Martedì 26 Marzo 2019
   
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APPROVATO IL REGOLAMENTO PER LA PROTEZIONE CIVILE

 

 

 

Il Piano per la Protezione Civile era pronto dal novembre 2006

In situazioni di emergenza gli uffici competenti coordineranno le manovre di intervento

 

Gli eventi calamitosi che negli ultimi tempi hanno interessato il nostro paese, hanno contribuito a porre all’attenzione generale le tematiche della Protezione Civile, facendo emergere una coscienza comune sempre più sensibile all’opportunità di destinare risorse, e interventi, verso le misure di prevenzione piuttosto che intervenire nell’emergenza. Questa cultura, basata su una capillare e sistematica analisi delle situazioni a rischio presenti sul territorio, consente di definire gli opportuni provvedimenti finalizzati a ridurne le conseguenze dannose. L’Amministrazione Comunale, facendosi carico di questi principi cardine, si è dotata di un Piano di Protezione Civile, nel novembre 2006, per valutare i rischi e le emergenze che possono interessare il proprio territorio, al fine di adottare tutti quei provvedimenti di prevenzione utili ad eliminare i rischi e/o ridurne gli effetti. Per rendere operativo questo strumento occorrono degli uffici e un regolamento, i cui compiti e linee guida sono stati approvati giovedì sera dall’amministrazione comunale. Sindaco e Assessori, coadiuvati dalla Polizia Municipale, hanno messo a punto una serie di uffici, coordinati tra loro, che costituiranno i comitati di crisi qualora si verificassero delle emergenze. Lo studio, l’elaborazione tecnica, l’esperienza, la memoria storica e le condizioni ambientali hanno fornito le opportune indicazioni sui rischi che possono interessare un determinato territorio del Comune. Massima attenzione deve essere prestata alla verifica sul territorio degli assetti sopravvenuti, agli insediamenti instaurati, alle relative modificazioni apportate in considerazione delle attività umane insorte o previste, ai processi produttivi in atto e le relative conseguenze che possono determinare nell’area interessata.

L’individuazione dei rischi, quindi, assume un aspetto fondamentale per la redazione del piano comunale di protezione civile, in quanto, individuato il rischio, si può ipotizzare l’aspetto della vulnerabilità, cioè l’aspetto dannoso che ne può derivare (prospettare lo scenario che si avrebbe al verificarsi dell’evento). Sulla base di quanto detto, si evince che il Piano di Protezione Civile

è un documento flessibile che deve essere aggiornato costantemente sulla base delle modificazioni che si registrano sul territorio.

Dall’analisi del territorio e del Comune si è determinato che i rischi e le emergenze prevedibili possono essere i seguenti: rischio sismico su tutti, (si ipotizza che possano verificarsi nel Comune di Turi scosse pari al quarto/quinto grado della scala Mercalli con danni alle finestre, crepe nei pavimenti e sui muri, oggetti rovesciati) ma anche rischi di incendi boschivi, sociali, sanitari, metereologici, tra cui le emergenze derivanti da neve e gelo, trombe d’aria, nubifragi e conseguenti alluvioni, emergenze idriche.

L’approvazione, quindi, è molto importante perché, attraverso gli uffici, il PPC potrà essere attuato o essere attuativo.

Gli uffici sovrintenderanno tutte le situazioni di ordinaria amministrazione, durante le quali si opererà in maniera oscura ma indispensabile. Le principali attività svolte negli uffici saranno: l’individuazione, progettazione e predisposizione delle aree di ammassamento soccorritori e risorse, delle aree di ricovero della popolazione. La collaborazione con tutti gli uffici comunali, che gli offriranno supporto per attività di programmazione nell’ ambito delle proprie competenze. Inoltre, si occuperà della raccolta dei dati relativi alla popolazione, al territorio, alle strutture ed alle infrastrutture con il supporto di tutti gli uffici comunali che ne siano in possesso. Curerà le attività di formazione degli operatori comunali della P.C. ed organizza periodiche esercitazioni per essi e per la popolazione e l’informazione ai cittadini sui rischi che incombono sul proprio territorio e sulle norme comportamentali da seguire in caso di emergenza (anche per mezzo di vademecum).

In situazione di emergenza, invece, l’uffficio per la Protezione Civile si adopererà predisponendo il Centro Polifunzionale di P.C. all’ emergenza , attivando la Sala Operativa (S.O.), la Sala Comunicazioni (S.C.) e la Sala Stampa ( S.S.); provvederà attraverso le Funzioni di Supporto e le Unità di Crisi Locale ( U.C.L.) all’attivazione del Piano predisposto per lo scenario che si va a configurare, aggiornandolo in tempo reale in funzione dei dati e delle informazioni che arrivano con continuità dalle reti di monitoraggio e dalla Sala Comunicazioni ( S.C.). inoltre esso rappresenterà il fulcro delle attività di soccorso e di intervento per tutti gli uffici comunali e agirà avvalendosi della collaborazione diretta di personale di altri uffici esercenti funzioni istituzionali per attività di supporto alla Protezione Civile, fornendo dati, informazioni, mezzi e strumenti utili.

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