Lunedì 19 Novembre 2018
   
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'IL MONDO CHE VOGLIAMO' ... EMERGENCY

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Riceviamo e Pubblichiamo:


Il mondo che vogliamo: inizia il 2 marzo il giro d’Italia di Emergency per parlare di pace, democrazia e diritti umani.

Da Trieste a Palermo, passando per altre 18 città: dal 2 marzo al 4 aprile, Emergency attraverserà l’Italia per parlare di pace, uguaglianza, democrazia, informazione.

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“Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Vogliamo un mondo basato sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, sul rispetto reciproco, sul dialogo, su un'equa distribuzione delle risorse”: inizia così Il mondo che vogliamo, il manifesto di Emergency che verrà discusso da Gino Strada – fondatore dell’associazione – insieme con esponenti della cultura e della società civile e con i cittadini che parteciperanno agli incontri che si terranno in molti teatri d’Italia.

 

Giovedì 17 marzo alle ore 20,30 presso il teatro Palatour di Bitritto in Via Pietro Nenni, Gino Strada, Maso Notarianni e Luciano Canforadiscuteranno del manifesto di Emergency e del neonato E-Il mensile, il nuovo progetto editoriale dell’associazione.

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Con questo ciclo di incontri, Emergency continua un impegno assunto sin dalla sua fondazione: all’attività di cura delle vittime della guerra e della povertà, l’associazione ha sempre affiancato la promozione di una cultura di pace e di rispetto dei diritti umani.

 

Un impegno che si sta dimostrando sempre più necessario anche in Italia: anche nel nostro paese è indispensabile lavorare per impedire che diritti essenziali di tutti – il diritto a ricevere cure gratuite e d’eccellenza, il diritto a una scuola pubblica di qualità, il diritto a una pubblica informazione … – diventino privilegi di pochi.

Per info:

contattateci su facebook: gruppo EmergencyBari

Commenti  

 
Filippo Losacco
#1 Filippo Losacco 2011-03-10 23:35
Nella celebrazione dei centocinquant'anni dell'Italia, si ha il dovere di scindere e selezionare quella parte della nostra di cui vergognarci profondamente, ahimè, tanta parte della nostra storia, il fascismo, l'alleanza col più grande criminale della storia dell'uomo, il delirio coloniale, il primato nell'uso nel 900 delle armi chimiche, le leggi razziali, l'Italia del premier processato per concussione, prostituzione minorile.........
poi c'è un'Italia di cui andare fieri, la resistenza dei partigiani, le individualità che hanno onorato il nome dell'Italia nel mondo nei campi della scienza, della pedagogia, della cultura, del volontariato. Tra i mille nomi come la Montessori, Pasolini, Don Milani, Matteott, senz'ombra di dubbio c'è da essere orgogliosi di appartenere allo stesso paese di un uomo come Gino Strada.
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