Lunedì 09 Dicembre 2019
   
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Turi e gli Amici del Presepe

Il Comune di Turi ha partecipato alla XXI Rassegna Internazionale del Presepe nell’Arte e nella Tradizione, aderendo alla proposta della fotoreporter

Pina Catino, coordinatrice del Comitato Scientifico – Rapporti Istituzioni, Enti, Amministrazioni Associazioni, per le provincie di BAT, BA, TA. L’iniziativa si terrà a Brindisi, da oggi fino al 7 gennaio 2008.

La Rassegna è promossa dal Comune di Brindisi con l’Associazione Amici del Presepe della sezione brindisina, presieduta dalla prof.ssa Clori Ostillio Palazzo; organizzata in collaborazione con U.N.E.S.C.O., International Inner Weel e l’Associazione Italiana Amici del Presepi; patrocinata dall’Ufficio Beni Ecclesiastici Arcidiocesi Brindisi, dalla Camera di Commercio-Industria-Artigianato ed Agricoltura di Brindisi e dall’Amministrazione Provinciale di Brindisi.

Il tema di quest’anno è: “La maternità – Puglia e presepi tra vecchio e nuovo”.

Turi sarà rappresentato dall’associazione culturale ”il Poliedro”, che porterà in mostra una riproduzione della grotta del sito di Sant’Oronzo adattata al tema del Presepe Natalizio. Le dimensioni dell’opera sono di 3,00 x 2,00 x 1,50 m. Il presepe metterà in evidenza il notevole pregio del carsismo turese, della stessa importanza della vicina città di Castellana. Infatti è stato costruito con 40 pezzi, fra stalattiti e stalagmiti, lunghe 30 centimetri.

La realizzazione è stata affidata al presidente de Il Poliedro, Giacomo Miale, in collaborazione con l’Associazione Italiana Bersaglieri della sezione di Turi.

Il Comune ha inserito la partecipazione alla rassegna fra le iniziative del Parco Culturale Comunale Protetto dedicato a Sant’Oronzo, mirato alla valorizzazione e conoscenza del territorio sotto il profilo artistico-scientifico.

Il sito della grotta di Sant’Oronzo,  ha diverse particolarità: una fauna fossile inconsueta del territorio, cioè ritrovamenti ossei di mammiferi di epoca interglaciale, denominata fauna calda (rinoceronti ed elefanti, custoditi e in esposizione nel Museo Geopaleontologico del Politecnico di Bari); la demoetnoantropologicità nelle sue cavità sotterranee, cioè la formazione di imponenti stalagmiti legate al culto “religioso” delle acque da parte dell’uomo preistorico: il Priapos, o Colonna della Vita.

Attualmente le Grotte sono state riaperte al pubblico grazie alla volontà dimostrata dall’Associazione Nazionale Bersaglieri “Pedrizzi” di Turi. La gestione delle grotte è affidata a loro dal Comune di Turi.

Oltre al nostro paese, l’unico comune della Provincia di Bari a partecipare alla manifestazione sarà Andria, che proporrà, anch’essa, il tema della grotta carsica, tipiche della Murgia.

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