X RASSEGNA DEI CORI DELL’U.T.E

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Nel pomeriggio del 19 Maggio si è svolto presso l'Auditorium Finanza di Bari il tradizionale raduno delle associazioni U.T.E. (Università Terza Età), per il saggio dei cori intitolato “150 anni dell’Unità d’Italia”. Tra loro, il gruppo turese guidato dalla sua presidente prof.ssa Carmela Vittore.

Il progetto, promosso dalla Università Terza Età di Mola di Bari, patrocinato dal Comune di Mola di Bari, Provincia di Bari e Regione Puglia, ha visto la partecipazione di 17 cori provenienti da Acquaviva delle Fonti, Bari PugliEuropa, Bisceglie, Cassano Murge, Conversano, Francavilla Fontana, Gioia del Colle, Modugno, Mola di Bari, Monopoli, Putignano, Noci, Noicattaro, Rutigliano, Turi, Toritto e Santeramo in Colle.

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Prima di dare il via alla gara, la presidente dell’associazione turese ha denunciato, con molto rammarico, la situazione che attraversa l’U.T.E. locale che rischia chiusura o sfratto per causa di decisioni politiche. Alle sue dichiarazioni, il folto pubblico presente (circa 1000 persone tra ospiti e coristi) hanno espresso all'unanimità la piena solidarietà alla causa esprimendo l'impegno, in caso di  bisogno di manifestare in massa nella nostra cittadina.

Commovente è stato il momento di apertura della rassegna corale. Con mano sul cuore tutti i presenti hanno intonato l'Inno di Mameli, non solo dedicato ai 150 Anni dell'Unità d'Italia, ma anche espressione di solidarietà e sostegno alla nostra UTE.

Applauditissima è stata l'esibizione della nostra associazione con l'interpretazione di due famosi brani: “Le Campane di San Giusto” (G. Drovetti-C.Arona) e “Va Pensiero” dal Nabucco (G. Verdi).

Ha fatto da cornice sul palco un fantoccio di circa un metro in altezza, che rappresenta la figura del nostro Giuseppe Garibaldi, realizzato per l'occasione dalla nostra U.T.E.

La rassegna è stata simbolicamente vinta dal corposo gruppo formato da circa 40 coristi di Gioia del Colle, a cui è stata consegnata una coppa donata dalla Regione Puglia e che verrà custodita nei locali della loro sede.

Non ci sono stati bravi o meno bravi, tutti  premiati ex equo al secondo posto, con targa e pergamena.

La rassegna si è chiusa nuovamente con l’Inno di Mameli.