Lunedì 19 Novembre 2018
   
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UN SALUTO A DON GIOVANNI CIPRIANI

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Si è svolto lunedì 9 maggio alle ore 15.30 presso la chiesa Maria Santissima Ausiliatrice il funerale di Don Giovanni Cipriani, pietra miliare del nostro Paese.  Don Giovanni aveva infatti fondato il 30 aprile del 1950 l’Oratorio, frutto di un proposito nato in periodo di guerra sulla via che da Tirana conduceva a Durazzo, dove quasi in periferia era ubicata la Parrocchia del Sacro Cuore con annesso Oratorio che rispecchiava a pieno lo spirito di Don Bosco.

L’Oratorio è risultato un’importante realizzazione di Don Giovanni scaturita dall´esigenza di coinvolgere ragazzi, giovani e adulti in un progetto educativo fondato sulla corresponsabilità e luogo di incontro, di ritrovo, di preghiera e di aggregazione sociale. L’ultimo saluto a Don Giovanni ha avuto inizio con un breve corteo composto prevalentemente dalle autorità civili e militari e dalla banda cittadina. Con le sue dolenti note ha accompagnato in chiesa il feretro, accolto da sua eccellenza Domenico Padovano, vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli, dai sacerdoti e da centinaia di persone che si sono volute unire al dolore dei famigliari e rendere omaggio ad un uomo che dell’amore per gli altri ha valuto farne uno stile di vita.

Durante la toccante celebrazione, in una chiesa gremita di gente, non sono mancati i discorsi commemorativi sulla figura di Don Giovanni che da parte di  Don Maurizio e del gruppo scout è stato ricordato attraverso una simbolica frase francescana: “Dai e dai ogni giorno con il tuo sudore una pietra dopo l’altra alto arriverai”. Frase che simboleggia la tenacia e il sacrifico con cui egli, avvalendosi dell’aiuto di molti turesi, è riuscito a realizzare un’opera che ha tolto molti ragazzi dalle strade convogliandoli verso la preghiera, il gioco e la musica.

“Don Giovanni - come ha spiegato il sindaco Enzo Gigantelli – ha avuto a cuore un elemento importante che ha sempre posto al centro della sua missione di sacerdote, di uomo e di educatore: l’amore per i ragazzi. Lui non è stato soltanto un sacerdote. È stato un padre, colui che ha dato un indirizzo a tanti giovani… ha avuto un ruolo sussidiario per le famiglie e un ruolo sociale insostituibile”.

Tutto è stato detto sulla sua persona, sulla sua aderenza schietta, semplice, nativa alla nostra umana esperienza, sulla sua sempre cordiale affabilità, sulla sua acuta e divertente finezza, sulla sua profonda e autentica spiritualità. Don Giovanni teneva all’essenzialità dei valori cristiani e alla semplicità del discorso nel comunicarli ai fedeli. Quella stessa semplicità e devozione con cui la gente ha accompagnato a fine rito religioso il suo feretro per alcune vie cittadine, per poi condurlo presso il cimitero di Turi. Don Giovanni ci ha regalato nel giorno del suo ultimo saluto un’atmosfera surreale tra commozione e allegria.

“Era come se il suo sorriso aleggiasse su di noi. Grazie Don Giovanni !” ha detto qualcuno a fine cerimonia. Ci mancherà quel suo camminare a passo lento e quella sua verve che lo contraddistingueva nella sua personalità.

 


Presidente Giammaria Di Venere

Per me Don Giovanni Cipriani è Tutto. Grazie a lui molti giovani si sono avvicinati alla Chiesa. La musica turese deve a lui un ringraziamento particolare perché è stato il primo a valorizzarla nel miglior modo. È stato la giuda dell’Oratorio e maestro di vita per tutti coloro che hanno e fanno parte degli scout.

Don Giovanni, amato  Maestro!

Quanti ricordi …. quante nostalgie. Ci hai formati,hai dedicato a noi la tua vita. Le bellissime passeggiate dopo la funzione serale, d'estate, sulla via per Putignano. Noi a gara a chi doveva starti vicino...darti la mano. Quante belle storie ci raccontavi. E in seguito, quando comprasti il terreno per l'Oratorio, cambiammo destinazione nelle nostre passeggiate. Andavamo lì dove Tu sognavi quello che avresti  da lì a poco realizzato. GRANDE DON GIOVANNI!! Ricordo il giorno in cui ci lasciò il tuo Papà. Io c'ero. Interrompesti la messa per correre da Lui. Giungesti lì troppo tardi. Ci aveva lasciati e io ti vidi piangere... Ti ricordo con tanta emozione. Quelle poche volte che venivo a Turi, mi faceva sempre immenso piacere incontrarti  e Tu con grande e paterno affetto mi abbracciavi come solo tu sapevi fare. Gli ultimi anni ti incontravo sulla tua sedia mobile e Tu, nonostante tutti i tuoi problemi , avevi per me solo parole di affetto. Insieme ricordavamo la mia adolescenza e quella degli altri ragazzi. Penso che oggi tutti  noi,i tuoi ragazzi sparsi per il mondo, piangiamo la tua partenza. Dai luoghi dove fosti cappellano militare, la Valle D'Aosta, che oggi mi ospita, giunga a Te il mio abbraccio riconoscente. Mai...mai....ti dimenticherò. Arrivederci grande maestro di vita! La Madonna Ausiliatrice ti accoglierà sicuramente fra le  Sue braccia perché sta giungendo  presso di Lei uno dei Suoi più amati figli.

nino coppi

(Foto Claudio Spada)

Commenti  

 
Fabrizio S.
#1 Fabrizio S. 2011-05-16 18:22
Ancora un ringraziamento a Don Giovanni il quale ha dedicato la sua vita educando i ragazzi e insegnandoci sin da piccoli i valori su cui costruire la nostra vita. Rispetto fede e umiltà credo debbano essere i pilastri sui quali basare il nostro vivere quotidiano. Spero Tu possa guardarci da lassù e infonderci sempre la voglia di aiutare gli altri prendendo esempio dal tuo impegno verso i tuoi 'figli' perchè 'quando fai qualcosa per gli altri ti senti davvero felice'.. grazie don Giovà ;)
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