Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

INCONTRO TECNICO SUL CILIEGIO 2011

giuliano

Nel pomeriggio di venerdì 8 aprile, presso lo stabilimento “Giuliano, Puglia Fruit” si è tenuto il consueto incontro tra i tecnici e i produttori del frutto che tra qualche settimana caratterizzerà il fulcro degli interessi di molte famiglie: la ciliegia.

Un appuntamento ormai nella tradizione per lo stabilimento Giuliano srl che vuole offrire spunti di riflessione sulle tradizionali tecniche di coltivazione e le innovazioni delle stesse, oltre che un’accurata informazione sui maggiori nemici che le piante da frutto incontrano nella fase di sviluppo e produzione.

Moderato dal dott. Pietropaolo Armagno, Nicola e Giovanni Giuliano hanno ospitato l’incontro tecnico tenuto dal dott. Antonio Guario dell’Osservatorio fitopatologico regionale, dalla dott.ssa Maria Giovanna Netti di Agriproject e dal dott. Giuseppe Zielli.

Continuano a farsi sentire le problematiche legate all’uso dei prodotti fitosanitari nelle coltivazioni del ciliegio che, come la stessa dott.ssa Netti ha sottolineato “dovrebbe essere il frutto più genuino della nostra terra”. Per ottenere questo risultato, come si evince dalla relazione del dott. Guario è necessario che ogni azienda ed ogni produttore si adoperino per rispettare quel “Piano d’Azione Nazionale” per l’uso sostenibile dei fitofarmaci, definito dalla Direttiva n.128 del 21 ottobre 2009.

Fondamentale sarà quindi applicare una maggiore attenzione, da parte di tutti, all’uso dei fitofarmaci che non è più legato alla volontà dei produttori, ma è divenuto una norma che tutti devono seguire e rispettare. Questo piano, che si muove lungo un percorso di azioni e scadenze fissate dalle regole europee, guarda anche al produttore e ai mezzi da lui impiegati nella coltivazione oltre che alle figure degli esperti, chiamati a vagliare sulla regolarità d’azione. Con il “motto” della difesa dell’ambiente e dell’uomo sarà operata, “entro il 2014 – come espresso dal dott. Guario - una educazione all’uso di prodotti alternativi ai classici usati e dichiarati dannosi e alle modalità d’uso e di produzione”.

Spesso, l’accanimento e la continua ricerca di un frutto sempre più bello e più precoce induce diversi agricoltori a “bombardare” le piante di prodotti farmaceutici non strettamente necessari. Pertanto, un controllo ed un’osservazione più accurata dell’albero, permetterebbe un’azione mirata e sicuramente di miglior effetto. Anche a questo scopo ha guardato la relazione della dott.ssa Netti sulle problematiche entomologiche emergenti attinenti gli insetti dannosi per il ciliegio.

Conoscerli significa saperli prevenire e combattere, senza colpire piante in buono stato o senza effettuare trattamenti inutili. Dalla Mosca della Ciliegia alla Cacecia, dall’Afide nero alla Monosteira, Cocciniglia o Cetonia, gli insetti che maggiormente colpiscono le piante del nostro territorio. Per ognuno di loro, individuati, è possibile identificare un giusto trattamento di contrasto per ottenere un prodotto sano, bello, buono, senza timore di aver eccessivamente usato trattamenti, anche inutili, sulla pianta.

A queste accortezze, si uniscono anche le curiosità sulle nuove tecniche di coltura. I portainnesti presentati dal dott. Zielli hanno posto dinanzi ai produttori delle pratiche che, in base alla coltivazione, all’ambiente, ai terreni, agli impianti o alle tecniche colturali è possibile effettuare. Numerosi sono i risultati delle ricerche condotte nelle diverse Università mondiali a livello di portainnesti e differenti sono i risultati che si possono ottenere per una migliore coltivazione e la produzione di un prodotto più precoce, migliore in qualità e più tollerante agli agenti patogeni.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI