Sabato 17 Novembre 2018
   
Text Size

POLIZIA PENITENZIARIA SCORTE N.T.P. ALLO SBARAGLIO

polizia_penitenziaria

19 ore  continuative di  servizio con reimpiego detenuto as3 da palermo a bari senza adeguata scorta, senza giubbotti antiproiettili, senza armi di reparto (mitragliette m12), senza furgone blindato- parte la forte protesta del sindacato di polizia penitenziaria  osapp , con richiesta  apertura inchiesta sui responsabili dirigenti  ust del disservizio . Grave  esposizione dei tre uomini di scorta pugliesi  per la propria incolumita’ fisica. Il sindacato invoca, cautelativamente,l’immediato trasferimento dei responsabili dei gravi fatti  ad altra attivita’ o sede di servizio.

Sarebbe stata effettuata una traduzione aerea nella giornata dell’8 Giugno u.s. – ma se ne ha notizia solo oggi per motivi di sicurezza – di un  impiego sotto scorta di un detenuto comune affidato a solo tre unità  appartenenti alla Polizia Penitenziaria della CR Turi, tradotto con mezzo aereo  dalla sede di  TURI A quella di  PALERMO ,per poi proseguire per la Casa Circondariale di Agrigento.

Gli uomini di scorta impiegati dal Penitenziario Pugliese, in Sicilia, dopo aver scaricato il recluso ordinario, sarebbero stati poi obbligati dalle Autorità Penitenziarie del Luogo ad un reimpiego di scorta dalla Sicilia alla volta della Puglia, di un altro detenuto,questa volta con Indice:  AS3 (GRANDISSIMA SORVEGLIANZA) appartenente alla malavita Foggiana,risultato essere  responsabile di associazione per delinquere, omicidi, rapine con fine pena MAI ( ERGASTOLO), dovendo quest’ultimo presenziare all’ udienza del 9 Giugno u.s. a Bari.

Oltre ad una sosta forzata dei tre uomini della  scorta Pugliese, di circa due ore nel furgone ordinario  con il detenuto presso il carcere di Palermo Pagliarelli prima,in attesa  della sistemazione detentiva del recluso, gli stessi poliziotti, sarebbero stati obbligati per accordi interregionali PRAP  UST  PALERMO/ PRAP UST  BARI, ad accettare ,senza alcuna condizione, il ritiro per la scorta del detenuto AS3  iniziali B. R., per poi proseguire  per la volta dell’Aeroporto di Palermo con  ulteriore sosta presso il medesimo Scalo,in attesa della partenza, di  circa altra ora con il recluso da tradurre, una traduzione, nonostante l’elevata pericolosità criminale e sociale del soggetto, fatta eseguire,nonostante le proteste del capo Scorta NTP della Puglia ,priva di : AUTOMEZZO Blindato per il trasporto su strada – Palermo carcere/ Aeroporto Palermo e poi Bari Palese/ Bari Casa Circondariale, luogo della consegna definitiva).

L’intero viaggio dei tre poliziotti penitenziari dalle 6,30 della stessa mattinata si sarebbe conclusa alle ore:23,30 per COMPLESSIVE 17 ore continuate prive di  ogni sostegno militare e di polizia tra cui, SI RIPETE : armamento di reparto,giubbetti antiproiettili,furgone con blindatura prevista dalle circolari vigenti ,tutto questo per responsabilità di cui si chiedono accertamenti e sanzioni  per l’elevata esposizione al pericolo dei dipendenti di polizia penitenziaria.

Ringraziando il Signore tutto è andato bene, anche questa volta, i tre uomini sono ritornati sani e salvi a casa, ma non si può continuare a piangere  eventi luttuosi o curare le ferite di chi cade sotto i colpi della malavita organizzata della criminalità, sempre dopo che avvengono gli incidenti senza che a questi, si pongono preventivi seri rimedi o  soluzioni.

I recenti casi di evasione  avvenuti sull’autostrada del  Nord Italia,dalle Carceri,le sparatorie ed i feriti dovevano imporre  una dirigenza degli UST  affidandole a dirigenti professionali e professionisti della materia di grande motivata e profonda esperienza detentiva,ciò che di solito in alcuni episodi riscontriamo il contrario.

Seguirà immediata protesta ai Vertici Nazionali del Coordinamento Sicurezza NTP Polizia Penitenziaria Generale di Brigata,oltre che  al Capo del Dipartimento Franco IONTA per l’apertura di specifica inchiesta e l’accertamento delle responsabilità sui gravi fatti denunciati.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI