Lunedì 19 Novembre 2018
   
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IL PROGETTO DI UN SOGNO: IL CAMPO SPORTIVO

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Riceviamo e Pubblichiamo.


Quando avevo 9 anni il mio sogno era diventare un giocatore di calcio, un sogno comune a tutti i bambini di quell'età ed il primo campo ad essere stato "calpestato" è stato la strada: 2 pietre per delimitare la porta e via a correre su e giù, scansando le macchine fino a quando non ti accorgevi che si era fatto tardi e che ormai non si vedeva più. Il passo successivo fu quello di iscriversi ad una scuola calcio e si poteva scegliere tra 2 fazioni: quella di Cesarino e quella del prof. Marotti.

Io scelsi Cesarino perché vi andavamo un po’ di miei amici e ricordo di aver trascorso forse lì gli anni più belli della mia infanzia. C'è da dare merito alle singole persone che si impegnavano personalmente nel sobbarcassi di tutte le responsabilità. Ricordo quel 128 verde sempre pieno di ragazzi, borsoni e speranze. Si facevano 2 - 3 viaggi per poter giocare la domenica. Ricordo le riunioni "tecniche" dove venivano impartiti gli schemi che sistematicamente non venivano mai ascoltati perché lo spirito era sempre e solo quello di divertirsi. Ricordo gli allenamenti sul campo in erba, dove non era possibile accedervi se non ai bordi o dietro le porte di gioco, ma quando si poteva e nessuno ti guardava, si scappava subito sul campo a battere qualche rigore. Si cresceva sperando di essere chiamati nella squadra dei più grandi dove poter avere più lustro.

Un giorno venne istituito un memorial intitolato ad "Oronzo Pugliese", nostro concittadino a cui hanno dato riconoscimenti e dedicato film, dove venivano invitate settori giovanili di squadre blasonate come Milan, Torino e altre, dove si incontravano in un torneo e dove come sempre la migliore vinceva. Mi chiedo come mai si è perso tutto questo patrimonio, come mai i ragazzi sono costretti ad uscire fuori paese per poter giocare: quindi non è una questione di lontananza del campo. Forse è pur vero che i ragazzi sono diventati pigri o svogliati, ma è anche vero che non abbiamo società strutturate in modo da fornire un servizio che permette ai ragazzi di avvicinarsi allo sport. Dove sono finiti tutti quei ragazzi che credevano e avevano un sogno? Sembra che ormai si sia persa quella voglia di fare, sembra non ci stupisca più nulla di quello che accade intorno, sia a livello nazionale che locale. Diamo un premio alla memoria di Oronzo Pugliese senza avere un contesto calcistico adatto alla situazione.

Ma di cosa stiamo parlando!!!!

Sembra che tutto vada bene ed invece ci ritroviamo sempre a parlare di crescita di un paese senza tener conto che lo sport è un grandissimo mezzo di crescita e aggregazione per ragazzi, non come qualcuno vuole dipingerlo: uno spreco di tempo e soldi, perchè non sempre nella vita contano i soldi e Cesarino ne è stato la prova.

Con questa lettera vorrei porre all'attenzione del sindaco e dell'amministrazione il problema del campo sportivo. Cercare i fondi per sistemarlo senza usurpare un altro patrimonio del paese, cercare qualcuno a cui affidarlo con idee e progetti per poterlo gestire al meglio, per riportare nuovamente il calcio nel nostro paese. Queste non credo siano problematiche molto difficili ed impegnative. Occorre soltanto la volontà politica di credere in un progetto in cui i giovani possano avere Fiducia.

Angelo Palmisano

Coordinatore locale FLI

 

Commenti  

 
Il giustiziere
#10 Il giustiziere 2011-03-13 14:31
**** che cerca di dare delle giustificazioni anche davanti ad evidenti segni di forte degrado presenti nel paese conseguenza di un enorme menefreghismo da parte di chi è stavo votato da noi cittadini.
Vergogna perché state cercando di difendere chi ha coltivato soltanto i propri interessi alle spalle dei tanti cittadini turesi innocenti, onesti e soprattutto con la speranza che il domani sia migliore di ieri e di oggi ed invece grazie a voi è sempre peggio.
Mi dite cosa c'è di propagandistico in quanto ha scritto Angelo Palmisano? Ha semplicemente avuto il coraggio di scrivere quello che tutti noi giovani pensiamo.
Continuate ad arrampicarvi sugli specchi, ma rendetevi conto che in questi anni di amministrazione avete fatto schifo dimostrando a tutti la vostra enorme inettidudine a governare una realtà importante e difficile come quella Turese...
Bel problema hai esposto in merito al perché il campo non riesce ad essere gestito. ***
Spero che il sig Palmisano sia il primo di una lunga lista di giovani che si ribellino a questi vecchi volponi che puntualmente promettono il paradiso...omettendo ovviamente di ribadire che quel paradiso è esclusivamente per loro e basta.
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il moralista
#9 il moralista 2011-03-11 13:49
piccola precisazione, il coni non stanzia fondi, i mutui agevolati si possono richiedere all'Istituto per il Credito Sportivo del Coni, vedi nuovo progetto per il fotovoltaico degli impianti sportivi, ma sempre mutui restano ed un Comune come il nostro non può accollarsene un'altro. Comunque sig. Palmisano parlavo di retorica pre-elettorale perchè credo che questi saranno argomenti della prossima campagna elettorale insieme alla speculazione edilizia, che qualunque amministrazione salirà in cattedra difficilmente potrà risolvere, visti i costi elevati di ristrutturazione a meno che non si tenti con un progetto per il fotovoltaico che a lungo termine potrebbe portare la struttura ad avere un reddito per almeno 10 anni che potrebbe coprire i costi di gestione e che quindi comporterebbe l'affido a costo zero per la società utilizzatrice. ma mi sembra francamente fantapolitica turese.
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Mommolo
#8 Mommolo 2011-03-11 03:05
bisognerebbe smettere di pensare che ogni cosa debba funzionare come un'azienda o un'impresa. Ma quali 400.000 euro?
Ammettiamo che si spendano 400.000 euro, ci sarà almeno un campo in erba sintetica, dei fari che funzionano e una società e/o una associazione che gestisca il tutto. Ma quale squadra pagherebbe tutti gli oneri ai gestori? Giocare al San Nicola di Bari è bellissimo, ma purtroppo ci sono dei costi. Lo stesso vale per un campo sportivo come quello turese. A Turi il Comune non può accollarsi tutte le spese, non ci sono molte imprese che possano finanziare le società, e mi dite quale ente prenderebbe in gestione un campo, dove non si sa chi andrà a giocare. Vediamo le entrate del campo sportivo negli ultimi anni, quali sono????
Concludo dicendo che la cosa migliore sarebbe quella di non mettere l'erba sintetica, sistemare il campo da gioco e fare come si sta facendo al Palazzetto. Le società che ci sono si mettono d'accordo e si dividono le spese in base all'utilizzo dell'impianto.
P.S. Quei fari da 600 milioni di lire, proverei a venderli, piuttosto che tentare di accenderli :)
Saluti
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angelo palmisano
#7 angelo palmisano 2011-03-10 23:32
faccio una piccola precisazione:non si sta parlando di campagna politica,ma semplicemente di un problema che tutti espongono ma nessuno prende in considerazione...i soldi si trovano anche perche il coni stanzia i fondi ma se nessuno li chiede o per lo meno ci provano, vuoi che vengano loro a chiederci se ne abbiamo bisogno?penso che si dovrebbe avere piu attenzione anche al mondo sportivo senza voler fare polemiche sterili sulle questioni politiche..
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Rossana
#6 Rossana 2011-03-10 23:02
condivido pienamente quanto scritto da "il moralista"...
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INDIGNATO
#5 INDIGNATO 2011-03-10 15:25
Secondo voi cosa importa al sindaco del campo di calcio? Indifferentemente se vive a Turi o a Putignano?Manca a Turi una società di calcio,mancano anche persone e aziende che abbiano soldi da buttare in questa folle e fallimentare impresa.Per fare squadre di calcio ci vogliono sacrifci passione e tanti soldi.
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sofia senior.
#4 sofia senior. 2011-03-10 11:12
La "distanza" tra il campo sportivo e il centro abitato, se non ricordo male, è stata agevolata con la pista ciclabile. Qualcuno sa dirmi ke fine ha fatto per cortesia?
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il moralista
#3 il moralista 2011-03-10 10:58
chi ha scritto fa solo retorica pre-elettorale. Forse il Sig. Palmisano non considera che ad oggi nessuna società potrebbe sopravvivere accollandosi le spese di gestione di una struttura che non può produrre reddito per pareggiare le spese, anche se fosse ristrutturata con tutti i crismi. per fare ciò occorrerebbero almeno 400.000 euro, "puliti". Per cui credo che la soluzione possa essere solo una: mettere ai primi posti delle azioni di governo comunale lo sport come bene sociale, accollarsi spese di ristrutturazione e gestione della struttura, e affidarla ad una società seria di nuova costituzione. Quindi per buona pace del sig. Palmisano, ciò non avverrà mai!
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mimmo p
#2 mimmo p 2011-03-10 10:41
Scusate, ma ci vogliamo prendere in giro? Cosa volete che importi ad un sindaco che non vive a Turi di questa situazione?
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Giovane calciatore
#1 Giovane calciatore 2011-03-09 14:49
Chiunque l'abbia scritta è da stimare! Spero che il sindaco legga questa lettera e si metta subito all'opera se ha un briciolo di compassione verso i giovani! :roll:
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