Sabato 17 Novembre 2018
   
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SS172: FINANZIAMENTI A RISCHIO? ANCORA INCIDENTI

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Strada dei trulli 172, uno dei ‘misteri irrisolti’, un vero pasticciaccio all’italiana. L’infrastruttura che non ha davvero nulla da invidiare alla Salerno-Reggio Calabria. La 172 è un lungo serpentone a ostacoli, dall’asfalto sempre umido di sangue dei numerosi morti, che scalpitano per accamparsi uno spazio tra le coscienze. Il nostro archivio fotografico grida vendetta.

Sulla questione - che riguarda in particolare il tratto Casamassima – Alberobello (passando per Turi e Putignano), si è tornati a fare il punto alla Regione Puglia, durante un incontro al quale hanno partecipato il consigliere regionale Donato Pentassuglia (originario di Martina Franca), il dirigente del Provveditorato al Ministero delle Infrestrutture interregionali alle OO.PP. per la Puglia e la Basilicata, Tommaso Colabufo, il Sindaco di Fasano Lello di Bari, il Sindaco martinese Francesco Palazzo, rappresentanti dell’Anas e della Regione Puglia.

“Entro l’anno saremo nelle condizioni di poter avviare i lavori di ammodernamento e messa in sicurezza della SS 172 e dir.” - annuncia l’assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati, fasanese di origine e quindi molto ‘legato’ alla questione dei trulli.

Amati rassicura, a margine dell’incontro (il sesto messo in atto per l’avvio dei lavori di messa in sicurezza): “Sono state ormai concluse tutte le procedure amministrative che impedivano l’avvio di un’opera che i cittadini pugliesi aspettano da molti anni. E’ chiaro che sull’intera questione pende ancora la vicenda economica, rispetto alla quale tenteremo di aprire un dialogo con il Ministero delle Infrastrutture, che fino a questo momento ha mostrato disponibilità, ma siamo ad un importante punto di svolta”.

Tuttavia, il nodo stradale critico sembra sbilanciarsi più a Nord rispetto a Fasano e Martina Franca, in particolare lungo la Putignano-Alberobello-Locorotondo e la Putignano-Turi-Casamassima.

A Turi, da almeno un anno dovevano essere partiti i lavori, già appaltati e finanziati, per la realizzazione dei rondò.

Le note confezionate negli uffici regionali assicurano: “si è affrontata anche la questione relativa al tratto Casamassima-Putignano, rispetto al quale l’Anas è pronta per avviare la redazione del progetto definitivo, che dovrà però necessariamente recepire le prescrizioni del CIPE in fase di approvazione del progetto preliminare”.

Eppure i tratti stradali “Orimini” (che giunge fino a Martina Franca) e Fasano-Locorotondo, viaggiano a velocità distinte rispetto al tragitto Casamassima-Putignano: nel primo troncone (Orimini) il cda dell’Anas ha già approvato il progetto preliminare dei lavori di messa in sicurezza, nel secondo (Fasano-Locorotondo), entro la fine della prossima settimana saranno avviate le procedure per finanziare l’esecuzione del lavori.

RESTA: 'E' LA SOLITA STORIA' - L’assessore provinciale Onofrio Resta, contattato dalla redazione, confida dubbi e timori rispetto al finanziamento del nostro tratto: “E’ sempre la solita storia. La Turi-Casamassima e la Turi-Putignano avevano una corsia veloce per quanto riguarda il finanziamento. I restanti tratti della 172 risultavano essere indietro nella fase di progettazione. Sulla Turi-Casamassima in particolare, si era partiti in anticipo, con lo stanziamento di soldi. Spero che dopo anni, non organizzino il tutto facendo dipendere l’attesa dalle tempistiche degli altri tratti stradali”.

Ma il finanziamento dal Cipe è così scontato? Pare proprio di no. “Sono stato a Roma nove mesi fa - ricorda Resta - mancava un documento paesaggistico che a questo punto la Regione dovrebbe aver inviato. Il progetto è ancora preliminare e bisogna vedere cosa deciderà il Cipe: se confermerà o meno questi finanziamenti.”

E’ dello stesso avviso Franco D’Addabbo, che ha seguito il caso per diversi anni in qualità di esponente della maggioranza di centrodestra a Turi: “Il Cipe non ha mai deliberato, specie per il tratto Casamassima-Putignano. Mancavano pareri e documenti paesaggistici, ma se non si approva il progetto definitivo, il Cipe - che non ha ancora approvato il piano delle opere 2011 - non può finanziare. Non abbiamo certezza e non sappiamo se il Cipe finanzierà l’opera. Sono anni ormai che la 172, compreso il tratto che ci riguarda, resta appesa lì, all’ordine del giorno, tra le opere urgenti da finanziare.”.

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