Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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GLI AUGURI AGLI ITALIANI, DELLA PRO LOCO

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In occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, la Pro Loco di Turi invia a tutta la cittadinanza i propri Auguri, nella speranza che possa vivere, in tutti, lo spirito della fratellanza e dell'unione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Inoltre, in occasione della prossima Festa della Primavera indetta per domaenica 27 marzo invita la cittadinanza a partecipare al pranzo sociale.

Per maggiori informazioni vi attende nella sua sede dalle ore 18.00 alle 20.00.



Commenti  

 
Storia
#10 Storia 2011-03-21 12:47
Gentile Filippo Losacco, la mia "riflessione" sul suo pensiero riguarda particolari da lei dimenticati della nostra Storia italica. Anche io mi occupo di Storia, e anche tanto, e proprio perchè lei insegna nei licei dovrebbe dare versioni complete e non indirizzate. Ma se glielo faccio notare lei mi apostrofa di generalismo, di qualunquismo addirittura sonnacchiante. "Studiare è meraviglioso, apre la mente, fornisce risposte, riapre domande, evita di ridurre il proprio pensiero...", lo ha detto lei e per questa frase bellissima le faccio il mio convinto e sincero plauso, magari ce ne fossero di più a pensarla così. Ma la lettura integrale della Storia che lei afferma? Al suo excursus storico sulle nostre vicende mancano quelle troppo spesso taciute che hanno visto protagonista la Sinistra italiana. Dalle Brigate partigiane che uccidevano i loro oppositori ai massacri delle foibe attuati dai comunisti titini nell'accondiscendenza dei loro omologhi italiani, da Togliatti, definito "Il Migliore" da Stalin, che faceva deportare gli oppositori nell'URSS alle milioni e milioni di lire che giungevano da Mosca a rimpinguare le casse del PCI e di alcuni esponenti negli anni della Guerra Fredda, dal terrorismo di Sinistra, composto non solo dalle Brigate Rosse ma da una miriade di gruppi, che ha ucciso decine di persone nel nome di una ideologia delirante per finire ai tanti episodi oscuri degli esponenti della Sinistra italiana. Ecco perchè mi ero permesso di criticarla. Amo la Storia ma amo anche la Verità. Il suo elenco è corretto, le affermazioni e gli intenti condivisibili ma pecca di completezza. La ringrazio per l'attenzione.
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Filippo Losacco
#9 Filippo Losacco 2011-03-20 11:01
Gentile Sofia senior,
purtroppo da tempo non posso permettermi di fare "il primo della classe", perchè, ahimè (per il tempo che passa), nella classe ci sto, ma dalla parte della cattedra, proprio a insegnare storia nei licei. L'invito all'aggiornamento e alla lettura integrale della storia costituiscono per me una passione, oltre che un obbligo professionale.
Non voglio fare lo spocchioso e dirle "viene a parlare proprio a me di Gramsci?"......le dico che nel suo intervento, come in quello di Riflessione, non uscite dalla qualunquistica, generica e sonnecchiante critica del mio intervento, senza dire una parola, una, sul quadro storico di questi 150 anni che avrei distorto, come dice "riflessione", in senso propagandistico. La questione dell'unità d'Italia è ben più che il Risorgimento. Io ritengo che ci sia la necessità di legare l'orgoglio nazionale a una sana e critica rilettura della storia del 900 italiano. Tutto qui. E' così clamoroso? Lei rintraccia in questa esigenza di comprensione un atteggiamento da "primo della classe"?
"Proprio in questi giorni è in corso una rilettura del Risorgimento".......Le regalo una notizia.....c'è una bibliografia sterminata di decenni, di storici seri, appartenenti a diversi indirizzi storiografici, che rileggono il Risorgimento. Anzi, le dirò di più, ma non vorrei sconvolgerla, tutta la storia, continuamente, è oggetto di analisi, approfondimento....
studiare è meraviglioso, apre la mente, fornisce risposte, riapre domande, evita di ridurre il proprio pensiero a un laconico "non faccia il primo della classe!".....cordialmente
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sofia senior.
#8 sofia senior. 2011-03-19 19:51
proprio in questi giorni, sig. Filippo si sta rileggendo il Risorgimento così come ci è stato insegnato: guarda caso l'interpretazione gramsciana, riportata nei "quaderni dal carcere" (Turi) è oggetto di "discussione". Su non faccia il "primo della classe", si aggiorni consapevolmente ;-) Purtroppo è così, sono in discussione tante ipotesi confutate o meno da ipotesi, la storia va letta integralmente, altrimenti i convegni, le conferenze, i meeting a chi gioverebbero? Tutto il resto è retorica, fanatismo. L'Unità d'Italia non è maturata ancora proprio per il periodo buio del ventennio fascista, a modesto parer mio. ;-) Come mai non propone la lettura del Risorgimento così come l'ha descritta Gramsci?
