Martedì 26 Marzo 2019
   
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ABBIAMO VOLUTO LA BICICLETTA... ORA CI TOCCA PEDALARE

Continua l’attenzione mostrata dall’amministrazione Comunale nei confronti della difesa dell’ambiente e del rispetto della natura. Teresita De Florio, assessore alla polizia municipale, all’ambiente e alle risorse umane, ha aderito a nome del Comune di Turi alla Manifestazione Bimbinbici: una pedalata cittadina riservata ai bambini dai 3 agli 11 anni (cioè dalle scuole materne alle elementari). Quest’anno la “biciclettata” si terrà l’11 maggio, con raduno alle ore 9.00 presso Largo Pozzi. Sarà una pedalata gioiosa, un’occasione di festa per tutti quegli utenti deboli delle strade e delle piazze che, come i bambini, vivono quotidianamente la città come luogo riservato ad utenti forti (in primo luogo gli automobilisti) per i quali la fisionomia della città assume strutture e configurazioni funzionali ad un certo tipo di sviluppo. Nella città si costruiscono parcheggi ma non spazi verdi. Nella città si costruiscono strade dove potersi muovere a velocità sempre più alte e non zone a traffico limitato. Per questi motivi, la giornata dedicata alla bicicletta, oltre ad essere un’allegra occasione di gioco per i bambini, rappresenta un importante momento di crescita autonoma e di formazione civica, nonché una possibilità per un percorso educativo rispettoso dell’ambiente e dei diritti di tutti. La Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) ha deciso di promuovere Bimbimbici, per riaffermare il tema della sicurezza dei più piccoli negli spostamenti quotidiani e, in particolare, in quelli casa-scuola. Solo se le strade sono sicure per tutti, i bambini possono spostarsi in modo autonomo in città. La finalità dell’ organizzazione Onlus ambientalista, formata da un’ottantina di associazioni locali, è la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico, economico e salutare. Per questo la FIAB è impegnata ad incentivare l’uso quotidiano della bicicletta all’interno di una politica di mobilità urbana rispettosa dei diritti di tutti i cittadini (moderazione del traffico, realizzazione di piste ciclabili, intermodalità tra bicicletta, treno e bus).

Oggi come oggi, la strada, soprattutto nei grandi centri urbani, è senza dubbio dei "più forti": dei camions, dei furgoni, delle auto che sfrecciano a velocità folli, che lasciano dietro di sé una scia di fumo tossico e producono un frastuono assordante e un altissimo numero di incidenti. E poi le auto, anche quando sono ferme, occupano i bordi delle strade, le piazze, i marciapiedi, togliendo alle persone spazi sempre più grandi. Così i pedoni sono costretti a camminare su marciapiedi ristretti; i ciclisti obbligati a fare la gimcana tra un’auto e l’altra; i bambini, i più indifesi, a vivere in questa città degli adulti che a malapena si accorgono di loro. Tutti "utenti deboli" della strada che subiscono i danni dell’inquinamento e corrono i rischi più grossi per la loro incolumità e salute.
Circolare in bici è diventato difficilissimo: il traffico dei mezzi motorizzati, convulso e sempre meno rispettoso di regole, allontana i bambini dalle strade e dalle piazze. Restano i "fazzoletti" delle aree verdi, spesso così piccole ed affollate che andare in bici diventa difficoltoso, poco divertente e a volte, addirittura, vietato. Eppure per un bambino andare in bicicletta significa trascorrere il tempo all’aria aperta, scoprire quel che c’è attorno, acquisire sicurezza nei propri mezzi, riconquistare la strada con tutte le sue possibilità di socializzazione; significa divertirsi a patto di farlo in libertà e senza doversi continuamente guardare dalle auto. Sembra impossibile nella nostra nazione, ma in  Paesi appena al di là dei nostri confini, come Austria, Germania o Svizzera, tutto ciò avviene. Là ci sono corsie e piste ciclabili protette, spazi verdi ben tenuti, zone residenziali in cui le auto circolano a bassa velocità, percorsi casa-scuola accuratamente studiati. La Fiab crede che tutto ciò si possa realizzare anche in Italia. E la nostra amministrazione comunale si sta prodigando per rispettare queste norme non scritte per vivere bene e meglio. Partecipare a bimbinbici rappresenta un sostegno ad un’iniziativa sociale e ambientale che non riguarda solo i bambini, ma un modo diverso di concepire le nostre città e la mobilità urbana; condividere insieme un’esperienza unica, divertente, diversa da qualsiasi altra, che coinvolge bambini di tutta Italia (oltre 220 paesi hanno aderito all’iniziativa), attraverso una serie di iniziative, giochi, concorsi, che si susseguono nel corso dell’intero anno; educare i cittadini italiani, fin da piccoli, a una mobilità alternativa, sostenibile, in cui è la bici a farla da padrone. Perché la bici non è solo un mezzo di trasporto, ma un modo per osservare la natura che ci circonda, rispettandola e rispettandoci, trasformando l’ambiente in un luogo vivo e vivibile.

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