Martedì 17 Settembre 2019
   
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ANGELO GENGHI: IL PROVINCIALE!

Angelo Matteo Genghi. E’ il candidato della Destra alla Provincia. Un candidato-meccanico-ora-pensionato al quale, secondo il Coladonato-pensiero bisognerebbe, in quanto ex-meccanico,  proibirgli di parlare dei BOC.  Davvero? Ops!  Invece Genghi, pur essendo stato meccanico, ne parla, ne scrive, ne discute. Fa a gara con Natalino Ventrella, altro BOCciòfilo di prima scelta,  a chi  ci fa due BOCce così. E intanto Genghi si lamenta. Perchè i giornali non lo cercano, perchè non lo intervistano,  perché non lo nominano. Fa tenerezza nella ricerca del suo  spazio mediatico per respirare, per sopravvivere, per vivere. Il meglio di sé, però, lo ha dato sempre e sempre lo darà  nei comizi. E’ nei comizi che esce tutto il meglio di Genghi. Lì sui palchi, davanti a quattro gatti e un paio di nostalgici, esce tutto il suo essere senza-peli-sulla-lingua. E sono dolori per tutti:  bacchettate a destra, stilettate a sinistra. E Genghi al centro…delle attenzioni.  Lui, dal palco, non parla mai del suo partito, dei programmi elettorali del suo partito,  ma parla, straparla dei suoi avversari. E straripa. Tracima. Esonda. Perde la Trebisonda. E inonda di parole e di concetti local-popolari gli astanti,  che non applaudono convinti. E spara assurdità e, dei suoi avversari, ripercorre i percorsi accidentati dove a volte inciampa lui stesso. E inciampa spesso nei congiuntivi. Vorrebbe andare avanti con il dialetto, ma si trattiene.  E continua a sparare di tutto. Lo chiamano lo spara-balle della Provincia. Però tutto a fin di bene. E’ infatti capace di dire che lui sarà consigliere provinciale. Ed è il primo e l’unico a  credere in ciò che dice agli altri.  Credulone ma creativo. Cattivo ma senza cattiveria. Spiritoso senza spirito. Politico senza padrini. Politico senza padroni. E, purtroppo per lui, politico senza voti. C’è chi nasce o diventa  macchina-da-voti e c’è chi, come Genghi, deve sperare che lo voti almeno la sua famiglia. Tutto-famiglia. Tutto-casa.  Tutto-tuta. Tutta-sua-la-città. Ma Turi gli sta stretta. Vuole vivere a Bari. Vuole andare a svernare in Provincia. E dalla Provincia arriveranno i suoi saluti?  Sì. Via Fax…

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