Domenica 18 Novembre 2018
   
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RIFONDARE L'ASSOCIAZIONE CATTOLICA

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La domanda nasce spontanea: perché nel nostro Paese non c’è più la tanto amata “Azione Cattolica?”

Secondo una ricerca realizzata dall’Istituto Iard su un campione di mille giovani sotto i 30 anni, commissionata da un’associazione diocesana novarese, la quota di giovani che si dichiarano “cattolici” è scesa dal 67 % al 53% tra il 2004 e il 2010. E  più del 30% dei giovani compresi tra i 18 e i 30 anni preferisce non dichiararsi cattolico.

Ebbene, tutto questo nasce da una mancanza di fiducia nella Chiesa come istituzione; valutazione che dovrebbe prescindere dalla frequentazione della Chiesa, che non dovrebbe dipendere dagli uomini ( giusti o ingiusti) che ne fanno parte ma dal forte sentimento d’amore verso nostro Signore.

Nel nostro Paese sono pochissimi i giovani che frequentano le Chiese. Per lo più sono bambini e anziani e questo sembra scaturire da un insegnamento errato da parte delle famiglie verso i propri figli nell’approcciarsi a Dio. Ma spesso anche le stesse parrocchie non coinvolgono più come prima i bambini e i ragazzi con attività sportive o di intrattenimento, imponendo molto spesso un rigido e severo magistero pieno zeppo di regole di comportamento da rispettare. Quindi non è il messaggio di Cristo che non funziona, ma il modo in cui viene rappresentato.

Di qui la brillante idea di alcuni giovani di rifondare una nuova Associazione Cattolica nel Paese di Turi come luogo di confronto, come luogo in cui operano insieme persone che lavorano nel nome del Signore e soprattutto come luogo di intrattenimento dove per intrattenimento si intende il trascorrere alcune ore all’insegna del dialogo e della semplice compagnia.

Esponendo tale iniziativa a Don Giovanni, parroco della Chiesa Madre di Turi, nonché sede della primissima azione cattolica, ha detto: “Quello che mi spaventa è la discontinuità di tale impegno!”

Ma bisogna essere fiduciosi e collaborare tutti insieme nella costruzione di un progetto così degno di nota poiché l’idea viene appunto dai giovani.

 

Commenti  

 
Maria.L
#2 Maria.L 2011-03-28 23:40
"Quello che mi spaventa è soprattutto..." Ma un prete dovrebbe spaventarsi dell'entusiasmo che esprimono i fedeli? E' giusto che sia il parroco a frenare la voglia di comunità? Facciamoci queste domande... A volte la fede nella gente è presente, ma non si manifesta in atti concreti NELLA chiesa perchè qualcuno smorza gli entusiasmi!
Ricominciamo daccapo, senza "spaventarci" del nuovo, del domani, dell'impegno! E i frutti verranno.
Citazione
 
 
INDIGNATO
#1 INDIGNATO 2011-03-28 00:58
La gente i giovani in particolare si sono allontanati anzi preso le distanze non dalla Chiesa ma da alcuni parroci che predicano bene ma razzolano male.Il male si nasconde dietro alle tonache per non parlare degli alti prelati.La chiesa si deve porre questi interrogativi,risolvere le problematiche interne.Aver cura solo delle anime e non interferire con la politica con i mafiosi e cammoristi.
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