Sabato 17 Novembre 2018
   
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LE IMMAGINI DEI SANTI SEPOLCRI. BUONA PASQUA

SAN_GIOVANNI

I SEPOLCRI. TRA MEDITAZIONE E PELLEGRINAGGIO

Nella serata del Giovedì Santo, come ogni anno, si è consumato il “giro dei Sepolcri”, che resta uno degli eventi più sentiti dai fedeli come hanno dimostrato le lunghe file di devoti davanti alle parrocchie del nostro paese.

Ogni comunità parrocchiale si è diretta in processione per visitare nelle altre chiese i “sepolcri” realizzati all’interno di esse per adorare il Santissimo Sacramento, proseguito per tutta la notte fino alla mattina seguente .I Sepolcri, rappresentativi della morte di Cristo, sono le decorazioni poste al cosiddetto Altare della Reposizione, Altare dove viene collocato il Pane Consacrato nel triduo pasquale. Sembra che l’origine dei Sepolcri sia legata agli altari allestiti “in Coena Domini” per rappresentare il Pane Eucaristico per la Comunione e non per raffigurare il Sepolcro di Gesù, come comunemente si crede. Nell’altare vengono in genere collocati il tavolo, simbolo del sacrificio e dell’imminente Pasqua, il pane ed il vino, i tredici piatti degli apostoli e il tabernacolo dove è collocata la SS. Eucarestia.

Tra gli addobbi tipici riscontrati in tutte le parrocchie del nostro paese abbiamo notato i fiori bianchi, simbolo del passaggio dalle tenebre della morte di Gesù alla sua Resurrezione. Molto suggestivo e simbolico è risultato l’Altare della Reposizione della parrocchia Maria SS.Ausiliatrice, dove il Tabernacolo di Gesù è contornato da tre elementi altamente simbolici, quali i mattoni rappresentativi del tempio della comunità cristiana, il pane spezzato segno di condivisione e di amore ed infine i lumini rappresentativi della sorgente di luce emessa da Gesù che inonda il nostro cuore.

La giornata di giovedì, primo giorno del triduo della settimana Santa, ha rappresentato un momento di incisiva riflessione per ogni cristiano, che ha ritrovato la propria essenza in Cristo, il quale come uomo sente tutto il peso, l'angoscia e l'amarezza del calice che si accinge a bere, ma nel contempo dà l'evidente testimonianza della forza dello Spirito che vince sulla debolezza della carne. Cristo, nella piena consapevolezza del suo gesto, destinato a vincere e rivelare il mistero della morte, che in conseguenza del peccato "originale" aveva condannato l'uomo alle tenebre eterne, si rivolge in completo abbandono al Padre: "sia fatta non la mia, ma la tua volontà".

A distanza di oltre duemila anni, queste sono ancora oggi le vere parole che esprimono pienamente il "mistero della fede".Dobbiamo dare atto che a Turi, ogni anno, qualunque visitatore può rimanere stupito ed incantato per l'amore e la dedizione che traspare dall'allestimento dei "Sepolcri".

Commenti  

 
Jessica
#1 Jessica 2011-05-20 19:56
Grazie per le informazioni .. E 'stato un grande aiuto .. continuate così ..
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