo il deturpamento dello stato dei luoghi - pagati a caro prezzo -; questa la delusione generale e mia in particolare, di ricominciare punto ed a capo, proprio come sul luogo di lavoro... perchè un pò di "pace" purtroppo non esiste nemmeno a Turi e perchè la stupidità umana non conosce limiti nè confini.

Questa è la denuncia di una Vostra nuova compaesana, che, ad onor del vero, si sente a tutt'oggi figlia unica di una caotica ed egoista città...

Con dovuto rispetto.
Katia Tomacelli.

 

Commenti  

 
lerede marilena
#4 lerede marilena 2011-12-17 22:52
Presto si avranno tutte le risposte con fatti denunce e tutto quello che compete l'argomento.
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Katia Tomacelli
#3 Katia Tomacelli 2011-11-23 21:24
Se pur con notevole ritardo rispondo alla sig.ra Lerede che i rapporti e gli accordi privati e pregressi tra l'amministratore della società ed il condominio da lei rappresentato non sono la "legge" (normativa giuridica dello Stato Italiano, scritta e codificata nei codici civili e penali), per la quale non si ammette ignoranza. Eppure la netta distinzione tra "legge" e "accordi privati" dovrebbe conoscerla una *** E' vero, io non ho comprato la strada, ma certamente ho diritto alla veduta (sin.: panorama, vista), e la mia veduta è una strada inguardabile. Quanto alla controversia tra i due stabili sarebbe opportuno leggere la sentenza che definirà il giudizio prima di definire colpe o ragioni...allo stato quel che è noto è che esiste un provvedimento di rimozione, e tanto basta per capire che il comportamento tenuto dal Suo condominio è stato da qualche Giudice ritenuto illegittimo. Ad ogni buon conto le assicuro che se avessi avuto la facoltà di prevedere il futuro, certamente avrei optato per un altro tipo di investimento...! Auspicando come Lei in una pronta soluzione, le porgo cordiali saluti.
Katia Tomacelli
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GiovanniPaolo78
#2 GiovanniPaolo78 2011-06-15 18:23
Beh come posso darLe torto?

Io addirittura a Turi sono quasi arrivato alle mani con qualche persona per via del posto auto, nonostante ci sono le strisce che indica la possibilità di parcheggiare e la mancanza del passo carrabile, i cittadini a Turi fanno i prepotenti, io addirittura ho ricevuto dei danni alla macchina.

Inoltre a me è capitato spesso di essere discriminato sia perchè sono di Bari e sia perchè sono omosessuale, addirittura mi hanno detto in faccia che "i baresi sono la peggiore feccia".

Che posso dire?
Fatto sta che nonostante (purtroppo) ora vivo a Turi, continuo a frequentare Bari e le persone che mi hanno sempre accolto per come sono.

Purtroppo da barese (ora turese acquisito), dico che mi pento amaramente di aver comprato casa a Turi per via di questa gente.
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Marilena Lerede
#1 Marilena Lerede 2011-06-15 09:13
Egregia Dottoressa,mi presento, sono l'amministratrice del condominio confinante con lo stabile di fronte al Suo,ho appena letto la lettera pubblicata e mi stupisce come possa un professionista della sua categoria affermare quello che ha scritto,tanto per cominciare il condominio da me gestito non ha nessuna intenzione di fare guerre,piuttosto sta semplicemente tutelando la SUA proprietà, dovrebbe sapere che i responsabili di aree private sono i legittimi proprietari,inoltre, visto che la legge non ammette ignoranza, prima di acquistare l'immobile doveva accertarsi di quello che stava acquistando e di sicuro non potrà affermare che stava acquistando la strada in questione, pertanto non capisco come Lei possa vantare o giudicare l'operato di persone che con tanta buona fede e volontà di collaborazione hanno permesso al costruttore del Suo stabile di realizzare un edificio con maggiori agevolazioni. Naturalmente tutto questo è stato concordato con delle condizioni ben precise che non sono state rispettate, motivo per il quale come Lei ha affermato "ci siamo fatti giustizia da soli", inoltre è bene che sappia che per rispettare la parola data il condominio da me rappresentato ha dovuto subìre per anni i disagi conseguenti alla realizzazione del fabbricato permettendo il tutto con passaggio dalla proprietà privata, e oggi si ritrovano a dover subìre accuse da parte degli acquirenti o promittenti del nuovo fabbricato di voler creare disagio. Le posso garantire, visto che ci abitano i miei genitori, che nel condominio confinate si viveva benissimo prima di aver concesso la servitù di passaggio, e adesso non solo abbiamo perso la tranquillità ma ci ritroviamo a dover lottare per difendere quello che è nostro! Sono rammaricata della reazione Sua e di altri aquirenti che per colpe non nostre si stiano compromettendo i rapporti di buon vicinato. Sono certa che se foste al nostro posto avreste reagito come noi. Per concludere La informo che l'ordinanza è stata sospesa e che l'amministratore della Società che ha realizzato l'edificio ove Lei ha acquistato, ha dichiarato di voler rispettare gli accordi presi. Mi auguro che tutto vada a buon fine per permettere a tutti i residenti di vivere serenamente, con la speranza che ci sia reciproco rispetto. Distinti Saluti
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