Venerdì 16 Novembre 2018
   
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AGLI AMICI TURESI: DIECI PUNTI PER CHIARIRE

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Riceviamo e Pubblichiamo.


Cari amici turesi,

sono poco, anzi, punto, avvezza ad avvalermi dell’uscita pubblica sui giornali, web e a stampa, per promuovere titoli, riconoscimenti, posizionamenti, competenze professionali e incarichi miei e degli amici che mi accompagnano, ma l’attacco diretto all’associazione SCRINEUM, da me presieduta, con riferimento alla delibera di Giunta n. 145, con la quale l’Amministrazione comunale ha proceduto all’affidamento del servizio di gestione della Biblioteca comunale “G. Bruno”, datato 4 gennaio 2011 e proveniente dalle pagine di Turiweb e, ahimé, dalla voce dell’amica, o, almeno, presunta tale, Alina Laruccia, mi costringe a venire allo scoperto per puntualizzare una serie di questioni.

Chiedo pertanto preventivamente scusa agli amici e ai lettori, costretti alla lettura delle argomentazioni che seguono, peraltro condivise dagli altri membri dell’Associazione: ne avrei volentieri risparmiato l’elenco a tutti, nella convinzione che non sia necessario sbandierare quello che si è o si fa. Mi viene, tuttavia, richiesto di farlo sia dal senso di responsabilità al quale quella stessa delibera mi richiama, sia dal rispetto per tutti i cittadini che hanno letto la delibera e la sua interpretazione deteriore e, quindi, hanno, parimenti, il diritto di impadronirsi di ulteriori e, soprattutto, oggettivi, elementi di valutazione.

1. L’articolo pubblicato su Turiweb bene richiama alla memoria collettiva cosa sia il Presidio del Libro e quali le sue finalità. “Repetita iuvant” ha detto qualcuno qualche anno fa, specie, aggiungo, per l’udito delle persone che il Presidio del Libro di Turi lo hanno FONDATO. La memoria collettiva è importante e va supportata con dati oggettivi: correva il 2006 quando la PRO LOCO  “Peucetia”, dopo lungo e faticoso percorso, riusciva ad ottenere dall’Associazione Nazionale “I presidi del libro” l’approvazione del progetto tematico turese “L’albero con le ali”. Correva il settembre dello stesso anno quando la città di Turi, per la prima volta nel corso della sua pur longeva storia, celebrava presso lo stesso Centro Culturale Polivalente, sede della Biblioteca e dell’Archivio Storico comunali, con la festosa presenza delle Istituzioni scolastiche del territorio di Turi e Sammichele, la sua prima Festa dei lettori, inserita in un percorso regionale. Correvano i primi mesi del 2007 quando, non si è mai compreso come, il Presidio si è trasferito presso la libreria Eleutera, senza che il suo legittimo presidente pro tempore (i.e. chi scrive) avesse mai inviato (come infatti non è mai accaduto) alcuna comunicazione formale di dimissione o di disinteresse. “Poco male”, pensai al tempo, pur dispiaciuta dalla singolare gestione dell’operazione, “in fondo è un bene che chi vuole si attivi e si cimenti con la promozione culturale di cui Turi ha tanto bisogno. Ben venga che altri si propongano”, riferii, in una cordiale conversazione telefonica, alla cara Alina, per raccontarle il mio rammarico per la poca chiarezza dell’operazione e, pur tuttavia, la gioia di sapere che potesse occuparsene lei, che aveva avviato da poco l’attività della libreria e, giustamente, aveva necessità di promuoversi e di farsi conoscere.

2. Sono convinta che i riconoscimenti, le commissioni nazionali nelle quali si è inseriti, le competenze, il senso civico, in definitiva, la passione e la professionalità, ivi comprese quelle MESSE A DISPOSIZIONE DEL PROPRIO PAESE, non debbano essere sbandierate perché siano viste meglio, non debbano essere urlate per accreditarsi, ma AGITE. Pur tuttavia, dal momento che qualcuno, giustamente, si chiede e domanda “CHI SIANO LE PERSONE CHE CI SONO DIETRO L’ASSOCIAZIONE SCRINEUM” e “CON QUALE CRITERIO SIANO STATE SCELTE”, mi vedo, mio malgrado, costretta a farne pubblico proclama e di ciò, comunque, mi scuso.

L’Associazione SCRINEUM è nell’estate 2009 sotto la mia presidenza pro tempore.

Quale sia stato il criterio con il quale SCRINEUM è stata scelta, lascio decidere a voi, elencandovi la sola parte pertinente del mio Curriculum: Laurea in lettere antiche con indirizzo filologico, Dottorato di ricerca in “fonti scritte dell’antichità e del Medioevo” (Università di Bari), Specializzazioni in: 1. Archivistica, paleografia e diplomatica (Bari); 2. Bibliografia e biblioteconomia (Città del Vaticano); 3. Paleografia e codicologia greca (Città del Vaticano); 4. Bibliotecario manager specializzato nella gestione di raccolte storiche (Università di Siena); Master in bibliotecario documentalista (Università di Bari). Dall’a.a. 2001-2002 ad oggi, docente di Paleografia latina per il primo e secondo anno di corso presso la Scuola di Specializzazione in Archivistica, Paleografia e Diplomatica attiva presso l’Archivio di Stato di Bari; titolare della “Virginia Brown Fellowship” presso il Department of Greek and Latin Classics della Columbus University (USA) per l’anno 2005; docente  in corsi di formazione professionale in servizio per bibliotecari e documentalisti in tutta Italia; docente a contratto presso l’Università degli Studi di Bari – Facoltà di Scienze della Formazione – Corso di laurea specialistica in “Comunicazione e multimedialità” di “Tecnologie per la comunicazione multimediale di archivi e biblioteche” negli aa.aa. 2009-2010 e 2010-2011. Titolare di idoneità al Concorso nazionale per Dirigenti di Seconda Fascia presso il Ministero per i Beni Ambientali e Culturali nel 2008.

Per il curriculum e la bibliografia completi si possono consultare i siti ufficiali delle Istituzioni citate.

Ove ciò non fosse ritenuto sufficiente da chi parla, e financo scrive, per esercitare certo la propria abilità lessicale, purtroppo, talora, in barba alla realtà dei fatti che sono sottesi ad azioni e a scelte, che, mi rendo conto, vanno opportunamente argomentate, quando si corre il rischio di passare per USURPATORI DI PRIMAZIE CULTURALI DELIBERATAMENTE ASSUNTE PIU’ CHE ALTRIMENTI RICONOSCIUTE, aggiungo che socie di SCRINEUM sono amiche dotate di laurea in Pedagogia,  Scienze della Comunicazione, Conservazione dei Beni Culturali, Lettere, Lettere con orientamento specifico in Biblioteconomia, Specializzazione in Archivistica, Paleografia e Diplomatica.

Se il territorio turese dovesse custodire, secretato in uno scrigno (appunto), di meglio e di più delle elencate competenze, parlino pure a voce alta coloro che, detenendole, desiderano metterle, parimenti a noi, a disposizione della comunità: c’è posto per tutti. Non ci piace essere i più bravi, perché abbiamo l’obiettivo di fare in modo che quelli bravi si facciano avanti e camminino con noi.

3. Le azioni, citate tra virgolette nell’articolo: “Promozione della lettura attraverso incontri con l’autore; individuazione di temi fondamentali (laboratori, incontri con l’autore, mostre, spettacoli) rivolti ai bambini, alle scuole, ai genitori, agli educatori e agli adulti in generale; ampliamento dell’offerta culturale rivolta alla fascia adulta della popolazione facendo diventare le iniziative culturali e musicali di eccellenza, appuntamenti fissi; iniziative legate alla continuità educativa con progetti miranti a promuovere la lettura e l’utilizzo del libro a partire dall’infanzia”, riprese dal testo della delibera, rappresentano la minima parte dell’attività che SCRINEUM svolge a seguito della sottoscrizione dell’accordo di collaborazione. Il grosso delle attività è, infatti, costituito dal riordino, dalla catalogazione, dalla sistemazione fisica e dalla ricollocazione dell’intero patrimonio bibliografico comunale, dalla gestione del servizio bibliotecario per tre giorni alla settimana, dalla consulenza bibliografica, dal reference desk mirato alle specifiche esigenze delle diverse fasce di lettori.

Con difficoltà, pertanto, comprendo l’AMAREZZA DA PARTE DELLA CARA ALINA LARUCCIA, che, semmai, dovrebbe essere ben contenta della riattivazione di un servizio bibliotecario locale, alla luce delle finalità che ella stessa rivendica quali proprie del Presidio. Piuttosto, la “delibera dell’amarezza” dovrebbe essere interpretata come la dimostrazione dell’efficacia dell’azione di promozione e sensibilizzazione culturale svolta sul territorio dal Presidio medesimo e che nulla ha a che vedere, per sua natura, con l’obiettivo di gestire servizi archivistici e bibliotecari, o con quello di svolgere azioni di valorizzazione dei Beni culturali (quali archivi e biblioteche sono, ex dlgs. 42/2004, altrimenti detto Codice dei Beni culturali). Obiettivi, questi ultimi, propri dell’associazione SCRINEUM, che li ha assunti nel proprio Statuto.

4. Vorrei ricordare agli amici turesi (e sono certa che Alina non me ne vorrà), che il Presidio del Libro non è associazione autonoma, ma, per prassi, suole appoggiarsi ad associazioni o ad attività commerciali già esistenti (in genere luoghi di ritrovo e svago o librerie). Questo significa che il Presidio del libro di Turi attualmente si identifica con la lodevolisssima e necessaria attività commerciale della libreria Eleutera, gestita da Alina Laruccia. Come potrebbe un’attività commerciale essere destinataria dell’affidamento diretto di un servizio come quello affidato a Scrineum? (A tal proposito, solo per dovere di cronaca, mi permetto di ricordare che in città limitrofe, in occasione di soli eventi di promozione della lettura quali incontri con l’autore, organizzati istituzionalmente dall’amministrazione comunale, neanche si cita il nome della pur unica libreria del Paese, che comunque tiene il banchetto nella manifestazione!) Indignarsi perché ciò non sia avvenuto significa ignorare i pur minimi profili di legittimità propri dell’azione amministrativa secondo la legge dello Stato italiano.

5. Sottolineo, inoltre, che l’esperienza di gestione della biblioteca sta consentendo a persone, opportunamente titolate a farlo (i.e. le amiche socie), ma prive di una collocazione lavorativa, di svolgere un’esperienza professionalmente significativa e qualificante, a fronte di un rimborso spese meramente simbolico in considerazione del carico di lavoro effettivo. Aggiungo che già da un anno e mezzo le stesse persone, unitamente ad Antonio Tateo, si sono spese nella sistemazione fisica dei locali della biblioteca, senza alcun risparmio di tempo e di energie, anche quando è stato necessario, di sabato e domenica, spostare gli armadi e pulirli. Dal suo canto, inoltre, chi parla si limita a mettere a disposizione della comunità la propria professionalità e le proprie competenze, altrove sistematicamente ricercate e lautamente retribuite, a titolo del tutto GRATUITO, per RESTITUIRE ALLA COMUNITA’ IL PATRIMONIO CHE LE APPARTIENE E CHE PER TANTI, TROPPI ANNI, LE E’ STATO INGIUSTAMENTE SOTTRATTO. I miei cattivi maestri mi hanno insegnato che questo si chiama “senso civico”…ma forse erano solo cattivi maestri.
6. SCRINEUM e le persone che la costituiscono si interessano di libri non per fregiarsi di meriti (che hanno la sorte di poter attingere ampiamente altrove e in sedi istituzionali di ben altra portata) vagamente “culturali” nell’hortus conclusus di un piccolo mondo, ancora troppo antico per comprendere che la cultura è tale quando è di tutti e di tutti può essere solo quando le Istituzioni, in questo caso l’Ente locale, se ne fanno promotrici, con gli strumenti legittimi dell’azione amministrativa e utilizzando le proprie risorse.
7. Richiamo alla memoria di tutti il dettato dell’art. 9 della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Segue, all’art. 114: “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato”. Il sillogismo è palese e ve lo risparmio. Non credo che la “delibera dell’amarezza” necessiti di ulteriori giustificazioni.
8. Non si tratta di colori, non si tratta di bollini, non ci sono primazie: c’è il senso civico e c’è l’interesse, c’è la meschinità dell’occhiata di traverso (anche detta “invidia” dai Latini – Catullo docet) e c’è la gioia diretta dei cittadini, soprattutto di quelli che a casa libri non hanno o che ne hanno pochi o ne vorrebbero qualcuno in più, i quali, finalmente, sapranno di averne tanti e di avere un luogo dove incontrarsi per leggerli o anche, più semplicemente, per parlarne.

Se questo porterà qualche lettore in più alla libreria Eleutera saremo felicissimi.

Una BIBLIOTECA COMUNALE aperta e funzionante, che si riappropria della sua identità di cuore civile, pulsante di una comunità , di PIAZZA in cui incontrarsi, NON VENDE LIBRI, li custodisce per conto di ciascun lettore, a memoria di quelli passati, per quelli presenti, a vantaggio di tutti quelli futuri che, magari, oggi sono ancora alla scuola dell’infanzia.

A proposito di scuola…presso il Circolo Didattico di Turi è venuto fuori in questi giorni un patrimonio bibliografico di notevole valore, anch’esso, purtroppo, a lungo sottratto alla comunità turese. Scrineum dà la propria disponibilità alla comunità scolastica turese a collaborare per il recupero, la gestione e la valorizzazione di questo patrimonio.

SENSO CIVICO, per i componenti di SCRINEUM, è non sottrarre ai cittadini della propria comunità le radici che appartengono loro e la possibilità di crescita culturale che I LIBRI DI TUTTI RAPPRESENTANO.

Per noi SENSO CIVICO è collaborare per garantire A TUTTI il diritto di accedere a queste risorse, di facilitare quest’accesso, di guidarlo, e non solo di organizzare EVENTI E INCONTRI CON L’AUTORE, di sicuro interesse e rilievo culturale, ma di certo collaterali e di supporto a un  fine che è ISTITUZIONALE E PUBBLICO e che come tale sentiamo (non solo perché la legge che giustifica l’agire amministrativo che ha condotto alla sottoscrizione dell’accordo di collaborazione ce lo impone), e come tale declineremo con impegno responsabile nella gestione del servizio affidatoci.

9. Di aver compreso ciò va dato atto all’Amministrazione comunale in carica, con particolare riferimento ad Antonio Tateo, il quale, in qualità di delegato alla Cultura, all’Associazionismo e al Bilancio, lo ha reso concretamente possibile. L’attuale Amministrazione è riuscita dove quelle precedenti hanno mancato.

Che i danari stanziati per l’accordo di collaborazione con SCRINEUM siano un investimento per la comunità, lo dicono le parole con le quali Giulio Einaudi (che cito come auctoritas senza tema alcuna di smentite di qualsivoglia colore politico, ahimè sbiadito dai ripetuti lavaggi mediatici) inaugurava, nel secolo scorso, la Biblioteca comunale di Dogliani, un piccolo centro del Piemonte: “Gli investimenti per le scuole e per le biblioteche e per ogni altra attrezzatura culturale […] devono essere considerati prioritari, come quelli che condizionano e rendono veramente efficaci tutti gli altri investimenti. Per un Paese moderno la cultura e l’istruzione non sono un lusso: senza di esse anche l’economia e ogni altra attività si svilupperanno più lentamente o in modo precario e illusorio”.

Giulio Einaudi, che certo uomo di destra non era, ha pronunciato queste parole in un tempo non vessato dalle gogne finanziarie che frustrano anche gli intenti più nobili della Pubblica Amministrazione italiana oggi. Eppure suonano così attuali, a disdoro dei detrattori della scelta politica lungimirante e coraggiosa di finanziare la restituzione ai Turesi della loro identità e della loro memoria.

10. Una preghiera e un ringraziamento per concludere.

La preghiera: ad Ice1, bersek, gigione, mah e a quanti altri commentano e ciarlano dico che la CONOSCENZA DEI FATTI DOVREBBE ESSERE PRELIMINARE A QUALSIVOGLIA GIUDIZIO DI VALORE. Inoltre, per favore, quando esprimete i vostri giudizi, firmatevi con nome e cognome. La Costituzione italiana garantisce la libertà di pensiero e di parola. O non sono pensieri e parole quelli che esprimete?

Il ringraziamento: ad Alina Laruccia e a Turiweb, un grazie per averci dato la possibilità di supportare il pubblico agone con ulteriori elementi, utili alla strutturazione di giudizi di valore da parte di ogni turese, che ha il diritto di sapere e di chieder conto circa l’utilizzo delle risorse pubbliche.

Chiedo perdono a tutti gli amici che, dotatisi della pazienza di leggere, mi avranno trovata noiosa. Proverò a meritare i preziosi minuti del tempo dedicato alla lettura di queste parole rammaricate con la qualità che SCRINEUM si impegnerà a dare al servizio pubblico reso.

Invitiamo, quindi, Alina Laruccia, individualmente e in qualità di rappresentante del Presidio del Libro, la redazione di Turiweb e tutti i cittadini a partecipare alla prossima inaugurazione della Biblioteca.

ANNALISA ROSSI – Presidente di SCRINEUM e tutti i soci.

 

Commenti  

 
cavax
#17 cavax 2011-01-24 11:51
mi preme segnalere al presidio del libro questo bando a cui potrebbe partecipare (in quanto iscritto alla CCIA di bari) al contrario dell'associazione scrineum.
con affetto
AFFIDAMENtO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEGLI ARCHIVI DELLA PROVINCIA DI bARI
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Annalisa Rossi
#16 Annalisa Rossi 2011-01-13 12:39
per "qualche dubbio":
So bene che Turi vanta talenti artistici e musicali di grande levatura e, come è ovvio, ritengo naturale la collaborazione con i gruppi associativi degli stessi. L'autoreferenzialità è categoria che non mi appartiene (né mi è mai appartenuta), quindi respingo al mittente il commento circa la gestione delle precedenti associazioni.
Quanto al resto: vedere le cose (e le persone) non è "conditio sine qua non" della loro esistenza. si può sbagliare misurando gli altri con il proprio metro. :-)

attendo di conoscerti per fugare il "dubbio"!

Annalisa Rossi
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lollo
#15 lollo 2011-01-13 11:05
Intanto faccio i complimenti all'associazione Scrineum in quanto si è presa l'onere (e forse l'onore ma questo dovrà dimostrarlo sul campo) della gestione di un bene (quasi) MAI realmente valorizzato qui a Turi.

Tuttavia le chiacchere stanno a mille e i fatti stanno a zero quindi in quanto ottimista io dico: Vediamo se almeno questa volta si riesce a mantenere aperta la biblioteca ma soprattutto a mettere su un programma, in quanto associazione magari qualcosa in merito potrete farla, visto che avrete un luogo ottimo degno dei migliori eventi.

Vediamo se riuscirete a relazionarvi con tutti coloro i quali richiederanno l'uso della biblioteca indipendentemente dalla bandiera politica.

In altre parole: Vediamo se riuscite ad offrire un vero servizio al cittadino o sarà solo un ulteriore disservizio che in ogni caso costa soldi.

Insomma il concetto è: hai voluto la bicicletta? Bravissima! Ma indovina cosa ti tocca fare ora? ;) ;)
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qualche dubbio
#14 qualche dubbio 2011-01-12 15:58
***
Da cittadino turese sono fortemente preoccupato che la Dott.ssa Rossi possa gestire un bene pubblico come ha gestito negli anni scorsi altre associazioni (vedi la pro loco).
Lo dico in altri termini:( *** mi auguro che la Dott.ssa Annalisa Rossi non immagini di essere l'unica referente del patrimonio associativo che vi è nel nostro paese..
Spero sia pronta a relazionarsi con le realtà presenti sul territorio possibilmente senza "sbandierare" curricola qua e la!
Visto che si parla di "Eventi culturali e musicali di eccellenza"( ci sono stati diversi eventi soprattutto musicali di grade levatura artistica ma non l' ho mai vista, non lo dico con presunzione ma solo perchè nella vita faccio il musicista)mi aspetto che lei collabori con le espressioni artistiche presenti nel nostro paese( le assicuro che ce ne sono...sempre che lei voglia vedere)
Adesso se volete pubblicarlo, non per me ma per rispetto di un principio liberale, vi ringrazio di cuore
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Antonio Tateo
#13 Antonio Tateo 2011-01-12 12:56
Carissimma sofia,
dal nord (dove presumo Lei viva e si godi la vita) dovrebbe informarmarsi meglio circa il "buio del polivalente"!
L'ingresso per i disabili dal retro e l'ascensore per gli stessi esiste dai tempi della prima Giunta Coppi.
Negli ultimi anni la stanza, le scale e l'uscita di sicurezza era ostruite da mobili, pubblicazioni inutili e carta straccia.
Dopo il riordino, catalogazione e sistemazione del Patrimonio Librario e un corretto e più funzionale utilizzo delle stanze dove sono stati trasferiti i libri avremo una Biblioteca perfettamente funzionante e fruibile dall'intera cittadinanza.
Circa l'archivio Gramsci che è stato a suo tempo riordinato e catalogato dall'omonima Fondazione con un cospicuo finanziamento di Enti terzi e a tutt'oggi non è possibile l'utilizzo in quanto non è stato mai consegnato l'hd contenente la catalogazione da parte della stessa Fondazione e del soggetto che si occupò del lavoro.
Come ho già detto in altre occasioni, -da assessore- ho più volte chiesto verbalmente e per iscritto che il Prof. Masella si adoperasse per risolvere la questione.
Il tutto può essere confermato dalla Dott.ssa Tampoia e sopratutto dal Dott. Coppi.
Pertanto, La invito a informarsi meglio su quello che accade nel nostro paese e sopratutto alla Biblioteca Comunale.
Le confermo ancora una volta che mi piacerebbe confrontarmi con Lei sui contenuti e i fatti di Turi (e vista la lontananza magari anche con una webcam).
Invece, se vive a Turi (come io credo) non abbia timore di uscire allo scoperto e la sua voce "dissonante" acquisirà più valore e autorevolezza e confermerà la sua superiorità kulturale che sicuramente non provocherà in me angoscia ma solo ed unicamente ammirazione!
Saluti
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sofia senior.
#12 sofia senior. 2011-01-11 15:24
ecco dottoressa Rossi,***, investendo la burocrazia, si renda conto del come mai quella struttura (Centro polivalente culturale)difficilmente funzionerebbe secondo le normative tecniche (normative da UTC), considerando il buio calatogli su ultimamente; archivio Gramsci compreso. Circa l'ingresso dalla porta secondaria... lasciamo stare... c'è sempe stata :sigh: Buon lavoro ;-)
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Annalisa Rossi
#11 Annalisa Rossi 2011-01-11 10:36
per "sofia senior":
cara sofia senior,
non ho legittimato proprio nulla. L'uso dell'ascensore è cosa certa, non ancora certo è l'ingresso della biblioteca, che, con ogni probabilità, diventerà ufficialmente quello posteriore, proprio per facilitare l'accesso ai disabili.
Non necessito di inviti, morali o istituzionali, a prendere in considerazione la causa dei disabili, che, tra l'altro, non sono solo fisici e sensoriali, ma anche psichici! Dovrebbero spaventare di più le barriere culturali: costruire una rampa di accesso è molto più semplice che abbattere muraglie cinesi radicate in certa parte del senso comune.
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osservatore
#10 osservatore 2011-01-11 10:24
La ringrazio per la risposta. Premetto che la decisione presa con delibera comunale è crititicabile per quanto concerne l'opportunità, ma legittima; dunque sul punto nulla questio.
Non condivido il suo modo di rispondere alle obiezioni; muovendoci non certamente nei ben segnati territori delle scienze cartesiane, non è troppo complesso confutare le opinioni altrui presentandone di diverse, ovvero suffragando le proprie citando pareri autorevoli(Ipse dixit.....che paura..!!!).Ad esempio potrei risponderle che la mia opinione sul pensare "medievale" era rivolta ai giovani.Sia lei che io siamo 38enni, ergo non certo giovani(mi perdonerà se ho citato la sua età, ma decenni di rivendicazioni femminili immagino abbiano fatto scomparire simili pregiudizi). Lei rivendica la grandezza del medioevo; orbene, io ritengo che la civiltà occidentale si absi su tre pilastri(Filosofia greca, diritto romano, morale cattolica). In epoca medievale questi tre capisaldi dell'attuale civiltà non hanno certo subito degli sviluppi clamorosi, anzi. Anche le istituzioni, le idee, gli sconvolgimenti più importnati della nostra epoca son frutto dell'8oo.

Dunque, va bene vincere, ma non starvincere.
Bis vincit, qui se vincit in victoria!!!(vede, condividiamo anche il gusto per la citazione latina).

Con affetto e stima
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sofia senior.
#9 sofia senior. 2011-01-10 22:19
eh... no dottoressa Rossi, non si può legittimare la mancanza di agibilità strutturale di una Biblioteca (grazie all'ex assessore Catalano c'è un ascensore :sigh: a cremagliera)senza Ke un' esperta come te se ne ponga un preliminare, morale, "obbligo contrattuale". Se non altro per dare un senso ai diversamente abili ke con tanto impegno hanno catalogato solo "ieri l'altro" quei libri con finanziamenti europei. ;-) Suvvìa
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cavax
#8 cavax 2011-01-10 18:19
cara presidente, lasci stare la sterilità di chi non vuole cambiare idea.
a loro, purtroppo, bisognerebbe citare un antico proverbio cinese, che fa oiù o meno così: "Per il cavallo pigro il carro è sempre pesante, anche se vuoto".
questa è quello che ci meritiamo
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critico
#7 critico 2011-01-10 17:50
Einaudi.....accipicchià..semplicemente non concordo con lui...in un periodo di crisi, che investe anche il nostro comune, sarebbe stato più ragionevole affidare il lavoro agli impiegati comunali, supervisionata magari da lei, gratuitamente. Costo per la collettività: zero!!!!...No, si spende. Ben vengano gli investimenti in cultura, se promuovono davvero la crescita culturale, e magari danno lavoro. Ma i libri di una biblioteca comunale, per di più di un paese dormitorio.....Non fatemi ridere....Soldi buttati al vento!!!!!!!!
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Annalisa Rossi
#6 Annalisa Rossi 2011-01-10 12:03
per "tur":
l'accordo è stato sottoscritto in data 27 dicembre 2010. oggi è 10 gennaio. l'inaugurazione della biblioteca è prossima con l'attivazione del servizio a seguire.

per "osservatore":
concordo con la necessità di spostare l'attenzione dalla "forma" dei titoli alla "sostanza" del saper fare. Purtroppo, sul piano dei titoli legittimanti la questione era stata posta, e, pur con fastidio del tutto analogo al suo, su quel piano ho dovuto rispondere. Comunque la legge italiana prevede che a fronte di certuni titoli (la verbosità è un difetto strutturale, come vede :-)) si possa accedere a certune funzioni: ad impossibilia nemo tenetur!

grazie per l'attributo di"medievale": il medioevo è stato il periodo di gestazione del mondo moderno, delle sue lingue, delle sue istituzioni. non poteva farmi complimento più gradito!:-)
con altrettanta simpatia

per "critico":
rinvio alle parole di Einaudi circa il valore degli investimenti pubblici in biblioteche

per "odissea":
- l'accesso dei disabili è una delle tante difficoltà di certo da affrontare e bene fa a ricordarlo a tutti. l'Associazione, tuttavia, gestisce il servizio e non ha titolo per intervenire sulla struttura

- quanto ai "precedenti incarichi come presidente": non comprendo dove sia la poca chiarezza di detti incarichi. Non credo di aver mai imposto a nessuno di lasciarmi fare il presidente. Se poi ciò urta qualcuno, pazienza.
- Neanche rispondo all'appellativo di "saltarellina": non credo mi appartenga. Una cosa è l'impegno attivo nelle associazioni, altra cosa è l'impegno politico diretto. E, comunque, ai "puri" che credono di non fare politica, rispondo che "tutto è politica" nel senso più autentico ed antico del termine. Chiunque esprima un'opinione fa politica, quindi anche Lei, caro/a "Odissea", che ben farebbe a sottoscriversi, ne fa.
- La invito a rileggere il testo della lettera: non ho detto che "la vecchia non è stata capace" (giammai mi sarei concessa un tale giudizio di valore), ma che va dato atto alla attuale amministrazione di "essere riuscita dove QUELLE PRECEDENTI hanno mancato": certo non ho fatto una questione di colori politici nè di valore delle persone delle amministrazioni precedenti. mi sono limitata a rilevare un dato.

Un cordiale saluto a tutti
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odissea
#5 odissea 2011-01-09 13:16
OK ma un portatore d'andicap per accedere alla biblioteca da quale portone dovrebbe salire,forse dall'entrata posteriore al chiostro,quindi deve fare una serie di telefonate per dire che vorrei andare in biblioteca forse?
Senta signora-ina Rossi,sono felice per lei e per la sua associazione per l'affido della biblioteca,quello che secondo me puzza x chi la conosce sono gli incarichi che ha coperto in passato come presidente *** senza parlare che a suo tempo come una saltarellina ***e' stata candidata nella lista di Tina Resta,***
Questo secondo me e' stato il tiro mancino che ha offeso l'associazione del presidio del libro.
e poi,parla di obiettivo raggiunto da quest'amministrazione citando raggiunto ove la vecchia non e' stata capace...ecco lei fa' politica,per questo tutto puzza.***
Quando scrivo faccio un casino di errori e mi esprimo male,non ho i suoi titoli,spero per' che il commento sia comprensibile.....mi risponda prego.
Saluti
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critico
#4 critico 2011-01-09 12:30
Affidare il servizio in economia agli impiegati comunali, magari sotto la direzione di un'esperto, che essendo carico di "gloria" lo facesse gratis per il suo paese, non sarebbe la soluzione migliore?
No, bisognava farlo fare ad una associazione, ***, con sperepero di denaro pubblico. Ennesima manovra poco chiara degli amministartori comunali.....tant'è....siamo abitutati...sorridiamoci pure sopra
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tur
#3 tur 2011-01-08 19:04
cmq la biblioteca non è fruibile dagli utenti
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Osservatore
#2 Osservatore 2011-01-08 10:56
Premettere i propri titoli accademici sa' tanto di pagine ingiallite e di muffa..Sgradevole sensazione..Tanto più che chiunque abbia bazzicato le univesità italiane sa bene come talvolta si ottengano(non mi riferisco alla scrivente sia ben chiaro). Si dovrebbe andare verso l'abolizione del valore legale dei titoli di studio, degli albi professionali e dei protettorati per lasciare veramente spazio a chi sa fare , ma noto con dispiacere che anche nei giovani c'è un modo di pensare medievale. Prendiamo esempio dal mondo anglosassone!!!!Sul merito della questione non ci sono dubbi: legalmente il Comune di Turi può affidare l'incarico a chi ritenga più capace.
Cordialmente

p.s. Dott.sa Rossi un consiglio: snellisca quel suo modo di scrivere. Toglie il fiato per quanto è verboso ***.....Con Simpatia
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Giovanni Miccolis
#1 Giovanni Miccolis 2011-01-06 18:10
C'é un momento per dire e uno per fare,
quando ci vuole l'uno o l'altro?
Bene, ciò è stato detto, buon lavoro.
Saluti.
Citazione
 

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