Lunedì 19 Novembre 2018
   
Text Size

“COSTI ECCESSIVI PER UN GUADAGNO IRRISORIO”

cirase_sede

Per strada non si ascolta altro che commenti sull’annata cerasicola. Prezzi bassi, mancanza di personale, ciliegie lasciate vicine agli alberi e speranza che le condizioni climatiche siano favorevoli a completare l’intera raccolta.

Come ogni anno serpeggia un clima di malcontento tra i produttori, anche se quest’anno rivolto verso il ‘trattamento’ che il nostro prodotto sta riscuotendo nella vendita.

La nostra redazione ha accolto le parole di un produttore, Piero Divitini, che lamenta un costo di gestione e di produzione della ciliegia, eccessivo e non recuperabile dai prezzi che quest’anno rivolgono alle ciliegie.

“Costi eccessivi per i prodotti, i fitofarmaci, a cui si aggiungono le spese per l’irrigazione, il mantenimento del terreno e le tecniche di coltivazione”. Così commenta il nostro interlocutore che punta il dito nei confronti di un mercato aperto a frutta proveniente da tutto il mondo e incapace di applicare una importante politica di esportazione. “Manca un mercato ortofrutticolo e molti acquistano il prodotto da altri paesi, ad un prezzo più basso”.

“Dieci anni fa le ciliegie costavano circa 1.50 €, pari alle vecchie 3 mila lire, mentre l’operaio guadagnava circa 45 mila lire. E oggi, invece?”

Un altro problema indicato dal cerasicoltore riguarda il ritardo nella maturazione del prodotto e l’attenzione rivolta dalla maggior parte dei produttori e mediatori a richiedere manodopera da paesi distanti da Turi, impoverendo in questo modo il turese e soprattutto il giovane che, di contro, non ha voglia di andare in campagna. “C’è lavoro ma manca la volontà di operare; mancano potatori esperti per gli alberi da frutto e si sente l’esigenza che venga avviata, anche a livello amministrativo, locale o provinciale, un percorso di formazione di esperti” – continua il signor Divitini.

Dopo aver letto, sulle pagine del nostro precedente numero, le parole dell’Assessore Resta, aggiunge – “condivido la necessità di un maggiore controllo dei prodotti fitosanitari impiegati in agricoltura ed io per primo avvierò una guerra al Dormex”.

“La grande distribuzione inoltre, impone dei costi che vanno contro il piccolo produttore. La soluzione è che noi piccoli produttori ci rivolgiamo ai mercati di Milano, Verona, Roma o Bologna, direttamente, creando una rete logistica che abbraccia il sud – est barese e si indirizza, senza mediazione, verso il centro e nord Italia”. Auspicabile, aggiunge, “sarebbe puntare anche su nuovi mercati, quali Russia, Cina o India” portando il nome di Turi anche dove oggi non si conosce.

Commenti  

 
jorge
#10 jorge 2011-06-12 17:57
io inizierei a togliere di netto sto c x cento ai mediatori..... a ke servono piu se i produttori ora vanno direttamente in magazzino?????????
Citazione
 
 
Sofia junior
#9 Sofia junior 2011-06-11 17:14
con intelligenza bisognerebbe ormai superare l'inghippo commerciale turese ;-) in ke modo? boicottandone il mercato cittadino ormai vetusto come i Mediatori,Assessori *** e inutili Sagre con ciliege "anticipate" e forse di Turi come dicono in tanti. :-x
Citazione
 
 
MAMMATRANQUILLA
#8 MAMMATRANQUILLA 2011-06-11 14:46
La raccolta delle ciliege se al 70% non fosse organizzata a collaborazione famigliare,Le ciliege non le coltiverebbe o raccoglierebbe piu' nessuno.
Condivido il pensiero del giovane agricoltore in toto.
Come giustamente denuncia,ha ereditato una grande disorganizzazione sul prodotto da commerciare,e un sistema maffioso truffaldino di chi trae i veri profitti,cioe' i magazzini.
Cmq g. agr. c'e' da dire che il futuro e' vostro,ed e' anche ora di cambiamento,svegliarsi sul meccanismo della globalizzazione del commercio.
Io non credo molto al marchio dop.igip ecc. troverai sempre speculatori sulla tua strada,ma bensi' desidero che si investi sul prodotto in tutto quello che il mercato chiede..es. il nocciolo come combustibile ecologico,il succo utilizzato per le industrie farmaceutiche...sciroppi ecc.,le conserve,le aziende gelatiere ecc.
Allora si' che si potrebbe parlare di vero oro rosso.
Bisogna incvestire nell'organizzazione di consorzi,cooperative per far tutto questo.
L'unica cooperativa esistente a turi***,cosa si puo' aspettare da loro sui progetti di trasformazione del prodotto,***.
Se non si investe in quello che ho proposto,avevoglia a lamentarsi sempre!
Domanda....Turi e' pronta per investire sulla totale trasformazione del prodotto ciliegia? Io dico forse si'
Citazione
 
