Domenica 18 Novembre 2018
   
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ACQUISTO CASA? NON LASCIATEVI FREGARE!

edilizia

Con le ultime notizie poco gratificanti in merito alle infiltrazioni mafiose nel mercato del mattone turese, l'acquisto di una casa a Turi diventa sempre di più un'operazione alquanto difficile. La mancanza di controlli in merito alle ditte costruttrici, da parte delle autorità preposte, semmai ce ne siano state, ha permesso che i soldi sporchi del mercato di armi e del narcotraffico fossero investiti e quindi “lavati” nell'immobiliare del nostro paese. A prescindere dalle responsabilità in merito alla gestione della Cosa Pubblica che la magistratura certamente sta verificando, e considerando che a questo punto nessun amministratore può fare come Ponzio Pilato o dire “scusate, ma non sapevo” il problema per le famiglie che vogliono acquistare a Turi diventa un vitale fattore di fondo, una foresta nella quale sapersi districare per non incorrere nell'acquisto di un immobile “sporco”.

La prima cosa da fare è verificare il nome e l'affidabilità della ditta costruttrice e quindi essere sicuri che l'immobile è pulito per quanto concerne il denaro con cui è stato realizzato. A questo scopo è sufficiente tenere d'occhio le notizie che puntualmente la stampa locale e non, pubblica in merito ai sequestri che vengono effettuati e, ricordarsi che le ditte sporche agiscono burocraticamente come una sorta di scatola cinese, ovvero due persone che si dicono costruttori, creano una serie di società con ragione sociale differente ma riconducibili sempre agli stessi intestatari, quindi una ricerca seria che conduca al nome del vero proprietario della ditta costruttrice è già un passo assennato, senza lasciarsi riempire di chiacchiere da certi agenti immobiliari che pensano solo al loro personale tornaconto e che in questi anni hanno venduto gli appartamenti di questi criminali, sapendo in primis da dove provenivano i soldi della realizzazione.

Il lucro nell'immobiliare turese, purtroppo, supera di gran lunga il buon senso e perciò non fidarsi di ciò che ci viene raccontato è già di per sé una decisione positiva.

Un'altra cosa importante da fare è controllare con che tipo di edilizia lo stabile è stato costruito, ovvero se per mezzo di edilizia convenzionata o privata. In merito vi riportiamo all'articolo più esplicativo che pubblichiamo in questo stesso numero. È basilare nel corso della trattativa non versare mai soldi in contanti dei quali irrimediabilmente si perderebbe traccia e rappresenterebbero in una eventuale bega legale una forma di reato non solo per la ditta che li riceve ma anche per il cliente che li versa. La speculazione immobiliare turese, infatti, si basa di gran lunga proprio sul pagamento in contanti di una parte dell'immobile. Questa somma viene detratta quindi dal reale prezzo che il cliente paga e ciò non fa altro che deprezzare il valore dell'immobile che si sta acquistando. Certi costruttori riescono a convincere i clienti più sprovveduti a pagare una parte in contanti, dicendo che così il prezzo riportato in atto sarà più basso del reale prezzo pattuito e si potrà risparmiare sul pagamento dell'I.V.A.

E, se ciò è in parte vero è anche vero che così facendo si diventerà proprietari di un immobile che sugli atti ufficiali avrà un valore per esempio di centomila euro e che invece è stato effettivamente pagato centotrenta. A quel punto, nel caso un giorno si deciderà di rivendere l'immobile, chi lo acquisterà, guardando il precedente atto di compravendita penserà che il valore iniziale dell'appartamento era di centomila euro e quindi coloro che ci avranno perso di più saranno quelli che avranno acquistato inizialmente versando parte della somma a nero. Inoltre, cosa importante è il fatto che l'edilizia convenzionata realizzata a contrabbando, solo allo scopo dell'arricchimento di certe ditte, con il buon e tacito lasciapassare di certi amministratori che sicuramente non si sono messi a tal rischio gratuitamente, non fa altro che sottrarre soldi alla collettività, perchè così facendo non vengono versati gli oneri di urbanizzazione che si dovrebbero versare, e poi, come se ciò non bastasse, le abitazioni vengono vendute allo stesso prezzo dell'edilizia privata che è invece quella che impone, alle ditte costruttrici, il pagamento intero degli oneri di urbanizzazione.

Ricordatevi che quando andate a visitare un appartamento, se il soffitto non è più alto di due metri e settanta, potrebbe trattarsi di edilizia convenzionata perchè nell'edilizia privata i soffitti sfiorano i tre metri di altezza.

Commenti  

 
dilemma
#6 dilemma 2011-05-31 01:57
Non credo che i "frontisti" si sveglino la mattittina e dicidano di ergere un muro giusto per fare qualcosa di diverso. Se ordino una macchina nera e tu me la consegni bianca io te la restituisco e ti chiedo pure i danni, non me la prendo con chi l'ha verniciata, ma con chi l'ha venduta!!!
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nocoment
#5 nocoment 2011-05-31 01:42
x roseblanche - prima di comprare bisognerebbe informarsi meglio e non fidarsi solo della "parola" di chi vuole vendere.. carta canta!!!!!
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INDIGNATO
#4 INDIGNATO 2011-05-16 16:35
Bella scoperta..............a Turi si fa cosi da una vita,spero che dopo questi nuovi eventi la Guardia di Finanza indaghi sulle compravendite degli ultimi 20 anni.I cstruttori nostrani non sono da meno.......
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francesco turiweb
#3 francesco turiweb 2011-05-15 18:34
non avrebbero dovuto concedere il permesso a costruire in partenza...è un errore grossolano dell'ufficio tecnico.
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veritas
#2 veritas 2011-05-12 09:01
Ecco un articolo davvero utile..
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roseblanche
#1 roseblanche 2011-05-12 08:22
e quando invece sorgono beghe tra il costruttore ed i condomini frontisti che vantano un diritto di proprietà sull'accesso al garage che "dovrebbe" essere di libero accesso per coloro che hanno acquistato il nuovo appartamento e i primi vogliono ergere un muretto a protezione dei loro "diritti" che si fa?
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