Lunedì 24 Febbraio 2020
   
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TURI: LA CONFERENZA EPISCOPALE

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Ieri 11 giugno 2009 si è tenuto presso il Palazzo Marchesale un evento  prezioso per tutta la comunità religiosa pugliese: la conferenza episcopale. Ora di arrivo le 9.30. Tanta l’ansia della gente che immaginava già  da giorni uno scenario da limousine.


In realtà, l’ evento spirituale si è tenuto nella massima discrezione e riservatezza. La conferenza è un evento che si tiene tre volte durante l’ arco dell’anno, in genere presso il Seminario di Molfetta, in cui tutti i vescovi discutono sui problemi che riguardano tutte le chiese della regione.


Si prendono tutte le decisioni che concernono l’ unità della varie diocesi. I temi sono sostanzialmente: le disposizioni liturgiche , le norme della conferenza italiana da applicare sul territorio, le questioni relative alle istituzioni religiose, al tribunale ecclesiastico; la riflessione sui problemi della realtà.


Novità  l’aver scelto Turi come sede della discussione.


L’idea nasce da Monsignor Domenico Padovano Vescovo della diocesi Conversano- Monopoli e da Don Giovanni Amodio, con la collaborazione dei sacerdoti locali e su invito del Sindaco Vincenzo Gigantelli.


La decisione di decentrare la location nasce dall’ esigenza di coinvolgere in modo più diretto  le diocesi e non certamente da finalità turistiche (non sono previste visite guidate della città), anche se poi un po’ di svago non guasta  mai, quando si parla di tematiche così pregnanti ed, infatti, ci sarà per  i 19 vescovi pervenuti, una bella passeggiata ristoratrice  in campagna, nei pressi della Masseria Musacco, per assaggiare, magari raccolte direttamente dall’ albero, le nostre invitanti ciliegie ferrovie.


Il messaggio del Vescovo Padovano è stato soprattutto rivolto ad una maggiore vigilanza sui problemi economici .E’necessario educare alla solidarietà ed evangelizzare meglio i valori etico- cristiani.
Interessante è stato il suo commento sull’agricoltura che, a quanto pare, non ha l’ importanza che merita perché viene trattata come la cenerentola dell’economia, invece di stare al primo posto. L’agricoltore produce ricchezza , pianta un seme nella terra e di là nascono delle floride spighe. Il contadino che produce, non deve far la fame.


Il Vescovo di Lucera, Monsignor Domenico Cornacchia ha aggiunto che dato che la crisi economica equivale ad una crisi etica, morale e spirituale, bisogna affidarsi ad un atteggiamento di sobrietà. I vescovi sono, comunque, molto fiduciosi che ci sarà presto una ripresa in tutti i sensi. Bisogna guardarsi dentro e leggere tutte le situazioni, anche le più difficili, e sperare.


L’Assessore Giacomo Valentini ha commentato che l’Amministrazione Comunale  cercherà di ribadire l’ incontro. Oggi può essere l’ occasione per i vescovi di conoscere la ciliegia di Turi, la prossima volta potrebbe essere la volta del percoco. Con grande emozione ha commentato che un connubio tra amministrazione e clericato così ben riuscito ,non può che essere il preludio ad altri importanti eventi.

 

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