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Filippo Losacco
#7 Filippo Losacco 2011-03-19 16:42
Gentile "riflessione", (sic!),
se avesse il buon cuore e magari qualche conoscenza storica per irrobustire la sua gratuita e banale accusa di propaganda politica, ne guadagnerebbe la discussione e, francamente, soprattutto la sua credibilità.
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riflessione
#6 riflessione 2011-03-18 22:04
La solita lacunosa visione di parte che arriva dai vertici di SEL che dimenticano molti fatti ed avvenimenti della nostra Storia e fanno solo propaganda politica, sempre, continuamente e su tutto. Anche io voglio essere fiero di essere italiano, fiero della mia Patria e soprattutto voglio un futuro diverso da questo ma voglio la verità! non la vostra retorica.
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Rossana
#5 Rossana 2011-03-17 23:54
Non si può festeggiare l'anniversario dell'Unità d'Italia ogni 50 anni,eliminerei feste nazionali inutili per ricordare questa importante ricorrenza ogni anno tutti gli anni e per risvegliare in tutti noi quello spirito patriottico ormai addormentato!
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cinzia
#4 cinzia 2011-03-17 16:36
grazie grazie
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G.L.
#3 G.L. 2011-03-17 12:35
Ancora una volta questa pro loco si distingue...Complimenti vivissimi!Bravi,bravi,bravi!
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Filippo Losacco
#2 Filippo Losacco 2011-03-17 11:29
L'amore e l'orgoglio si alimentano mediante la conoscenza e l'azione quotidiana. Sono carine le bandiere sui balconi, ma non bastano. Resta folklore, se non lasciano poi il passo all'analisi lucida e critica, perchè gli errori del passato non vengano rinnovati.
E l'Italia ne ha tante di macchie. Troppe……
Il fascismo, il delirio coloniale, l'uso del gas in Libia ed Etiopia, l'alleanza con il peggior criminale della storia dell'uomo, Hitler, gli anni oscuri della DC, Tangentopoli, il razzismo della Lega, la corruzione dilagante, un premier indagato per concussione, prostituzione minorile, che attacca giudici, magistrati, corte costituzionale, presidente della Repubblica, scuola pubblica e tutto ciò che non si allinea alla sua volontà.
Ma è anche l'Italia dei padri costituenti, della resistenza, di generazioni di onesti lavoratori migranti che si sono fatti onore nel mondo per le loro capacità. E' l'Italia delle maestre della scuola pubblica di fine Ottocento che hanno reso l'Italia unita nella lingua, l'Italia dei valorosi eroi del quotidiano che restano onesti e integri con quattro soldi in tasca pur vedendo attorno a sè ruberie d'ogni tipo.
E' l'Italia di chi ha nascosto gli ebrei alla follia nazifascista, di chi accoglie l'immigrato e gli fornisce ogni sera un pasto caldo nelle sedi del volontariato. E' l'Italia che ha un'identità aperta, che non pensa che questa sia una casa degli italiani, ma degli onesti, dei lavoratori, che preferisce un bravo marocchino a un mascalzone italiano. E’ l’Italia di chi educa i figli al rispetto, al lavoro, all’onestà, a preferire le conquiste con fatica alle vie facili delle conoscenze dei potenti.
Festeggiamo allora in questo giorno. Ma non siano soltanto bandiere, retorica patriottica, parole e parole.
Festeggiare è conoscere, comprendere, migliorare. Voglio essere fiero di questo paese. Ma se mi guardo indietro, tanti, troppi errori.
L'Italia diventi sempre più terreno di giustizia, di solidarietà sociale, promotore di pace nel mondo, di politiche rispettose dell'ambiente, esempio di innovazione positiva.
Sia un esempio, un testimone della bellezza e della giustizia.
Un governo che festeggia l'Italia e parla di nucleare, che si riunisce a Palazzo Grazioli per il bunga bunga, stringe alleanze con tanto di baciamano a Gheddafi, che ha al suo interno un partito che vorrebbe DIVIDERE l'Italia non è credibile. Non è questa l'Italia di cui andare fieri.
Viva l’Italia, allora, “l’Italia che resiste”.


Filippo Losacco
Circolo A. Gramsci
SEL - Rifondazione Comunista
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Betta
#1 Betta 2011-03-17 11:12
SE FOSSIMO UNITI COME QUESTO GIORNO.. :cry: SEMPRE!!!REGNEREBBE IN ITALIA NON SOLO LA BANDIERA TRICOLORE ...ANCHE QUELLA DEI COLORI DELL'ITALIA FELICE...CHE NON E'!! :-x
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