Venerdì 16 Novembre 2018
   
Text Size

INAUGURATO IL SIMBOLO DEI BERSAGLIERI

monum._bersag

All’indomani del 150° anniversario della nascita dell’Esercito italiano, nell’anno del 150° compleanno dell’Unità d’Italia e nel giorno che è passato alla storia per la poesia il “Il 5 maggio”, scritta da Alessandro Manzoni in onore di Napoleone Bonaparte, Turi ha celebrato l’inaugurazione del monumento al bersagliere.

Il programma della mattinata si è così articolato: alle 9.00 si sono riuniti a Largo Pozzi tantissimi gruppi di bersaglieri provenienti da diversi paesi della regione, compreso lo storico 7° reggimento di Bari e i rappresentanti di Provincia di Bari e Regione Puglia. Alle 9.30, schierati in modo impeccabile, mandando in avanscoperta la Fanfara, si sono diretti, prima verso il Comune e poi a alla Chiesa Madre in cui l’Arciprete Don Giovanni Amodio ha celebrato la SS. Messa. Successivamente tutto lo schieramento si è diretto presso le scuole, dove ad aspettarli intorno alle 11.00 c’erano tantissimi alunni, maestri, genitori, autorità civili, militari e religiose.

Durante la mattinata è stato cantato l’Inno di Mameli, letta la “Poesia del bersagliere” e reso omaggio alla madrina della giornata, la signora Filomena Fiorentino, turese, madre e moglie di due bersaglieri scomparsi, Pietro e Antonio Coletta. Non sono mancate tante foto ricordo davanti allo stupendo monumento.

La cittadinanza di Turi, con la sua calorosa presenza, ha fatto da testimone all’importanza di questo giorno. Il nostro paese d’ora in poi, ogni 5 maggio, ricorderà la data in cui è stato inaugurato il monumento al bersagliere.

Il Sindaco, durante il suo intervento, ha voluto ringraziare fermamente l’autore dell’opera, Alessandro Fabio Basile, capace di ricavare da un macigno di 3.3x1.6x0.25 metri, del peso di 20 quintali, proveniente dalle nostre campagne, non solo la rappresentazione del bersagliere ma anche il valore dell’uomo che con sacrificio e facendo leva sulle proprie virtù, coraggio ed onore, dimostra il senso di appartenenza alla terra che lo ha generato diventando eroe di valori positivi, affinchè il futuro delle generazioni che verranno sia migliore.

Non è mancato un ringraziamento a tutti coloro che con sacrificio ed impegno stanno svolgendo nelle più disparate parti del mondo missioni di pace per affermare il diritto alla democrazia e alla libertà.

“D’ora in poi – ha concluso il Sindaco -  ogni volta che ci soffermeremo ad ammirare quest’opera, vedremo in quella scultura l’uomo eterno e valoroso che corrisponde nelle fattezze ai nostri giovani, militari ed eroi.

Viva l’Italia. Viva le forze armate. Viva Turi. Viva la nostra terra.”

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI