BASTA POCO PER USCIRE DALLA PALUDE !

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“L’opinione è il solo cemento della società” (C. Beccaria)

Sarebbe superfluo commentare la filosofia del Beccaria, ma ritengo che questo pensiero debba essere il credo sia per chi scrive che per il lettore. L’opinione è di sinistra, è di destra, è del centro, è della chiesa cattolica, musulmana, evangelista ecc. ecc. È dell’uomo bianco o nero. L’opinione è dell’intelletto libero. Non siamo, ancora, alla clonazione dei cervelli. L’opinione non è un quesito di matematica analitica che mette in “coma” gli studenti all’esame di maturità scientifica; non è SIMMETRICA, ma deve essere ASIMMETRICA.

Partendo da questa mia tesi, ritengo opportuno che i casi trattati in precedenza riguardo alle strutture sportive esistenti a Turi, siano al vaglio degli esperti. I vari delegati o assessori allo sport che si sono alternati dal ’70 ad oggi avranno la possibilità di chiarire e spiegare il loro operato per la crescita del paese. Questo viaggio inizia in compagnia del professor Romano (per tutti Memmo) De Carolis.

Il prof. De Carolis, insegnante di educazione fisica presso la Scuola Media di Turi dal ’62 al ’92, ora in pensione, è stato delegato allo sport al comune di Turi dal 1980 al 1983, eletto nella lista D.C. da indipendente. Componente della giunta CONI dal 1992 al 1996 (presidente dott. Michele Barbone) dal 2000 al 2004 (pres. Prof. Mario Del Console) dal 2004 al 2012 (pres. Ing. Eustacchio Lionetti). Benemerito CONI con “Stella di bronzo” nel 1999 e “Stella d’argento” nel 2008 al merito sportivo.

Prof. De Carolis, correva l’anno 1978, la D.C. vinse le elezioni comunali con il dott. Susca Vitangelo, ci racconti:

“Inizia il mio percorso politico con la delega allo sport perché le mie conoscenze e competenze, essendo insegnante di ed. fisica, spinsero il sindaco a conferirmi tale incarico. Feci parte dell’allora amministrazione per realizzare gli impianti sportivi di cui Turi era carente. Ricordo che nell’assise comunale, ai banchi dell’opposizione, eletti nella lista PC incontrai dei miei ex alunni molto validi, tra cui, Saverio Chiarappa, Menino Coppi e Mimmo Palmisano. In molti casi mi sono confrontato e ho chiesto consiglio a loro. La mia prima proposta, con l’appoggio di Michele Resta, è stata la realizzazione di una struttura polivalente, indicativamente da realizzare su “Strada sopra i Pozzi”. Questo mio progetto non è stato mai realizzato perché l’amministrazione aveva altre priorità. Trascorsero i 5 anni del nostro mandato e alle elezioni successive (1983-‘84) venne eletto sindaco dott. Domenico Aceto. L’amministrazione PSI – PSDI e Lista Civica abbandonò il mio progetto cambiando la “destinazione d’uso” del terreno da noi individuato”.

Prof. che impianti sportivi hai ereditato dalle precedenti amministrazioni?

“A Turi esisteva il campo sportivo con il solo terreno di gioco. Grazie all’amministrazione e all’impegno del dott. Valentini, che escogitava tutti i  mezzi legali, con gli avanzi di amministrazione, si riuscirono a reperire circa 130milioni di lire. Tale somma fu destinata per realizzare la tribuna coperta”.

Ma scherza prof.? La tribuna scoperta, è stata realizzata circa 10 anni fa!!!

“Esatto. Anche quel progetto non arrivò a traguardo nei 5 anni di amministrazione. Quella somma, da un’altra amministrazione, fu destinata a realizzare un manto erboso per consentire all’ A.S. BARI di effettuare gli allenamenti infrasettimanali a Turi”.

Prof. assurdo, un’amministrazione scopre gli avanzi per la tribuna coperta e gli altri per il campo in erba che sappiamo tutti che fine ha fatto?

“Purtroppo è così, rivolgiti ai componenti di quell’amministrazione e spiegassero ai turesi il perché di quella scelta un po’ ….”.

Ma nei 5 anni da delegato allo sport, avrà fatto qualcosa?

“Assolutamente si. Andiamo con ordine. Il fiore all’occhiello del mio impegno politico è rappresentato dalla realizzazione al campo sportivo di via Cistrena  di due campi da tennis e un campo da calcetto in terra battuta con relativi spogliatoi. Un campo polivalente per la pallavolo e la pallacanestro. Queste opere sono state realizzate perché ebbi un finanziamento dall’allora Ass. regionale Affatato (P.S.I.) per l’importo di 200milioni di lire. Contemporaneamente fu realizzata la pista regolamentare di atletica leggera, di 6 corsie, dotata delle strutture per le CORSE E I CONCORSI (salti e lanci). Per completare la pista era necessario il solo tappeto in tartan; a tutt’oggi non lo vedo! Devo ricordare che ho fatto disputare presso il campo comunale di Turi la finale provinciale di corsa campestre dei giochi della gioventù.

Grazie all’amministrazione, il sindaco Valentini nel 1981 consentì ad assumere un custode al campo sportivo: il signor Angelo D’Amico che autorizzava a tutti l’uso dell’intera struttura in modo ORDINATO. A fine mandato dell’amministrazione il custode fu licenziato e il campo sportivo iniziò il suo calvario. In quel periodo (’80 – ’83) si riusciva ad avare una somma in bilancio per l’attività sportiva destinata a contributi alle società di calcio e pallavolo; inoltre per la prima volta nella storia di Turi furono istituiti dei “centro olimpio” corsi di “avviamento allo sport” gratuiti per ragazzi dai 6 ai 14 anni, tenuti da diplomati I.S.E.F.  di turi che non avevano (Sabatelli e Di Pinto) che non avevano ore di insegnamento nella scuola  realizzammo un doppio obiettivo: togliere dalla strada i ragazzi, figli di famiglie a basso reddito e far lavorare insegnanti disoccupati”.

[continua ….]