Venerdì 16 Novembre 2018
   
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BEFANE DI OGNI ETÁ TRA LE VIE DI TURI

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Con l’Epifania che “tutte le feste porta via” si chiude il periodo natalizio.

“Questo è l’ultimo strappo!” assicura un’anziana signora, in coda, come tanti,  in uno dei negozi turesi che per la ricorrenza sono ben forniti di cioccolate, caramelle e ogni tipo di dolciume.

L’immagine pagana dell’anziana signora, simbolo dell’anno appena trascorso e quindi divenuto vecchio, che, a cavallo di una scopa, regala dolci ai bambini buoni e carbone ai monelli, è stata in qualche modo nei secoli “cristianizzata”, unendo sacro e profano e rendendola partecipe della storia dei Magi, e quindi della storia della nascita di Cristo.

Infatti la leggenda vuole che i re Magi di cui si parla nel Vangelo, alla ricerca del Salvatore a cui avrebbero portato doni, si fossero persi e avessero chiesto informazioni ad un’anziana signora. Nonostante il loro invito a seguirli, la signora si rifiutò, e si chiuse in casa. Pentitasi, poi, pensò bene di preparare dolci per il Bambino,e  quindi uscì per portarglieli in dono. Ma non sapeva dove trovarlo e prese a distribuire dolci a tutti i bambini che incontrava per strada, nella speranza che uno di essi fosse Gesù.

Da allora la Befana girerebbe il mondo, e, per farsi perdonare di quell’occasione perduta, donerebbe caramelle e cioccolate a tutti i bimbi.

In attesa della Befana, quella vera, befane anziane e giovanissime si preparano a fare anch’esse doni mangerecci.  Non necessariamente i destinatari sono bambini.

“Riempire la calza” per il fidanzato,  per il marito,  o per un amico,  prima ancora che per i figli, è ormai consuetudine.

Per questo sia i negozi specializzati in vendita di dolciumi sia praticamente tutti i negozi di generi alimentari, assieme a stand allestiti per l’occasione, sono in queste giornate  presi d’assalto da orde di aspiranti befane.

C’è chi rincorre la marca o la qualità, c’è chi tenta di risparmiare, c’è chi riempie calzettoni di ogni taglia “che poi almeno  si possono sfruttare…”, c’è chi sceglie un personaggio da cartone  animato o un peluche da abbinare alla calza. E, puntuale come ogni anno, spunta il carbone (ovviamente di zucchero!) che in pochi rinunciano ad inserire nella calza, in un silenzioso gesto, tra tanti regali, per dire: “Qualcosa da te in più me l’aspettavo!”

Anche le strade di Turi si riempiono in una corsa all’ultima calza. Questi giorni sono anche importanti per i commercianti, alla vigilia dei Saldi invernali, per fare un resoconto di com’è andato il periodo natalizio.

A Turi è stato un Natale sotto tono - ci dice una commerciante turese – in cui si è usciti meno, si è andati più spesso altrove a fare spese …  Si avverte poi il sentimento  diffuso di dover necessariamente risparmiare”.

E di questi tempi non è difficile da capire.

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