Domenica 18 Novembre 2018
   
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COSI' I TURESI RICORDANO DON GIOVANNI

Don Giovanni Cipriani
Ci scusiamo con i lettori per i problemi che si sono verificati sul nostro portale a causa di trasferimento server. Molti commenti giunti su Turiweb sono andati così persi.
Raccontateci come ricordate la figura di Don Giovanni Cipriani.
Pubblicheremo le lettere più belle sul settimanale LA VOCE DEL PAESE, in edicola Venerdì.

Commenti  

 
F. Mazzone
#11 F. Mazzone 2011-05-13 11:17
Ho avuto la fortuna di conoscere Don Giovanni da più punti di vista nella mia vita. Il punto di vista dello scout, quello dell'oratoriano dalle interminabili partite di calcio ed infine quello del bandista che lo ha omaggiato per i suoi sacrifici con una tesi di laurea. Per me è stato una persona speciale che sicuramente lascerà un vuoto incolmabile nel mio cuore e ricordo il suo dispiacere e l'amarezza nelle sue ultime apparizioni quando percepì la nascita di 2 bande a Turi. Non riusciva a spiegarsi il motivo di questa scissione, perchè per lui erano tutti suoi figli con pari importanza a cui voleva bene indistintamente. Sicuramente nei suoi pensieri e nei suoi silenzi sperava ad una futura riconciliazione ed al ritorno ad una grande ed unica famiglia alla quale questo padre non ha fatto mancare mai niente.