 
Ruby
#7 Ruby 2011-06-11 14:15
La cultura non è acqua.
Citazione
 
 
giovane agricoltore
#6 giovane agricoltore 2011-06-10 21:21
non è vero che i giovani non vogliono andare in campagna..... il problema che i sacrifici che si fanno vengono azzerati dai "Grandi Commercianti e Mediatori o speculatori", per non parlare delle calamità che incombono ogni anno, manodopera che ha un costo elevato e alle volte di scarsa competenza (perchè improvvisati)contributi. I giovani agricoltori si ritrovano in sistema perverso ereditao dal passato: assenza di cooperative associazioni, mercato d'asta. é ben visibile agli occhi di tutti la ricchezza accumulata negli anni da alcuni commercianti (auto, case, magazzini, operai pagati 4 soldi e sfruttati per diverse ore - e i controlli....li fanno solo agli agricoltori). Forse se in passato gli agricoltori avessero "arato" un po' anche per le successive generazioni non ci ritroveremmo a combattere in questo sistema. Le variabili sono tante, indefinite e incontrollate. Per quanto uno di noi si possa motivare, darsi coraggio (aprendo una azienda) ci si scontra con il "vecchio muro" fatto di individualismo, ignoranza, arroganza e presunzione ecc.
un giovane agricoltore
Citazione
 
 
c.s.
#5 c.s. 2011-06-08 12:57
i giovani nn vogliono lavorare in campagna o gli anziani,pensionati,nn vogliono impare il loro mestiere per paura che perdano lavoro????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????ve lo dice uno che e' nel settore che e' cosi'.TURIWEB,PUBBLICA IL MESSAGGIO ;-)
Citazione
 
 
contabile
#4 contabile 2011-06-08 06:10
Stamattina mi sono alzato presto! Sarà la forza dell'abitudine in questo periodo.
Gino ha ragione ma non ha fatto i conti con l'individualismo dell'agricoltore turese, troppo gretto per potersi associare, magari in un consorzio di piccoli produttori e provvedere direttamente all'esportazione o alla spedizione del prodotto nel nord Italia.
E, naturalmente non serve creare un'altra cooperativa, come quella esistente, che non serve a nulla perchè svolge le stesse funzioni del commerciante grossista e pratica gli stessi prezzi.
Citazione
 
 
Angelo Palmisano
#3 Angelo Palmisano 2011-06-07 21:37
L'unica soluzione che dobbiamo adottare è quella di avere la forza di unirci tutti insieme e trovare strade commerciali che vadano oltre che a retribuire in maniera soddisfacente i produttori,anche a valorizzare il nostro prodotto unico per caratteristiche.È evidente che il divario tra produzione e acquisto sui mercati è notevolmente improprio e di sicuro c'e una speculazione che danneggia un intero settore.Ma sembra che vada tutto bene per tutti,non c'e nessuno che si adopera in maniera concreta a migliorare le cose...è arrivato il momento di dire BASTA!!!!!!BISOGNA FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE E IL NOSTRO PESO.
Citazione
 
 
gino
#2 gino 2011-06-07 18:24
la logica dice che se c'e' sovrapproduzione il commerciante potrebbe non ritirare il prodotto se non produce ricavo..invece sia la bigarreau che la giorgia e' stata tutta ritirata da commercianti fino all'ultima ciliegia!inoltre la domanda di ferrovia e' alle stelle nei mercati internazionali vista la ottima qualita'...si deduce cosi' che minimo prezzo di acquisto dai produttori,alto prezzo alla vendita e massimo ricavo...
Citazione
 
 
sconsolata....
#1 sconsolata.... 2011-06-07 18:11
si, ma ci vuole la "DOC", non basta il nome di Turi... quello lo può mettere chiunque, anche coloro che acquistano le ciliege dalla tunisia , li lavorano a turi e poi li commercializzano......
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI