Venerdì 16 Novembre 2018
   
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BASTA POCO PER USCIRE DALLA PALUDE

Turi_Foto

Dopo la scorpacciata del premio nazionale “Oronzo Pugliese” a Fabio Capello, la sorpresa è che TUTTI siamo “felici e contenti”. Visto che, quando si lavora bene, nessuno si lamenta? Che sia di esempio per il futuro.

Dopo l’intervista al delegato allo sport Memmo De Carolis (1978 – ‘83) la scaletta degli interventi relativi alle amministrazioni successive prevede l’analisi del periodo 1985 – ‘88 con il Sindaco dott. Leonardo Spada e assessore allo sport Franco Petrera. Purtroppo, quel periodo lo affronteremo in seguito, perché gli interessati devono ritrovare le “Carte”. Ciò non toglie di continuare il nostro excursus.

Nel 1989 viene eletto Sindaco di Turi il dott. Onofrio Resta, debuttante nella politica turese. La chiacchierata con l’ex Sindaco è d’obbligo, perché l’assessore allo Sport era Paolo Brunone.

Dott. Resta, lei affidò l’assessorato a Paolo Brunone, ricordi di quel periodo?

“Mi preme ricordare la figura del compianto Paolo. Una persona eccezionale sia dal punto di vista umano che politico. Non creava mai polemiche, non cercava la vetrina, lavorava con entusiasmo. Mi assillava con progetti e avvenimenti sportivi, che nessuno in seguito ha ripercorso. Paolo era una grande risorsa per tutta la nostra amministrazione. Si adoperava anche per il sociale, era sempre disponibile. Persone come Brunone, oggi, sarebbero di esempio per tutti, in quanto il suo equilibrio ed il suo disinteresse verso l’interesse alleggerirebbero tutte le tensioni”.

Cosa avete ereditato dalla precedente amministrazione?

“Una bozza di progetto per trasformare il terreno di gioco del campo sportivo in erbetta, perché il campo era inagibile, era pieno di erbacce”.

E voi l’avete subito realizzata.

“Esattamente. Ero e sono tuttora convinto che quella scelta non è stata errata. Avevamo la richiesta dell’A. S. Bari di effettuare le sedute di allenamento a Turi in determinati giorni e orari senza togliere spazio alle realtà calcistiche locali. Ricordo che l’anno precedente era stata costituita una nuova e unica società militante in terza categoria che disputava le gare interne a Sammichele, e se la memoria non mi tradisce, la squadra era composta da tutti giovani turesi.

Avvenimenti come l’inaugurazione del campo in erba non si possono dimenticare. Il Bari in seria A che gioca contro il Turi. Salvemini e i suoi campioni, tra tutti Joao Paulo, contro i nostri ragazzi. Tale evento fu seguito oltre che dai turesi, anche da gente dei paesi limitrofi e fa parte delle pagini più belle della storia sportiva locale. Che emozione vedere al nostro campo circa seimila spettatori entusiasti. Quel giorno costituisce il giorno più bello della mia esperienza di Sindaco. Il campo in erbetta ha permesso a squadre come Atalanta e Udinese di effettuare la rifinitura prima della gara di campionato contro “la Bari”.

Oltre al campo in erbetta?

“L’assessore Brunone mi parlava sempre di “Agosto turese” e mi diceva: “Dott. bastano i soldi per le coppe e al resto ci penso io”. Sono contento di averlo assecondato. Ricordo che con la partecipazione dei quattro insegnanti di educazione fisica: De Carolis, Jacovazzi, Giotta e Marotti, furono realizzate manifestazioni che diedero vita ad un agosto entusiasmante. Per tutto il mese, in sintonia con tante squadre e tanti giovani, Turi con le sue strade, le sue piazze, divenne palcoscenico di tante manifestazioni sportive e culturali che divertirono e furono apprezzate dai turesi e non solo. Fu il primo esempio in provincia di questo tipo di manifestazioni”.

Tra le tante manifestazioni dell’Agosto turese quale fu la più gettonata?

“Il top si raggiunse con il torneo di calcetto a Largo Pozzi, trasformato in uno stadio. Era il primo a Turi: il paese dalle ore 17,00 fino alle ore 21,00 si riversava sul luogo per divertirsi, i “vecchietti” del circolo combattenti si portavano le sedie per apprezzare lo spettacolo stando seduti comodamente. Posso dimenticare le circa duemila persone che assistettero alla finale? Impossibile. Sarebbe il caso di ripetere queste esperienze”.

Il 1990 decedeva Oronzo Pugliese, nel 1991 l’A. S. TURI organizzò il primo Memorial.

Fu sempre Paolo ad insistere che l’iniziativa andava sostenuta dall’Amministrazione e anche in quella occasione non sbagliò. Fu un avvenimento che per cinque giorni portò Turi alla ribalta. Il Memorial era su tutte le testate giornalistiche sportive (quanti giovani). Ritenevo doveroso ricordare un uomo che con l’etichetta “Il Mago di Turi”, portava il nostro paese in giro per l’Italia e l’Europa”.

Onofrio, ci sono stati tantissimi avvenimenti e di qualità, ma di strutture, neanche l’ombra?

“Ricordo che adeguammo la palestra della scuola media per far svolgere le gare di pallavolo. Anche la pallavolo negli anni novanta non eccelleva come avviene oggi. Non era fortissima, come oggi, la richiesta di un palazzetto”.

Si dice che quello che ha costruito l’ex Sindaco Valentini, gli altri hanno distrutto. Sarà vero?

“Assolutamente non sono d’accordo. Il campo sportivo l’avrei realizzato in posizione più vicino al centro abitato, senza pista di atletica, campo di calcetto, tennis e pallavolo. Avrei creato uno stadio solo per il calcio, un contenitore per il tennis, per l’atletica leggera e una struttura per il calcetto in diverse zone del paese. Anche la mia amministrazione si preoccupò di affidare la manutenzione ad un custode, impiegato comunale: era Franco Zazzera. Comprammo una macchina taglia erba e dotammo il campo di un impianto d’irrigazione. Volevamo costruire la tribuna coperta, un campo di calcio in terra battuta per non “rovinare” l’erbetta ma, nel pubblico bisogna fare i conti con i bilanci e i finanziamenti”.

Cosa si rimprovera di non aver fatto nei due anni e sei mesi da Sindaco per lo sport a Turi?

“Con il senno di poi cadrei in pura demagogia. L’urgenza, durante il mio mandato di Sindaco, era quello di ridare il campo sportivo alla cittadinanza. Ci sono riuscito”.

GRAZIE.

 

Ringrazio l’ex Sindaco allora solo dott. (ora prof.) Onofrio Resta per averci ricordato un UOMO, un politico, un padre come l’ex assessore Paolo Brunone. Il suo entusiasmo, la voglia di fare ci contaminava. È stato l’unico che si è avvalso della collaborazione gratuita di esperti locali per lo sviluppo dello sport a Turi. Eventi che altri non hanno ritenuto riproporre: Agosto turese, Memorial “Oronzo Pugliese”, triangolare di calcio “Coppa S. Oronzo” con le formazioni (Turi, Ostuni, Lecce), coppa S. Oronzo di ciclismo.

Anche l’amministrazione Resta ha commesso errori (errara umanum est), ma veniali. Dopo il dott. Resta il campo è ritornato ad essere inagibile, terreno di gioco pieno di erbacce e abbandonato a se stesso. Sarà stato un caso, o…

Lo scopriremo ascoltando altre autorevoli voci.

Commenti  

 
sofia senior.
#1 sofia senior. 2011-04-27 10:12
grazie anke da parte mia, prof. Resta, per aver ricordato quel favoloso "Agosto turese": uomini come Brunone ( PSI )e donne come Chellina Zita ( DC ) avevano capito: bisognava animare la determinazione dei giovani di allora, con passione e pochi mezzi innanzitutto economici. :lol:
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