IL 118 A CASAMASSIMA. 'MIKE DEVE RESTARE A TURI !'

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TUNDO RISPOLVERA GLI ACCORDI DEL GIUGNO 2010

Consiglio comunale ad hoc e documento congiunto contro il trasferimento del 118 medicalizzato



La cura di snellimento adottata dal piano di riordino sanitario in Puglia lascia vittime sul campo di battaglia, e scatena la guerra dei poveri. Non solo 1800 posti letto in meno. Turi, ad esempio, rischia di perdere l’autoambulanza medicalizzata (MIKE) che andrebbe invece dirottata su Casamassima.

“Un medico per ogni ambulanza ha un costo!” – avrebbe sentenziato la dott.sa Roberta Ladisa, responsabile del 118.

“Giù le mani dal consultorio familiare e dalla medicalizzata a Turi”. E’ invece il monito del vicesindaco Paolo Tundo che, in esclusiva dalle colonne di Turiweb, risponde alla dott.sa Ladisa e rivendica degli accordi di giugno-luglio 2010 presi alla vigilia del varo del piano ospedaliero approvato a Bari alcuni giorni fa.

GLI ACCORDI DEL GIUGNO 2010 - “Quegli accordi – protesta Tundo – prevedevano ben altro. Tuttavia, ho letto alcune dichiarazioni rilasciate dalla Ladisa sulla stampa locale, e che non mi sono piaciute affatto. Nel giugno scorso – rammenta il vicesindaco – in una riunione con l’assessore regionale Fiore, Pansini e Galasso si disse che il 118 medicalizzato doveva restare a Turi. Ora la Ladisa dice che sarà trasferito a Casamassima e questo, noi, dobbiamo impedirlo, assolutamente. Stessa cosa vale per il consultorio familiare a Turi, che funziona benissimo. Tra l’altro, ricordo di aver avanzato delle proposte per l’abbattimento delle liste d’attesa e per l’ampliamento delle visite specialistiche. Comunque sia è tutto scritto e documentato nei verbali di quella riunione”.

Tundo lancia l’allarme. Ancora una volta indossa i panni di chi rivendica degli accordi più o meno segreti, come quelli del maggio 2010, quando con la stessa verve reclamò il 'tricolore di riserva' l’indomani del rimpasto di giunta.

Infine invoca unità: “Chiederò un consiglio comunale ad hoc per informare opposizione e maggioranza dei seri rischi che Turi sta correndo. Di tutto questo ne ho già parlato con il sindaco Gigantelli. Proporremo in aula un documento da approvare all’unanimità e da sottoporre all’attenzione dell’assessore regionale Fiore”.

“Non c’è alcun risparmio effettivo – replica in tono piccato Paolo Tundo – Con il 118 mediacalizzato a Casamassima, i tempi d’intervento si dilaterebbero ulteriormente. Così andiamo incontro a un maggiore spreco, altro che risparmio!”

AUTO INDIA PER TURI - Il nostro equipaggiamento si ridurrebbe così a una sola auto Victor, con autista e soccorritore, o tutt’al più a un’ambulanza India (autista, soccorritore e infermiere). Le due auto mediche spettano a Gioia e Casamassima.

ALLARME CODICE ROSSO - Vale la pena ricordare che, a differenza dell’India e della Victor, a bordo dell'auto medicalizzata vi è un medico. In caso di codice rosso o emergenza, le auto India e Victor non possono somministrare farmaci e sono autorizzate ad effettuare particolari manovre salvavita che spettano solo a un medico. In caso di codice rosso, le India e Victor non possono fare altro che lanciare l’allarme per richiedere l’intervento di un medico, con rischio dispersione di energie e di tempo prezioso per la salvezza del paziente in difficoltà.

“Turi mancherebbe di un accesso diretto in grado di gestire le emergenze o i codici rossi. Altro che riduzione dei costi – fa notare il vicesindaco Tundo che accusa la responsabile Ladisa di aver ceduto alle “pressioni locali per trasferire l’auto medica a Casamassima, con la scusa del riordino”.

“La dottoressa si contraddice. Invoca il risparmio sulle ambulanze medicalizzate che a suo dire intervengono pure per un graffio, e poi annuncia tavoli di concertazione per l’acquisto delle auto mediche. Sono scuse che non trovano giustificazioni.”

Intanto, il 50% degli incidenti della Provincia di Bari si verificano sul tratto Turi – Casamassima e Turi – Conversano. “A dimostrazione – conclude Tundo – che Turi ha bisogno di un pronto soccorso completo. Le due auto medicalizzate a Gioia e a Turi hanno maggiore facilità di manovra in termini spazio-temporali. Con il trasferimento a Casamassima l’asse è sbilanciato. Si corre il rischio che su uno stesso caso intervengano inutilmente due ambulanze, una india, l'altra medicalizzata”.