Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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BRUCIATA LA DISCARICA IN VIA VECCHIA SAMMICHELE

panorama

Esattamente sei mesi fa la redazione di Turiweb seguì con attenzione un sopralluogo, fatto dalle cariche politiche al ramo e da alcuni componenti dell’Associazione Genitori Turesi, presso la discarica abusiva che sorgeva in via Vecchia Sammichele, all’incrocio con la strada comunale Macchia di Paola, su entrambi i fronti dello svincolo.

Il 19 ottobre quello che si presentò agli occhi degli osservatori fu parecchio sconcertante. Ancora più squallida è apparsa la situazione due giorni fa, quando ci siamo recati per constatare quanto alcuni nostri lettori ci hanno segnalato: un peggioramento netto della situazione.

Difatti siamo rimasti a bocca aperta: ci siamo imbattuti in un discarica abusiva a cielo aperto di dimensioni sicuramente insolite per il nostro Comune e che siamo abituati a vedere solo in tv. Circa centro metri di strada sono attualmente inguardabili e fiancheggiate da ogni tipo di rifiuti:

scarti edilizi, alberi, rami ed erba alta, tegole rotte, frigoriferi, sanitari malridotti, pneumatici di mezzi agricoli, plastica mista a carta, vetri in frantumi, materassi e pezzi d’amianto, lattine, taniche di dormex, cassette in legno, teloni di vigna, rottami di automobili, vasi in creta, termos, filamenti ferrosi, tubature, scarpe, un televisore ecc.

Stavolta, però, la stupidità di chi ha commesso il reato di abbandonare i rifiuti, si è moltiplicata perché si è pensato bene di bruciare la maggior parte di essi, come se si potessero cancellare le tracce di vetro, latta e quant’altro. Il risultato è stato pessimo: uno stato dei luoghi ancora più agghiacciante, un odore putrido e delle conseguenze sicuramente negative per l’ambiente circostante.

Il luogo era stato ripulito solo nella scorsa primavera, in occasione della “Passeggiata tra i ciliegi in fiore”, e tra poco tempo dovrebbe svolgersi la nuova edizione. Chi pagherà di nuovo per riportare tutto alla normalità?

Sempre più le nostre campagne sono attanagliate da questo genere di scempi, divenuti ormai una routine. Basta fare una passeggiata nelle strade secondarie che si allontanano dal paese ed è facile trovare situazioni di questo genere. Al Comune la pulizia di questi siti costa 5mila €, soldi che versano tutti i residenti. Tali atteggiamenti di inciviltà vanno a discapito dell’intera comunità, dotata, per giunta, di diverse forme di raccolta che molti comuni non hanno: le campane della raccolta differenziata, l’isola ecologica molto vicina al paese, situata a ridosso della circonvallazione, e il servizio a domicilio del ritiro di rifiuti speciali. Insomma, non ci sono attenuanti per questi gesti.

Allestire aree di videosorveglianza dei siti maggiormente colpiti dall’incuria delle persone potrebbe essere una delle soluzioni più intelligenti, ma non semplice dal punto di vista economico. In alternativa ci si dovrebbe affidare al senso civico di qualche dirimpettaio che filmi o, in qualche modo, avvisi le forze dell’ordine nel momento in cui si verificano questi atti barbari, in modo tale da far pagare per il reato commesso.

Commenti  

 
AGRICOLTORE
#1 AGRICOLTORE 2011-03-21 19:44
LE GUARDIE MUNICIPALI DEVONO GIRARE NEL TERRITORIO NON SOLO PER FARE IL CENSIMENTO IN AGRICOLTURA MA CONTROLLARE QUELLO CHE AVVIENE E FARE LE FOTOGRAFIE.
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