Domenica 18 Novembre 2018
   
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IN CARCERE PER UN PROGETTO DI FORMAZIONE POLITICA

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Durante la conferenza stampa tenutasi lunedì 21 marzo a Fasano, è stato reso noto che farà tappa nel carcere di Turi, in data ancora da stabilirsi, il progetto “Fratelli D’Italia – Noi cittadini italianieuropei”, seconda fase del percorso formativo promosso dall’istituto scolastico “Leonardo Da Vinci” di Fasano, nelle persone della dirigente Stella Carparelli e dei docenti referenti Chelli nardelli e Massimo Vinale.

Il progetto formativo è orientato alla promozione della “cittadinanza europea”, “cittadinanza attiva” e dei diritti umani. Di particolare interesse è la concomitanza tra lo svolgersi delle attività organizzate all’interno del progetto progetto e l’anno in corso in cui si stanno festeggiando i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Il tutto consisterà in due fasi: una formativa, di apprendimento, propedeutica all’attività seminariale, e una attiva fatta di incontri/dibattiti con uomini di fama politica nazionale e regionale. In questo modo si trasformerà il progetto in un vero e proprio corso di formazione politica che vada oltre i confini scolastici, ma che apra a tutto il territorio e a tutte le persone interessate.

- 1° aprile, il senatore Gaetano Quagliarello relazionerà sul tema “La Repubblica e la Costituzione”;

- il 18 aprile l’onorevole Massimo D’Alema relazionerà su “Noi cittadini Italianieuropei”;

- il 5 maggio sarà la volta di Mons. Domenico Padovano, vescovo della diocesi Conversano-Monopoli, che disquisirà su “Lo Stato, la Chiesa e l’Unità d’Italia”;

- il 18 maggio il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola parlerà dell’“Unità d’Italia e questione meridionale”.

Ci sarà sicuramente, in data ancora da definire, anche una conferenza-dibattito con l’europarlamentare Mario Mauro (insignito del premio di “Miglior Parlamentare europeo 2010”) che terrà una relazione sul tema “Verso la Costituzione europea”.

Ad aggiungersi ai succitati eventi pubblici, gli studenti del liceo avranno la possibilità di assistere ad altri importanti incontri a loro dedicati, tenuti dai docenti della stessa scuola, e visite didattiche presso la casa di reclusione di Turi, per visitare le celle in cui furono rinchiusi il presidente Sandro Pertini ed Antonio Gramsci, e al palazzo del Quirinale a Roma. Purtroppo non si è riusciti ad ottenere la visita presso il contingente militare di pace di stanza a Sarajevo

A margine di questa iniziativa, noi di Turiweb ci chiediamo: ma i ragazzi di Turi hanno mai visitato il nostro carcere? Come mai non vengono organizzate visite guidate per far conoscere ai nostri concittadini, prima di altri, il patrimonio storico che conserviamo?

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