Lunedì 19 Novembre 2018
   
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IL PREMIO “ORONZO PUGLIESE” A FABIO CAPELLO

cap._claudio

“Grande geometra in campo e stratega in panchina, dai piedi perfetti e dalla mentalità vincente; una carriera esemplare, fatta di prestigiosi traguardi ottenuti da giocatore e da allenatore. Il carattere grintoso, ma sempre schietto e leale, lo accomuna ad uno dei suoi primi maestri e allenatori: il mitico Oronzo Pugliese”. Ѐ questa la motivazione ufficiale con la quale, la settimana scorsa, all’unanimità dei voti della commissione preposta, è stato assegnato il “Premio nazionale per lo sport Oronzo Pugliese” - istituito nel 2008 e giunto quest’anno alla sua terza edizione - al commissario tecnico della nazionale inglese Fabio Capello.

Il comitato organizzatore ha scelto di conferire l’ambìto riconoscimento all’allenatore di Pieris, un uomo di sport che sta rappresentando con onore l’Italia nel mondo. Ed in più è stato allenato dal Mago di Turi, quando da calciatore indossava la maglia della Roma, appena ventunenne, nel torneo di serie A 1967-68". Negli anni scorsi furono insigniti dello stesso premio gli allenatori Cesare Prandelli e Carlo Ancelotti.

Capello ha superato la concorrenza di Antonio Cassano, Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, che non sono allenatori come l’uomo di cui porta il nome il premio, ma che a livello internazionale hanno ottenuto risultati tali da garantirgli un posto tra i papabili per la vittoria.

L’accoglienza è stata grandiosa: il Palazzetto gremito fino al’inverosimile da giornalisti, fotografi, ragazzi della associazioni sportive locali, forze dell’ordine, amministratori e miriadi di tifosi e appassionati dello sport più bello del mondo.

Tre ingressi: uno per i giornalisti, a cui è stata dedicata un’intera area e quasi un’ora di tempo per proporre a Capello ogni sorta di domanda; uno per le autorità civili, religiose e militari; uno per il pubblico. L’organizzazione è stata impeccabile: ogni settore è stato controllato da volontari che hanno gestito al meglio le poche situazioni di sovraffollamento venutesi a creare.

Capello è giunto a Turi per pranzo; ha sostato presso Villa Menelao e poi è arrivato in paese alle ore 17.30, come da programma. Dopo circa un’ora di conferenza stampa è cominciata la manifestazione aperta a tutti in cui gli sono stati consegnati la pergamena e il trofeo che costituiscono materialmente il premio. Anche quest’anno l’onere di forgiare l’opera da donare al vincitore – i simboli dello stemma di Turi scolpiti nel bronzo - è stato dello scultore Stefanino Rossi.

Alla manifestazione, tenutasi su un grande palco allestito sul campo del palazzetto, hanno preso parte anche i figli di Matteo Pugliese, Giovanni Cataleta, autore del libro “Oronzo Pugliese. Quando nel calcio esistevano i maghi” edito da Utopia Edizioni, il sindaco Vincenzo Gigantelli e la giornalista, moderatrice della giornata, Claudia Carbonara.

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