Mi mancherai Don Giovà

Francesco Mazzone
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sofia senior.
#10 sofia senior. 2011-05-13 00:16
:-) niente ragà, mi chiedevo (nell'intervento saltato)solo se ce ne saranno + di sacerdoti "mulacchioni" nel ricordo rispettoso di DON GIOVA', in quel di Turi. Dove la strada è stata spianata in modo indelebile.
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giovane oratorio
#9 giovane oratorio 2011-05-12 16:30
non "l'ha vinto" gli è "stato conferito", non è una gara ma un riconoscimento.
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infatti Claudio
#8 infatti Claudio 2011-05-12 13:18
:o e qualcuno se l'ha dimenticato...
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claudiospada
#7 claudiospada 2011-05-12 10:39
il premio turi l'ha vinto nel 90.
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Giuseppe Palmisano
#6 Giuseppe Palmisano 2011-05-11 23:05
Il ricordo di don Giovanni è indelebilmente impresso nella mia mente ed è associato ad una forza di volontà nel voler costruire una bellissima realtà, l’Oratorio, credendo fermamente nelle sue idee con una determinazione che teneva conto delle condizioni storiche e sociali nella quale la sua idea nasceva. Io sono un socio dell’Associazione Maria S.S. Ausiliatrice (La Banda Cittadina) e sono cresciuto con la musica, il calcio balilla, le partite di calcetto sul campo asfaltato ed è proprio grazie al gioco musicale o alla musica ‘giocata’ che ho stretto molte amicizie ed ho appreso l’arte della musica ma soprattutto l’arte dello stare insieme e rispettare gli altri. Durante la mia infanzia ho visto sempre Don Giovanni come una persona a cui ubbidire in quanto egli rappresentava una delle vie corrette da seguire in quegli anni. Un uomo che pian piano nel mio percorso di vita ho preso sempre più come esempio. La sua rispettabilità e sobrietà mi hanno molto colpito facendomi comprendere come i messaggi importanti non hanno bisogno di pleonastici mezzi di comunicazione ma possono essere comunicati ed impressi nella mente della gente utilizzando parole semplici ed un sorriso sincero ma soprattutto devono essere supportati da fatti concreti che vadano in una direzione o in un’altra con la consapevolezza di quello che si vuole raggiungere. Don Giovanni, un Uomo che con la sua passione è riuscito a costruire qualcosa di utile per gli altri. Grazie per quello che ci hai trasmesso, spero di aver appreso il tuo insegnamento ed essere in futuro un buon esempio per gli altri.
Giuseppe
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recoba20
#5 recoba20 2011-05-11 20:13
Ringrazio il Signore, per avermi dato la possibilità di trascorrere la mia infanzia all'oratorio, e quindi a stretto contatto con Don Giovanni, che da chierichetto (prima)e da musicante (dopo), mi ha inculcato quei valori della famiglia, del vivere insieme di cui oggi tanto si parla.Spesso e volentieri trascorrevamo intere giornate all'oratorio, ma i nostri genitori, non erano affatto preoccupati, tanto se ci voleva qualche "GARZEL" ci pensava Don Giovanni.Mi ricordo,quando aspettava con ansia le offerte dei benefattori, per poter proseguire i lavori di ampliamento dell'oratorio.Potremmo restare ore ed ore a parlare di quest'uomo di fede, io che ho avuto il privilegio di conoscerlo di persona, non vorrei sbagliarmi, ma é normale che non é mai stata proposta la sua candidatura al premio Turi???
Ciao Don Giovà......
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Antoine
#4 Antoine 2011-05-11 19:07
Da ragazzo e alunno "monello" ho trascorso tanti anni all'Oratorio ed ho fatto arrabbiare tante volte Don Giovanni.
Egli -per me- è stato un educatore severo e fermo ma nel contempo giusto, tenero e umile.
Don Giovanni, GRAZIE!
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Ruby
#3 Ruby 2011-05-11 18:33
Grande PADRE per tutti noi.
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jorge
#2 jorge 2011-05-11 13:04
raccontare di don giovanni e come raccontare tutta la nostra infanzia.......grazie x tutto quello ke hai fatto e x di piu quello ke hai sopportato...perdonaci x quante volte abbiamo fatto i monelli e tu ci hai sempre xdonato....ciao don giovanni....
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elp@turese
#1 elp@turese 2011-05-11 01:02
Confrontarsi con la Morte, con “sorella Morte”, è sempre arduo, drammatico…
Tanto più, quando ad esserne implicate sono persone care, punti di riferimento della nostra esistenza.
Don Giovanni Cipriani è stato, anzi È RIFERIMENTO, verso cui si è orientata l’intera comunità turese, per più di cinquant’anni.
Nella plurisecolare Storia di Turi, Don Giovanni È certamente uno dei Benefattori che segna un’epoca, che traccia una scia indelebile nel cielo di intere generazioni.
Mi si permetta una piccola digressione. Nel lontano 1644, un benefattore, il Notaio turese Santo Cavallo impegnò i suoi averi per costruire la chiesa di San Domenico e l’attiguo collegio del Padri Scolopi (l’attuale Municipio) offrendo, così, la possibilità alle giovani generazioni di allora di acculturarsi gratuitamente. Narrano le cronache dell’epoca che, grazie alla carità di quell’Uomo, Turi vide ridurre, in breve tempo, l’analfabetismo, ad opera dell’insegnamento dei Padri delle Scuole Pie.
Circa tre secoli dopo, un altro Benefattore, Don Giovanni Cipriani, appunto, fondava, in Turi, l’Oratorio “Maria SS. Ausiliatrice”, centro non solo di spiritualità ma anche fucina di educazione e di temperamento per i piccoli, che si sono avvicendati nel corso di tutti questi anni. Quanti? Chi lo sa? Bisognerebbe scrutare nel Cuore di Dio, che tutto vede, tutto registra, tutto conserva…
Noi, testimoni dell’opera instancabile di questo venerando Sacerdote, possiamo ripetere col Salmista “abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del Tuo amore!”. Si, le abbiamo contemplate nel Suo ministero, nella Sua discreta, ma incisiva azione pastorale, nella Sua grande pazienza di ascoltare le ragioni di tutti, meno che le Sue, e, finalmente, nella Sua vita, che ha speso, per amore di Cristo, al servizio dei fratelli!
Che dirTi, Don Giovanni?
GRAZIE per aver dato motivo di credere, di lottare, di realizzarsi a tanti di noi, ieri giovani, oggi papà (e qualcuno, grazie a Dio, già… nonno) delle nuove generazioni;
GRAZIE per aver testimoniato con il Tuo esempio che la vita val bene di essere vissuta se condivisa con gli altri, alla scuola dell’Eterno Maestro;
GRAZIE per aver acceso , per tutti noi, la fiaccola impavida della speranza che non delude;
GRAZIE per averci insegnato a non parlare al “passato” quando si discorre della Vita;
GRAZIE per aver spalancato, in Turi, una Porta in più attraverso la quale raggiungere il CIELO!!!
Ottienici da Maria Ausiliatrice la gioia di vedere altri nostri giovani, che, seguendo le Tue orme, continuino la Tua grande opera.
elp, uno dei tanti turesi riconoscenti
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