Lunedì 12 Novembre 2018
   
Text Size

ASSEMBLEA ATO BA 5: SIAMO ALLA TERZA …

1a

Ancora fumata nera per l’Assemblea consortile ATO BA5, convocata lo scorso lunedì 11 aprile, dopo che in ben due occasioni era mancato il numero legale. Non è stato necessario neanche insediarsi: è bastato un rapido sguardo per contarsi e capire che il tutto andava, ancora una volta, aggiornato a nuova data, fissata per giovedì 21 aprile.

La storia dunque si ripete, ed anche per difetto: dei dieci Comuni volenterosi se ne sono presentati solo sei (Casamassima, Cellamare, Conversano, Mola, Putignano e Turi).

Il Presidente Lovascio ha motivato le imbarazzanti assenze con un ordine del giorno non molto importante: “Dovevamo discutere solo di un adeguamento della tariffa. Inoltre, va considerato che alcuni Comuni sono commissariati ed altri sono in piena campagna elettorale. Comunque, nell’attesa della riunione abbiamo convocato il comitato esecutivo per adeguare l’ordine del giorno, inserendo più argomenti, tra cui l’approvazione del bilancio e la discussione sulle percentuali della raccolta differenziata, visto che ormai l’impianto è partito e sta funzionando”.

Tuttavia il dubbio diffuso è che il Consorzio faccia fatica a riunirsi per il timore dei Comuni d’esser chiamati a corrispondere una parte del ristoro dovuto a Conversano. “Mi auguro di no – replica Lovascio – penso che i Comuni vogliono cercare di non affrontare il problema dei maggiori costi, ma è un dato ineludibile. So che discuteremo su questo punto, tuttavia, quando la situazione sarà ben definita e avremo la nuova tariffa, se dovessero nascere dei problemi, sono pronto a chiedere il commissariamento”.

 

ATO OCCUPATA

I veri protagonisti sono stati i membri del comitato Riprendiamoci il Futuro: di fronte all’indifferenza degli amministratori, hanno deciso di occupare simbolicamente la Sala consiliare. “Il comitato Riprendiamoci il Futuro – dichiara Gianfranco – è a dir poco scandalizzato da questo atteggiamento: abbiamo una situazione emergenziale rispetto alla raccolta e allo stoccaggio dei rifiuti, in cui non è prevista la differenziata. Nessun Comune, e  tantomeno l’ATO, si sta adoperando per concretizzare queste buone pratiche. Ad esempio, si potrebbe iniziare da subito con la raccolta dell’umido visto che ci sono i mezzi e le convenzioni; questo permetterebbe di ridurre del 50% i rifiuti convogliati negli impianti di Contrada Martucci. Invece, come se nulla fosse, si continua a raccogliere in modo indifferenziato e a sversare tutto nella discarica di servizio e soccorso, non sappiamo per quanto tempo ancora. È una situazione grave che doveva vedere i Comuni seriamente impegnati ma nessuno fa niente. Da qui la nostra occupazione simbolica della Sala consiliare: un segno di protesta contro la volontà di non risolvere il problema rifiuti, di non attuare le buone pratiche che in tanti Comuni danno ottimi risultati, ma di voler solo continuare a riempire discariche”.

Parallelamente all’occupazione è stato diffuso ai presenti un comunicato stampa in cui si chiedevano lumi sui tre pozzi che, a seguito delle analisi dell’ARPA, erano risultati contaminati da batteri fecali. L’ing. Longo, ha spiegato che la presenza di batteri fecali è un parametro poco indicativo per stabilire se una discarica è inquinante; probabilmente quei dati potrebbero essere legati all’attività agricola. Difficile dirlo dal momento che non esiste uno studio puntuale della falda. Ad ogni modo, alla fine si è riusciti ad ottenere l’impegno da parte del Servizio Ambiente ad inoltrare all’Arpa e alla Provincia una richiesta formale per risalire alla fonte d’inquinamento.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI