Lunedì 12 Novembre 2018
   
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TURI E IL 5PER MILLE. QUANTO NE SAPPIAMO?

5-per-mille

Sulle bacheche dei turesi del social network più frequentato si leggono solo pochi pensieri rivolti all’assegnazione, da parte degli stessi, del proprio 5 per mille dell’IRPEF.

Pare evidente quindi che purtroppo solo in pochi abbiano le giuste informazioni su uno degli argomenti che da qualche settimana dovrebbe interessare la maggior parte degli italiani.

In effetti, stilando una breve intervista sul 5 per mille, 20 turesi su 25 non hanno ben chiare alcuni punti focali del tema.

In cosa consiste il 5 per mille? 

In visita della compilazione del Modello 730, la Legge Finanziaria del 2006 prevede il versamento di una quota pari al 5 per mille, dell’Irpef per finalità di sostegno al volontariato. 

Il 5 per mille è un finanziamento da parte dello Stato al Terzo setre (Terzo settore), ovvero alle fondazioni, enti, organizzazioni senza scopi di lucro, Istituti e Università di ricerche scientifiche e sanitarie.

Il contribuente ha la possibilità di destinare la quota del 5 per mille firmando in uno dei quattro riquadri disposti sui modelli di dichiarazione (Irpef, Cud, 730). Inoltre vi è la possibilità di indirizzare il 5 per mille all'associazione o l'ente che si preferisce, indicandone il codice fiscale dei beneficiari stessi. Naturalmente l'associazione o l'ente scelto deve essere presente nella lista dei possibili beneficiari, redatta dal Ministero.

Questo elenco comprende tutti gli enti, università, associazioni che entro febbraio scorso hanno fatto richiesta. La scelta deve ricadere su una sola associazione o ente. Se non viene indicato un beneficiario, la quota verrà ripartita tra tutti i beneficiari presenti sulla lista, oppure destinata alle casse dello Stato.

Occorre precisare che la destinazione dell'aliquota deve essere ben ponderata; di fatto è consigliato consultare, mediante strumenti telematici, tutte le informazioni possibili sull'ente o associazione a cui si vuol destinare il gettito, dunque è necessario conoscere le loro finalità e il loro impegno sulla ricerca. E' altrettanto doveroso sottolineare che la scelta dovrebbe ricadere su un' associazione le cui finalita, bilanci e risultati siano concreti.

Il 5 per mille, secondo la legge di stabilità  presentata dal Ministro dell'Economia e delle Finanze G.Tremonti il 13 Dicembre 2010, prevede un taglio di circa 100 milioni di euro, dunque 300 milioni contro i 400 dello scorso anno. In cui 100 milioni sono destinati alle riceche ed assistenze domiciliari ai malati di sclerosi amorfica e 200 alle associazioni no-profit. In sostanza la legge di stabilità prevedeva la somma di 300 milioni di euro, attesi dagli enti no-profit, in più 100 milioni di euro destinati alle richerche per la Sla, già stanziati dalla Legge di Stabilità. In conclusione si raggiunge un taglio di circa il 25% rirpetto all'anno precedente.

 

Commenti  

 
Rosario
#1 Rosario 2011-05-17 15:53
Salve,
un ente meritevole di turi a cui destinare il mio 5 per mille? tipo scuola o ospedale...
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