Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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MEZZAPESA: 'IL VERDE PUBBLICO E' MALATO'

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La villa comunale vive uno stato pietoso: molti alberi stanno cambiando colore, pur essendo sempre verdi.

Abbiamo chiesto un parere tecnico all’agronomo Giuseppe Mezzapesa.

Prima considerazione: “L’albero di Largo Pozzi che affianca la statua della Madonna, ha le fronde completamente marroni-dorate. È sicuramente morto”.

Avvicinandoci agli alberi della villa comunale, Mezzapesa ha detto: “Ѐ colpa delle cocciliglie o degli afidi. Questo è l’effetto della fumaggine, il risultato dell’azione dei parassiti che succhiano la linfa ed emettono escrementi zuccherosi su cui si creano dei funghi. Non è un problema infettivo per la pianta, ma localizzato al punto di avvenuto intacco. Alcune piante sono completmente marroni e sarà difficile recuperarle e bisognerà sostituirle. Altre invece andrebbero pulite dei rami colpiti. Aspettiamo la prossima vegetazione e vediamo cosa succede. Ora bisogna intervenire.”

L’agronomo aggiunge: “Se il problema è effettivamente dipeso dagli insetti, questi potrebbero rimanere nelle piante e continuare la loro azione anche dopo la pulitura. Tra poco gli alberi cominceranno a perdere le foglie malate. Solo dopo, speriamo, la pianta darà nuove gemme”.

Le palme, invece, non sono malate, “hanno bisogno di essere sfoltite e pulite, così come vale per le iucche presenti al centro della villa, che attualmente presentano uno stelo lunghissimo e poche foglie in cima”.

E del prato inglese?: “Ѐ sicuramente un metodo scomodo, costoso e non rispettoso delle nostre specie locali, vedi le graminacee, resistenti alla siccità, meno dispendiose in manutenzione e forse più belle da vedere. Il prato inglese spesso ha problemi come la “fioritura” degli impianti di irrigazione, la poca crescita in zone d’ombra o troppo irrigate”.

Anche le bordure delle aiuole sono completamente da rifare: “Quando la villa venne riqualificata erano presenti lungo tutti i cordoli. Ora sono più le piante che mancano. Addirittura stanno rispuntando le vecchie aiuole dalle radici sottostanti”.

Per non parlare dell’albero nei pressi delle giostrine della villa: “Ѐ sicuramente morto – ci dice Mezzapesa - Lo hanno potato in maniera drastica, lasciando dei rametti insignificanti. Non bisogna fare manutenzione straordinaria, una volta ogni tanto, ma tutti gli anni in maniera lieve.”

Per concludere ci concede un’ultima riflessione sul verde pubblico: “Gli alberi di largo San Giovanni, così come quelli di via XX Settembre, vivono ancorati in un cubo di terreno che non garantisce all’apparato radicale di funzionare a dovere. Spesso cadono durante le bufere di vento. Bisognerebbe pensare a qualche specie più appropriata e meno pericolosa”.

Commenti  

 
stefano
#7 stefano 2011-03-19 01:34
anche il verde della villa comunale nn si puo proprio vedere!!!fate qlcsa prima che sia troppo tardi !!!!
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sofia senior.
#6 sofia senior. 2011-03-18 09:56
grazie, com'è ovvio prima di mettere mano, in qualsiasi progettazione c'è la verifica di tanti fattori. La villa grande è bella, ma vedere tutti quei tronchi mozzati (ogni estate cresce il numero)non è il massimo dell'estetica verde (pubblica). Claudio grazie per aver sollevato questo problema :eek: evidentemente gli argomenti di assessori "al ramo" guardavano altrove. :-x Peccato mentre i potenti sono in stand by la villa muore.
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giuseppemezzapesa
#5 giuseppemezzapesa 2011-03-17 17:39
Risp. a sofia senior: ci sono diverse soluzioni alternative al parato inglese, essendo quest'ultimo molto delicato, necessita di molte cure, nonchè di acqua (fattore molto limitante nei notri ambienti). ci sono specie vegetali coprenti ma anche materiali pacciamanti (ghiaia, pezzi di corteccia, trucioli ecc).
per quanto riguarda i solchi per l'irrigazione sono metodi obsoleti che per quanto le potrebbe essere strano, hanno una bassa efficienza d'uso dell'acqua quindi con un consumo elevato; al contrario i metodi a microportata offrono un vantaggio maggiore. Appare ovvio che in fase di progettazione ci sono state delle lacune, dove si sono scelti del materiali a basso costo, manutenzione ordinaria nulla o saltuaria.
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sofia senior.
#4 sofia senior. 2011-03-15 11:23
E se invece si affrontasse un leggero passettino all'indietro? Rendiamoci conto essenzialmente di una scelta azzardata, anzi di due: la prima è stata quella della (costosa e mal, se non mai, funzionante)fontana centrale in villa che denota l'incapacità di far crescere fiori se non nei tre giorni della festa patronale. Ma la cosa più sbagliata è stata quella impiantare quello che chiamate prato inglese. La poca acqua che il cielo ci dona si e nò basta per per quel verde; invece ricordo ancora il lavoro affidato al giardiniere (dipendente comunale) impegnato nel tracciare i solchi con la zappa lungo il perimetro dei giardinetti per poi riempirli col sifone di acqua potabile presa dai pozzetti. Oggi le povere piante stanno morendo di sete, mai era successo da secoli. :eek: La soluzione è solo quella data da un mini-pozzo (comporta un semplice buco sul terreno)per il verde pubblico (per fortuna concentrato in uno spazio ristretto) o in alternativa la canalizzazione intelligente di acqua piovana. Giusto dott. Mezzapesa?
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giuseppemezzapesa
#3 giuseppemezzapesa 2011-03-14 19:28
Sono in acccordo con il sign. daddabbo, considerando i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, potrebbe essere una delle soluzioni. La fase critica è senza dubbio la fase di progettazione del verde urbano cioè la scelta di specie vegetali che siano autoctone e quindi una gestione del verde urbano a basso costo.
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vacand.
#2 vacand. 2011-03-14 18:48
mi pare sia possibile quello che dici giovanni. cedo ci sia anche una delibera di giunta a riguardo...
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giovanni.daddabbo
#1 giovanni.daddabbo 2011-03-14 17:22
e se...si consentisse ad un vivaio di inserire la propria pubblicità nelle siepi/aiuole ecc ecc in cambio della manutenzione? Alla fine il belvedere sarebbe un ottimo ritorno di immagine che varrebbe più di qualsiasi tipo di pubblicità fatta con mezzi ordinari no?
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